Esche avvelenate per cani e gatti: un fenomeno in aumento

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La diffusione di esche volte ad avvelenare cani e gatti in giro per l’Italia è in costante espansione.

A Monte di Colognola è scattato l’allarme bocconi avvelenati. Per qualche giorno sui social ha girato la notizia del ritrovamento di esche contenenti sostanze letali per gatti e cani, fino a quando sono apparsi, su muri e pali dei lampioni in centro storico, dei cartelli con un messaggio che non lascia nessun dubbio: «Cercasi la persona incivile che gode della sofferenza degli animali! Mettere dei bocconi avvelenati è un reato perseguibile con la reclusione da 3 ai 18 mesi (Art. 544 bis Codice Penale). Se ti becco, ti denuncio!». Questa è la scritta presente nei manifesti che segnalano, il fatto, accompagnata dalla foto di un’esca: si tratta di un pezzo di würstel con nascosta all’interno una sostanza blu tossica in granuli.

Il ritrovamento delle esche è stato annunciato anche sulle pagine Facebook di diversi gruppi pubblici locali dove i commenti si sono in breve moltiplicati: «Ho appena trovato il mio gatto che giocava in giardino con un oggetto e penso sia un’esca col veleno», ha scritto il cittadino che ha scattato la foto, precisando di trovarsi «in via Mazzini, zona Monte e su suggerimento del veterinario, abbiamo fatto ingoiare al mio gatto dell’acqua ossigenata per farlo vomitare. In pancia aveva le palline blu. Potrebbero anche essere quelle usate per le lumache e quindi facilmente reperibili. Credo che faremo una segnalazione ai vigili». Non è certo di quale sostanza si tratti, per qualcuno «sembra l’anticoagulante per i topi», comunque non vi sono dubbi sulla finalità del gesto.

Un’azione che parrebbe non essere isolata ai danni soprattutto dei gatti, sempre sui social, è stato riferito che «in zona Monte, vive una persona che “si diverte” a mirare ai gatti con una carabina. Non li uccide, ma “si limita” ad accecarli», invitando i proprietari degli animaletti del posto «a fare attenzione, i mici sono in pericolo». Per attestare questo, una cittadina ha postato su un profilo Facebook la foto di un gatto con scritto: «Ecco il micio colpito e accecato. Poverino, ha subito tre operazioni chirurgiche per l’estrazione dei proiettili», aggiungendo «il soggetto che si sta divertendo in questo modo sappia che gli amanti degli animali sorveglieranno molto bene la zona, anche perché ci sono altri gatti e cani che girano intorno. Ai proprietari o custodi degli amici a quattro zampe dico che stiano attenti».