Torino, tassa sui cani: è polemica per la proposta di legge

Proposta che farà sicuramente discutere quella del Movimento 5 stelle torinese: applicare una tassa sui cani da 1 a 4 euro in più sulla Tari per tutti coloro che ne posseggono.

Una simbolica cifra da applicare alla Tari, la tasse dei rifiuti, per ciascun cane: questo servirebbe a mantenere le aree apposite per i quattrozampe esistenti e per realizzarne di nuove. La proposta è stata formulata nel comune di Torino, inizialmente dal capogruppo dei moderati Silvio Magliano, secondo cui l’obiettivo sarebbe quello di “Cercare sponsor e privati disposti a finanziare – in cambio di pubblicità – la manutenzione, oppure chiedere un contributo ai proprietari, magari in base al reddito o alla situazione famigliare, così da non penalizzare – ad esempio – quegli anziani soli e a basso reddito la cui unica compagnia è un animale domestico“.

Sembrava che tutto si fosse arenato al pour parler ma pochi giorni fa è stato il Movimento 5 stelle a riprendere le fila del discorso con una proposta ufficiale in commissione: il fine è quello di mettere nelle casse del Comune i 180mila euro che lo stesse spende ogni anno per mantenere le 55 aree cani disseminate nel territorio, e aprirne anche altre.

Non tutti sono favorevoli, come ad esempio Marco Bravi, presidente Enpa, molto scettico sull’effettivo beneficio della legge: “Ogni tanto ritorna, noi non siamo d’accordo: così si aumenterebbero solo gli abbandoni. Chi non vuole o non può pagare porterebbe il cane da noi. Ci sono persone che pagano mille euro per la play station e non darebbero un euro in più per il cane. Un progetto del genere dovrebbe essere legato alle persone non agli animali: troviamo sponsor altrimenti è un segnale vessatorio“.

Anche alcune associazioni animaliste non sono assolutamente d’accordo con la proposta pentastellata: “La tassa o l’imposta sui cani è una forma di discriminazione: i proprietari di animali hanno già spese mediche tutte a pagamento, poi il cibo che costa parecchio. Questa tassa sarebbe un’ulteriore penalizzazione. Dovrebbe pensarci l’amministrazione comunale senza influire sui contribuenti. Per gli anziani sarebbe davvero una penalizzazione forte, a volte per queste persone il cane è l’unica loro consolazione“.