Vaccinazioni del cucciolo: quali fare e quando

Una delle domande più frequenti che si pone chi decide di prendere un piccolo di cane è quella relativa alle vaccinazioni del cucciolo da eseguire. A che età vanno fatte? Quali sono obbligatorie e perché?

Per dare una risposta completa a tutti questi quesiti occorre anzitutto capire per quale motivo è necessario vaccinare il cucciolo. Subito dopo la nascita i cani ricevono dalla madre il colostro, una sostanza prodotta prima della montata lattea, che viene succhiata dai cuccioli attraverso le ghiandole mammarie.

Il colostro è ricco di vitamine, proteine, aminoacidi, minerali e privo di zuccheri e grassi, ma soprattutto contiene una notevole quantità di elementi dall’elevato potere immunologico, che aiutano l’ancora debole organismo del cane a difendersi da possibili agenti patogeni, come batteri o virus.

Questo effetto protettivo però va progressivamente scemando con la crescita del cucciolo che quindi, dopo le prime settimane di vita, rimarrà sempre più esposto a contrarre malattie infettive per lui potenzialmente letali. È in questo momento che si deve intervenire con le vaccinazioni, a partire all’incirca dalla 6° – 8° settimana di vita.

Anzitutto è bene sapere che esistono vaccinazioni del cucciolo obbligatori per legge e altri facoltativi: quelli obbligatori hanno lo scopo di tutelare non solo il cucciolo che viene sottoposto a profilassi, ma anche tutti i cani e gli esseri umani che verranno in contatto con lui; vi sono infatti alcune patologie infettive che il cane potrebbe trasmettere anche all’uomo.

In base alla legge italiana ogni quattrozampe deve essere vaccinato contro:

  • Cimurro: è una grave malattia che si trasmette per via aerea attraverso respiro o urine e feci infette. Appartiene allo stesso ceppo del morbillo e causa nel cucciolo febbre alta, vomito, diarrea, fino a colpire il sistema respiratorio e quello nervoso, causando in un’alta percentuale la morte del soggetto colpito.
  • Parvovirosi: è causata da un virus che colpisce esclusivamente i cani. Il contagio avviene tramite il contatto con le feci infette di un altro cane, ma anche alcuni insetti e roditori possono veicolare la malattia, pur non contraendola essi stessi. Pare addirittura che il pelo del cane possa trasmettere il parvovirus, su cui persiste anche per mesi. L’enterite parvovirale che si scatena provoca vomito e diarrea resistenti alle terapie perché il virus, prima insinuatosi nell’intestino e nelle tonsille, passa poi nel sangue, andando ad infettare diversi organi, quali il miocardio, i reni, il fegato. È una malattia contro cui non esiste cura, quindi la mortalità è altissima.
  • Leptospirosi: è provocata da un batterio che può essere trasmesso al cane con il contatto diretto oppure attraverso le urine e l’acqua contaminata da animali infetti, in particolare i topi, ma anche con l’ingestione di carne di bovini e suini malati. Colpisce soprattutto il fegato o i reni e si presenta anch’essa con febbre, vomito, disidratazione. È una zoonosi, quindi può essere trasmessa dal cane all’uomo.
  • Epatite infettiva (o Adenovirus tipo 1): è una malattia virale che viene trasmessa in molti modi (per inalazione, per contatto, tramite insetti portatori), quindi è altamente contagiosa. I sintomi sono vari, da emorragie a polmonite, febbre, diarrea, problemi alla vista. Nella sua forma fulminante la malattia conduce a morte repentina.
  • Tracheobronchite infettiva o “tosse dei canili”: è causata da batteri e virus , tra cui l’Adenovirus tipo 2 o il virus parainfluenzale tipo 2, che provocano prima la tracheite e poi la bronchite. Il contagio è più frequente in ambienti dove convivono molti cani in spazi ridotti, come i canili appunto, e quando il sistema immunitario è indebolito.

Va detto che alcune di queste malattie, che sembravano quasi scomparse, sono tornate a presentarsi negli ultimi anni, a causa dell’arrivo spesso illegale di cuccioli dall’Est europeo, privi delle dovute vaccinazioni; pertanto è ancora più importante effettuare la corretta profilassi sui propri cani.

vaccinazioni del cucciolo

Vaccinazioni del cucciolo: quali sono quelle facoltative

Oltre a quelle sopra descritte esistono altre possibili vaccinazioni cui il cane può essere sottoposto, a seconda della necessità o del consiglio del veterinario: si tratta dell’antirabbica, che diventa obbligatoria se si intende portare il cane all’estero o in alcune regioni italiane, come in Sardegna, e dei vaccini contro la  borrelia burgdoferi, le parainfluenze, la bordetella, il coronavirus.

In genere sono consigliabili solo in quelle parti del mondo in cui c’è ancora un’alta diffusione di queste malattie.

Vaccinazioni del cucciolo di cane: ci sono dei rischi?

I vaccini sono iniezioni attraverso le quali vengono inoculati al cucciolo i batteri o virus inattivi contro cui si vuole proteggere il soggetto, in modo da stimolare il suo sistema immunitario a reagire contro di essi, senza arrivare a sviluppare la malattia, ma creando nell’organismo gli anticorpi necessari a contrastare quegli agenti patogeni, in caso in futuro ne venisse nuovamente a contatto.

Come tutti i vaccini, anche quelli per cani possono dare origine a reazioni avverse, che vanno dal lieve gonfiore nel punto in cui è stata fatta l’iniezione alla febbre, allo shock anafilattico se c’è intolleranza e, in casi rari al decesso. Comunque i rischi sono di molto inferiori a quelli che l’animale correrebbe se  non venisse vaccinato, tanto più che se il cane tollera il vaccino la prima volta lo tollererà sempre.

A che età bisogna vaccinare il cucciolo?

La prima vaccinazione del cucciolo viene generalmente effettuata tra la 6° e l’8° settimana di vita, contro Cimurro, Parvovirus e, se necessario, Parainfluenza, dopodiché si fanno altri due richiami a distanza di circa 21 giorni l’uno dall’altro, quindi:

  • a 10-12 settimane si effettua il vaccino contro l’Epatite infettiva, la Parvovirosi, il Cimurro, la Leptospirosi e la Parainfluenza (se necessario)
  • a 14-16 settimane si ripete il vaccino sopradescritto.

A questo punto il ciclo vaccinale obbligatorio è concluso ed occorrerà solo effettuare un richiamo una volta all’anno.

Nel caso si voglia vaccinare il cucciolo anche contro la Rabbia, allora la profilassi andrà fatta intorno alle 12 settimane di vita.