La storia di Oddball: addio al cane che proteggeva i pinguini

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È morta Oddball, una femmina di pastore maremmano famosa perché si prendeva con amore cura dei pinguini.

La storia di Oddball è nata sulla Middle Island, al largo della costa meridionale di Victoria in Australia, dove si trova una delle colonie di pinguini più piccoli del mondo. In passato si contavano più di mille esemplari, ma poi hanno iniziato a essere le prede preferite delle volpi. In pochi anni si era verificata nella colonia una vera e propria strage. «Arrivati al punto che da oltre 800 pinguini esistenti ne siamo riusciti a trovare solo quattro – raccontava Peter Abbott del Preservation Penguin Project -. Una volta è capitato che nel giro di due notti abbiamo trovato oltre 360 pinguini uccisi. La colonia era arrivata allo stremo e un altro attacco da parte delle volpi avrebbe significato dire addio per sempre a questi adorabili uccelli».
È a questo punto di questa storia che è entrata in scena Oddball. Nel 2006, Alan Marsh, un allevatore di galline, ha consigliato di utilizzare i pastori maremmani come cani da guardia a difesa di questi adorabili pinguini. Il ragionamento era semplice: se questi cani proteggono i pollai e gli olivi dalle volpi, perché non lo farebbero con i pinguini? Un’idea che all’inizio non era stata presa in considerazione dal consiglio comunale di Warrnambool, ma Marsh è andato avanti per la sua strada decidendo di addestrare il suo cane Oddball.
Quella che sembrava un’idea folle, invece ha funzionato: il pastore maremmano spedito sull’isola, ha protetto i pinguini che non sono stati più uccisi. Poco dopo gli vengono affiancati anche altri pastori maremmani con lo stesso compito. E dopo qualche anno la colonia di pinguini torna a crescere per numero di esemplari, mentre le volpi scompaiono dall’isola. Una storia meravigliosa diventata anche un film: “Giotto, l’amico dei pinguini” il titolo originale “Oddaball”, uscito nel 2015.

“Aveva 105 anni umani, ha vissuto una vita molto bella. Ha lasciato una grandissima eredità: sarà sempre ricordata come uno dei cani più gentili mai conosciuti”.  Alan Marsh