Tumori testicolari nel cane: quali sono, diagnosi e cura

Quali sono i tumori testicolari nel cane? Ne esistono diverse tipologie, colpiscono soprattutto i cani anziani.

Nei cani il tumore ai testicoli è la neoplasia più diffusa, seconda solo ai tumori della pelle. La sua elevata incidenza cresce con l’avanzare dell’età del cane, a partire dai 7 anni circa, ma raggiunge il picco massimo nei soggetti anziani sopra i 10 anni. Inoltre i cani criptorchidi, con uno o entrambi i testicoli che non sono discesi nello scroto, hanno una probabilità di sviluppare tumori testicolari molto più elevata, pari  quasi al 14% in più.

Esistono tre tipologie di tumori testicolari del cane, classificate in base alla regione di insorgenza, alla sintomatologia e all’evoluzione clinica:

  1. Il Seminoma è un tumore che colpisce generalmente un unico testicolo, che può aumentare di volume fino a cinque centimetri di diametro; nel 6-10% dei casi genera metastasi, che si localizzano nei linfonodi, a livello della zona iliaca e successivamente si estendono agli organi dell’addome.
  2. Il Sertolioma è un tumore testicolare che interessa le cellule del Sertoli e che si sviluppa soprattutto nei cani con i testicoli ritenuti. È la neoplasia che raggiunge le maggiori dimensioni, anche se la sua crescita è lenta e di rado genera metastasi. Si caratterizza rispetto agli altri tumori testicolari per la cosiddetta “sindrome da femminilizzazione”: provoca cioè un’alterazione ormonale, con elevati livelli di estrogeni, che danno origine ai tipici effetti da sindrome paraneoplastica, quali ingrossamento delle mammelle, perdita di pelo, colorazione anomala della pelle, atrofia dei testicoli, anemia.
  3. L’interstizioma, o tumore alla cellule interstiziali di Leydig, non provoca generalmente la crescita di volume del testicolo né femminilizzazione; al contrario può aumentare la produzione di testosterone, con la conseguente comparsa di disfunzioni a carico della prostata e delle ghiandole perianali. È il tumore testicolare del cane con la più bassa incidenza metastatica, pressoché nulla.

Tumori testicolari del cane

Tumori testicolari nel cane: diagnosi.

La diagnosi delle neoplasie testicolari viene fatta dal veterinario partendo dalla palpazione e dall’osservazione dei testicoli, per verificare l’eventuale crescita anomala degli stessi e la presenza di masse o noduli. Seguono l’esecuzione di un’ecografia per confermare la diagnosi e valutare anche l’eventuale interessamento della prostata, ed eventuali radiografie per escludere la presenza di metastasi. Il tumore alle cellule interstiziali è generalmente il più difficile da diagnosticare, perché non comporta sintomi evidenti.

Tumori testicolari nel cane: cura.

Il trattamento del tumore ai testicoli nel cane consiste nell’intervento chirurgico di sterilizzazione, con la rimozione di entrambi i testicoli, anche nel caso uno dei due non abbia ancora sviluppato neoplasie, perché è molto alta la probabilità che ciò avvenga. Se non c’è stato sviluppo di metastasi l’operazione è di solito risolutiva, perciò è fondamentale intervenire il prima possibile: alcuni proprietari però sono ancora talvolta riluttanti di fronte alla possibilità di castrare l’animale e rischiano di rimandare ingiustificatamente l’intervento, causando una crescita ulteriore della neoplasia, aumentando il rischio di metastasi e costringendo poi il cane a dover subire un intervento più lungo e invasivo, con tempi di ripresa maggiori.

La cura e l’eventuale intervento chirurgico vanno ovviamente decisi con il veterinario, sulla base anche delle condizioni generali e dell’età del cane: in un cane molto anziano o con gravi patologie che potrebbero compromettere la riuscita e il superamento dell’operazione, si può ritenere più opportuno non intervenire, limitandosi a trattare farmacologicamente gli eventuali sintomi da sindrome para-neoplastica, come l’anemia o i problemi prostatici.