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cani antidroga

Due cani labrador e pastore tedesco permettono di sequestrare 7 kg di droga

News Redazione - 22 Oct 2018

Si chiamano Bacon e Pakros questi due cani che hanno sequestrato un ingente quantitativo di droga. Due storie diverse: il primo è un labrador in forza alla GDF di Ventimiglia, mentre il secondo è un pastore tedesco che lavora insieme alle Fiamme Gialle.Ecco le storie di questi quattro zampe infallibili! Ecco come questi due cani hanno permesso il sequestro della droga L'infallibile fiuto di Bacon ha consentito in primis di rinvenire e sequestrare 109 ovuli di eroina che un nigeriano di 40 anni aveva nascosto in due calzini che si trovavano nel suo zaino. Erano 1,1 i kg di droga presenti, ora lo spacciatore è stato arrestato.Ma non è la prima impresa di Bacon: in passato aveva fiutato la macchina di un romeno che trasportava decine di migliaia di euro non dichiarati. I finanzieri, che erano sulle tracce dell'individuo, hanno fermato il veicolo e lo hanno ispezionato insieme al labrador. Ed è grazie a quest'ultimo che sono state trovate le banconote.Pakros è invece uno stupendo pastore tedesco che lavora insieme alle Fiamme Gialle, e ha individuato su un bus diretto a Monaco di Baviera un trolley con ben 6 kg di marijuana. Il proprietario non è stato individuato. Anche lui in passato aveva già risolto alcuni casi, come quello che aveva portato all'arresto di due nigeriani, che avevano nel loro corpo 117 ovuli di cocaina.Ancora una volta i nostri quattro zampe preferiti si rivelano anche utilissimi.

Addio a kyra, il cane del volontariato che faceva sorridere bambini e anziani

News Redazione - 29 Aug 2018

Buon ponte, Kyra! Kyra, il pastore tedesco che insieme a Mario Bartoli ha fatto del volontariato la sua vita, si è spenta all'età di 17 anni. Tantissime le imprese di questa cagnona, che nel corso della sua vita ha aiutato i terremotati dell'Aquila e dato conforto e compagnia ed anziani nelle case di cura e ai bambini negli asili.L'amicizia fra lei e Mario è nata dopo la morte di suo figlio Christian, scomparso all'età di 17 anni per via di un'aneurisma. Una vicenda drammatica e terribile, che aveva devastato la famiglia Bartolini. Quest'ultima però si è prodigata per donare gli organi del figlio, cosa che ha permesso di salvare la vita a Teresa, una ragazza di Monterosso.La madre della ragazza ha contattato la famiglia Bartoli, ringraziando per aver salvato la vita a Teresa con quel gesto straordinaria. Ecco le parole di Mario, ovviamente commosso: "Ci aveva scritto, e poi telefonato e per noi era stato un gesto straordinario, che ci aveva colmato di gioia". In Italia la legge non prevede contatti fra chi dona e riceve, ma Mario - con i suoi appelli sui social - era riuscito a incontrare più di un beneficiario: "Volevo solo sentire ancora il battito del cuore di mio figlio".Tragica anche la ricostruzione di quel 17 gennaio 1998: "Mario, Mario, corri: mi avevano chiamato così, quella notte. Erano le 23.45. Era il 17 gennaio del 1998. Christian era ad una festa di compleanno. Mi dissero che stava male. Arrivai, lo vidi immobile. I soccorritori lo portarono via. Cinque ore di intervento, poi la dottoressa ci guardò, con gli occhi lucidi. Non c’era più niente da fare. Non per lui. Avremmo però potuto fare qualcosa per gli altri, per qualcuno che nemmeno conoscevamo, ma che attendeva un organo, per salvarsi la vita…".I Bartoli iniziano a fare volontariato: l'incontro con Kyra nasce proprio così, e per Mario diventa un punto di riferimento. Il suo cuore, devastato dalla perdita del figlio, trova un po' di pace: "Kyra era il mio angelo custode". Ogni volta che andavano a trovare la tomba di Chrys, Kyra ci si accoccolava sopra, come se volesse proteggerlo.Dopo aver aiutato per anni e anni la protezione Civile, fatto visita ai disabili, anziani e bambini, Kyra ora ha raggiunto Christian. Buon ponte, bella!

Ernia del disco nel cane: cause, sintomi e cura

Salute & Benessere Redazione - 01 Jun 2018

Nel nostro focus andiamo ad analizzare l'ernia del disco nel cane, i suoi sintomi e come curarla. Avrete sicuramente già sicuramente sentito parlare di ernia del disco almeno una volta nella vita. Si tratta di una patologia muscolare non certo rara negli esseri umani, che tuttavia colpisce anche i nostri amici a quattro zampe. In questo focus andremo infatti ad approfondire caratteristiche, analogie e differenze tra l'ernia del disco nell'uomo ed ernia del disco nel cane.In entrambi i casi, parliamo di una malattia degenerativa che va a colpire i dischi invertebrali. In poche parole, dovete partire dal presupposto che tra una vertebra e l'altra ci sono questi dischi "polposi" che fungono un po' da ammortizzatori.Andiamo ad analizzarne meglio la struttura e la composizione: si tratta di un ammasso di polpa che va a formare un nucleo. Questo nucleo ha una consistenza gelatinosa, che col passare degli anni e l'invecchiamento del cane diventa via via più rigida.Come può venire un'ernia del disco? Di base, tramite uno sforzo fisico di qualche tipo. Un salto o un piegamento, ad esempio. Questo sforzo eccessivo genera un trauma: questo è l'incipit dell'ernia del disco. A questo punto è bene fare un distinguo e suddividere questa patologia in due diverse categorie: ernia discale Hansen 1 ed ernia discale Hansen 2.La prima è anche detta ernia discale acuta è colpisce soprattutto gli esemplari canini giovani (dai 3 ai 6 anni) colpendo all'improvviso. La seconda si definisce anche ernia discale cronica e si manifesta in genere su soggetti più anziani. Diverse anche le tipologie di cani coinvolte nell'uno e nell'altro caso.L'acuta colpisce principalmente razze cosiddette "condrodistrofiche" come il bassotto, il barboncino o lo yorkshire; la cronica al contrario è frequente nelle razze "non condrodistrofiche" come il pastore tedesco e il labrador.Ernia del disco nel cane: sintomi Ma cosa provoca esattamente un'ernia del disco? Quali sono insomma i sintomi più diffusi? Ovviamente dolore e scoordinamento, generico e generale. Una progressiva disfunzione del movimento delle zampe posteriori. Ma anche veri e propri danni neurologici (che possono arrivare a provocare lieve zoppia o addirittura paralisi totale).In prima battuta, diciamo che il cane inizierà a cambiare postura e andatura, quasi sempre inarcando la schiena nella zona più a rischio. Inoltre, con l'avanzare della malattia il cane perderà sensibilità e avrà problemi ad urinare o defecare. Va da sé che via via il cane perderà elasticità e tono muscolare, risultando sempre più debole e fiacco. E perdendo peso! Ernia del disco nel cane: cura Qualche volta basta un periodo di riposo, magari di un paio di settimane. Altre volte la situazione degenera o comunque non migliora, di conseguenza occorre rivolgersi assolutamente rivolgersi al veterinario di fiducia e non prendere la questione sottogamba.Soprattutto quando vengono intaccate vistosamente le capacità motorie dell'animale, l'intervento chirurgico è spesso la soluzione più indicata, ovviamente preceduto da risonanza magnetica o comunque dagli esami consigliati dal medico. Un periodo di riabilitazione e fisioterapia sarà ovviamente strettamente necessario.Cose da evitare durante il decorso della malattia sono: pavimenti scivolosi che possono rendere ulteriormente complicato il moto del nostro amico a quattro zampe, percorsi con salite e discese difficili da sostenere.Aiutatelo invece a: mantenere una postura corretta anche durante il sonno con un "materassino" adeguato, in caso di palese difficoltà motorie cambiate posizione al cane per evitare il formarsi di ulcere e lesioni (in tal senso può essere utile - soprattutto per gli spostamenti - munirsi di apposita imbragatura, non fare prendere peso all'animale (magari viziandolo troppo a tavola per "rincuorarlo").

Addio a scarck, il cane dei vigili del fuoco di grosseto

News Redazione - 08 May 2018

Scarck ha passato la sua intera vita a salvare le persone. E' deceduto dopo un'operazione Dopo nove anni di salvataggi, Scarck ci ha lasciato. Questo pastore tedesco, che durante la sua vita e carriera ha portato in salvo moltissime persone, è mancato dopo aver perso la sua battaglia più dura, quella contro un male che lo ha sconfitto.Era uno dei cani-vigili del fuoco al servizio del comando provinciale della città di Grosseto. Sempre insieme al suo conduttore Matteo Angeloni, fin da cucciolo aveva superato brillantemente tutto il periodo di addestramento obbligatorio. Era infallibile quando si trattava di cercare e trovare persone sotto la macerie.Purtroppo però Scarck è stato sottoposto ad un'operazione dopo che aveva riscontrato una malattia molto grave, e non ce l'ha fatta.Questo cagnone vanta qualcosa come più di 50 interventi, che molto spesso hanno consentito di salvare decine di vite. Angeloni racconta un aneddoto sulle pagine de La Nazione, tra le lacrime: "Eravamo stati chiamati per cercare una anziana donna tedesca con problemi di Alzheimer che si era allontanata improvvisamente da casa. In quell’occasione operammo in una zona molto difficile da perlustrare, non solo per la complessità del terreno ma soprattutto per il caldo del mese di agosto. Ricordo che Scarck fu instancabile in quella occasione, tanto che rischiò parecchio a causa di un colpo di calore, nonostante io avessi continuato a farlo bere. Il suo contributo fu importante nel ritrovamento della signora che, purtroppo, morì nel corso della notte".Buon ponte, Scarck.

La storia di rex, il cane che ha protetto un ragazzo rimanendo ferito da 3 colpi di pistola

News Redazione - 25 Feb 2018

Se non fosse per Rex, questo ragazzo di 16 anni non sarebbe vivo: ecco come questo Pastore tedesco lo ha salvato. Javier Mercardo è un ragazzo di 16 anni la cui vita è stata salvata dall'intervento miracoloso di Rex, un cane Pastore tedesco che lo ha protetto dai ladri entrati in casa mentre era da solo. Ecco il racconto del ragazzo: "Se non fosse per Rex, io non sarei qui a raccontare questa storia".Questo eroico gesto è costato al cagnolino tre ferite da arma da fuoco. E' avvenuto tutto verso mezzogiorno: Javier ha sentito un rumore, davanti a casa sua c'era un'auto che non aveva mai visto. Ecco le sue parole: "Ho sentito rompere la porta scorrevole fatta di vetro. Un colpo secco ed è andata in mille pezzi. Il mio cane è corso di sotto, e ha iniziato ad abbaiare e abbaiare, ho sentito qualcuno urlare “il cane mi ha morso"".Così Javier ha preso il cellulare ed è riuscito, nascosto nell'armadio, a chiamare il 911: "Sentivo il mio cane, tipo, molto vicino a me nel bagno con me, che abbaiava, e l’uomo è salito di sopra. Ho sentito uno sparo e poi altri. Rex guaiva dopo ogni colpo. E’ stata la cosa peggiore di tutta la mia vita".Javier era terrorizzato, voleva aiutare Rex ma il poliziotto al telefono gli ha raccomandato di non muoversi da lì: "Pensavo che fosse morto". Dopo poco, i poliziotti sono arrivati, Rex era ferito ma vivo! E' stato trasportato in ospedale per gli interventi di emergenza da fare agli animali domestici.Doveva essere sottoposto ad operazione chirurgica, che però aveva un costo non indifferente: "Io e i miei genitori eravamo molto preoccupati per Rex, e mio padre ha deciso di lavorare anche al sabato pur di raccogliere soldi per l’intervento".Per fortuna però la storia si è diffusa e qualcuno ha aperto una sottoscrizione online per raccogliere fondi. Sono stati donati quasi 60mila dollari: il cane è così stato salvato. L'operazione ha avuto successo, presto Rex tornerà dalla sua famiglia.

Addio a capitan, il pastore tedesco che ha vegliato per più di 10 anni sulla tomba del padrone

News Redazione - 22 Feb 2018

Capitan è un esempio di fedeltà e amore incondizionato: ora potrà finalmente incontrare il padrone che tanto ha amato in vita. Miguel Guzman era deceduto nel 2006: dal giorno in cui ha lasciato questo mondo, Capitan - il suo Pastore tedesco - non lo ha mai lasciato solo: infatti il quattro zampe ha vegliato per ben dodici anni sulla tomba del suo padrone, ogni giorno.Gli operatori del cimitero argentino di Villa Carlos Paz (provincia di Cordoba) raccontano ai giornali locali: "Sembrava che stesse aspettando il giorno in cui finalmente si sarebbero riuniti". Ormai conoscevano bene Capitan, a cui portavano ogni giorno del cibo.Era il 2005 quando Miguel porta a casa Capitan, per la gioia di Damian, il suo figlioletto 13enne. La moglie inizialmente non è d'accordo: la casa è piccola, e il cucciolo è un po' anarchico. Tuttavia si lascia convincere.Purtroppo però qualche mese dopo Miguel muore, e ai suoi funerali Capitan non si vede. Nei giorni seguenti compare nuovamente a casa, ne annusa ogni angolo e poi se ne va nuovamente accucciandosi poco lontano dall'abitazione. E' un comportamento che nè la sua famiglia nè i residenti sanno spiegarsi.La moglie di Miguel però inizia ad osservarlo meglio: "Stava con le orecchie tese, vigile, come se sapesse che da un momento all’altro sarebbe ricomparso il suo padrone. Ogni mattina mi alzavo guardavo fuori dalla finestra e lo trovavo sempre lì. Sempre nello stesso posto. Sempre vigile e in attesa. Finchè un giorno non lo vidi più". La donna era convinta che fosse morto oppure che lo avesse adottato una nuova famiglia.Doopo qualche giorno Veronica Guzman e suo figlio Damian si recano al cimitero di Villa Carlos Paez. Appena si avvicinano alla tomba di Miguel, ecco che sentono un latrare, come se qualcuno stesse piangendo. E' Capitan! Dopo la sorpresa iniziale, tentano in tutti i modi di farlo tornare con loro a casa. Ma niente, il quattro zampe non vuole muoversi da lì.La cosa ancora più incredibile di questa vicenda è che Miguel era morto all'ospedale di Carlos Paez, poi fu trasferito in una camera ardente a 45 minuti dalla casa in cui abitava. Il tutto senza che Capitan vedesse cosa stava succedendo. Perciò non si riesce a capire come il cane sia risalito al cimitero.Ogni domenica Veronica e Damian tornano nel cimitero, e Capitan è sempre lì: la tomba di Miguel è diventata casa sua. Ecco le parole di Marta, la fioraia del cimitero, che racconta come Capitan sia diventato una presenza fissa del cimitero dal gennaio 2007: "Zoppicava perchè aveva una zampa fratturata. Chiamai un veterinario che gli iniettò degli antintinfiammatori mentre i miei figli gli steccarono la zampa. La sua presenza è sempre stata molto discreta. Si è fatto subito benvolere. I ragazzi gli danno da mangiare. Ho cercato più volte di portarmelo a casa ma lui non si allontana mai dalla tomba del suo proprietario. E’ commovente l’affetto che continua ad avere per lui".Arrivano anche così le dichiarazioni di Hector Baccega, direttore del cimitero: "E’ venuto qui da solo e da solo ha trovato la tomba del suo proprietario. Passeggiamo per il cimitero tutto il giorno ma alle sei in punto Capitan sempre accanto alla tomba di Miguel. Lui ci regala una grande lezione di cui dovremmo fare tesoro. Dovremmo imparare ad apprezzare di più il ricordo dei nostri cari estinti. Noi li dimentichiamo in fretta, distratti dalla vita, dalle nostre preoccupazioni, dal nostro egoismo. Gli animali ci insegnano invece una dedizione affettiva, una fedeltà, una riconoscenza che noi umani abbiamo smarrito da troppo tempo".Che storia incredibile! Adesso Capitan ha finalmente raggiunto Miguel.

Displasia gomito nel cane: gradi, sintomi, terapia, intervento e guarigione

Salute del cane Redazione - 21 Feb 2018

La displasia del gomito nel cane è una patologia che deve essere curata mediante un intervento chirurgico. Esattamente come gli esseri umani, anche i nostri amici a quattro zampe possono avere bisogno dell'ortopedico! Si tratta di una battuta: ovviamente nel caso dei nostri compagni pelosi ci si rivolgere sempre al veterinario di fiducia.In questo articolo parleremo dei problemi legati all'ossatura dei nostri cani, nella fattispecie della displasia del gomito nel cane. Si tratta di una "patologia" abbastanza comune nel mondo cinofilo, soprattutto per i cani di grossa taglia. Nulla di troppo allarmante se presa in tempo; tuttavia una bega piuttosto fastidiosa per il vostro amico, se trascurata.Volendo entrare più nel dettaglio, di che si tratta? Utilizzando la definizione strettamente medica la displasia del gomito nel cane è "una alterazione della formazione dell'articolazione del gomito del cane", che si traduce in una "crescita asincrona di radio e ulna".In generale dunque si tratta di disturbo legato ad una incongruenza nella crescita di alcune sezioni ossee. Ma quali conseguenze può avere? Come sempre le tempistiche nell'affrontare i problemi possono risultare fondamentali, anche se - va detto, in prima battuta che -  questa patologia ha una componente principalmente ereditaria poligenica.Da un lato ci sono indubbiamente razze più predisposte di altre ad avere problemi displasia, dall'altro i fattori ambientali si ritagliano una loro parte nel processo che porta a tale malattia.Displasia gomito nel cane: sintomi e cause Ci sono fondamentalmente tre cause che portano alla displasia del gomito (in termini strettamente scientifici si parlerebbe di tre eziologie). Questi tre fattori scatenanti possono apparire individualmente oppure presentarsi tutti insieme, a seconda dei casi.La prima è la UAO, ovvero la mancata saldatura del processo anconeo dell'ulna. In questi casi un ritardo della crescita dell'ulna, associato ad solco trocleare troppo piccolo, porta la cartilagine ad dover affrontare degli sforzi eccessivi: il risultato è una mancata saldatura e il formarsi di una sorta di "scalino" tra le superfici di radio e ulna. In un esemplare in salute questo processo dovrebbe concludersi normalmente tra la 16ª e la 20ª settimana di vita, quindi monitorate con attenzione il vostro amico a quattro zampe in questa fase.La seconda è la FCP ovvero la frammentazione del processo coronoideo mediale. Si tratta di un caso legato alla cosiddetta "sindrome del radio corto"(ritardo nella crescita del radio) e/o alla deformazione del solco trocleare (dalla struttura ellittica). Verrà quindi intaccata la regolare crescita del gomito.La terza è la OCD, sigla che sta per osteocondrite disseccante della troclea omerale. Questa forma di displasia del gomito colpisce entrambe le articolazioni e si presenta nel cane già tra i 4 e gli 8 mesi di vita. Il termine "disseccante" è legato al fatto che in questi casi spesso c'è un distacco di lembi cartilaginei nella cavità articolare, quasi come si trattasse di foglie secche.Ci sono degli elementi ricorrenti nella comparsa della displasia del gomito, in qualunque caso particolare essa si manifesti:Quasi sempre se trascurata degenera in zoppia e/o artrite Colpisce quasi sempre cani di grossa taglia, perché questi ovviamente sottopongono le giunture ad un grosso sforzo. Le razze più predisposte sono il Labrador Retriever, il Golden Retriever, il Rottweiler, il Bovaro del Bernese ed il Pastore Tedesco.Displasia del gomito nel cane: intervento e terapia Ovviamente rivolgetevi subito al veterinario di fiducia, qualora doveste riscontrare elementi problematici nell'andatura del vostro amico a quattro zampe. Sappiate che la terapia strettamente "medica" è quasi sempre solo palliativa: allevia il dolore ma non risolve il problema.La soluzione quasi sempre è l'operazione chirurgica. Ragionate col veterinario su quale possa essere la soluzione ottimale anche e soprattutto in relazione alle condizioni di salute e all'età del cane.

Cheratite pannosa nel cane (csk): cause, sintomi e cura

Salute del cane Redazione - 16 Feb 2018

La cheratite pannosa nel cane è una patologia che si manifesta con frequenza: andiamo a scoprire di cosa si tratta. In ambito di oftalmologia veterinaria una delle patologie più frequenti è la cheratite pannosa nel cane, detta anche cheratite superficiale o cheratocongiuntivite cronica del Pastore tedesco, visto che colpisce spesso questa razza.In cosa si concretizza questa malattia? Innanzitutto in un'infiammazione della cornea, ma successivamente questa va a peggiorare fino a quando diventa cronica: si crea così un panno pigmentato sull'occhio (ecco perchè si chiama così).In realtà il Pastore tedesco non è l'unica razza soggetta alla cheratite pannosa nel cane: insieme ad essa bisogna annoverare anche il Pastore belga, il Collie e il Greyhound. Non è detto che però non possa manifestarsi in altre razze o nei meticci. Andiamo dunque alla scoperta delle cause e dei sintomi di questa patologia. Cheratite pannosa nel cane: cause e sintomi Si tratta di una cheratite non ulcerativa di causa immunomediata (anche se i raggi UVA possono essere fonte della sua patogenesi). Solitamente si manifesta bilateralmente, e quindi va a colpire tutti e due gli occhi. Nonostante sia progressiva, non porta ad ulcere.Tra i sintomi della cheratite pannosa nel cane abbiamo intanto una vascolarizzazione anomala che parte dal limbo per poi arrivare alla parte centrale della cornea. Quest'ultima diventa pigmentata. Non è da escludere la fuoriuscita di pus, ma anche la manifestazione di congiuntiviti e blefarospasmo.Potrebbe anche essere coinvolta la terza palpebra. In ogni caso ci si accorge della presenza di una malattia perché si nota che la cornea non è bella trasparente: ci sono delle macchie che non dovrebbero essere presenti. Questo deve farci allarmare.Cheratite pannosa nel cane: cura In primis bisogna diagnosticare la malattia: una volta fatto questo attraverso una visita specialistica dall'oculista veterinario, si può iniziare la cura. In cosa si concretizza? Nell'applicazione di pomate oftalmiche o colliri a base di cortisone e ciclosporina.Facile a dirsi, meno a farsi: se avete un cane poco "collaborativo", applicargli pomate o colliri non sarà affatto semplice. Altro lato che dovete considerare di questo tipo di terapia sono i costi, perchè questi prodotti hanno prezzi alti e dovete considerare che andranno applicati vita naturale durante (nella maggior parte dei casi, non sempre).Quindi è bene agire tempestivamente: curare una cheratite pannosa nel cane all'inizio è un conto, farlo quando è in stato avanzato è un altro. Nel momento in cui la cura funzionerà, nel giro di due settimane la vascolarizzazione scompare.Se l'articolo ti è stato utile potrebbero interessarti anche:Gli occhi del cane lacrimano: cause, rimedi e cura Congiuntivite nel cane: sintomi, cosa fare e rimedi naturali

displasia dell'anca nel cane

Displasia dell'anca nel cane: come riconoscerla, sintomi e cure

Salute del cane Redazione - 22 Mar 2017

Displasia dell'anca nel cane: vediamo questa patologia che colpisce moltissime razze Il Pastore Tedesco è una tra le razze più colpite dalla displasia dell'anca nel cane. Questa grave patologia, chiamata anche CHD (Canine Hip Dysplasie) colpisce l’articolazione coxo-femorale del quattro zampe. Essa fu descritta per la prima volta nel ventesimo secolo e consiste in una malformazione della testa del femore, che fa sì che questa non si adatti alla cavità del bacino preposta al suo contenimento. Le conseguenze principali di questa malformazione sono l’usura della cartilagine dell’articolazione con conseguente instabilità della stessa. Questa instabilità porta quindi il cane a muoversi in modo scorretto.  Nel peggiore dei casi, può compromettere seriamente la qualità di vita del nostro amico peloso. La displasia dell'anca nel cane è riscontrabile in tutte le razze ma principalmente in quelle di taglia media o grande. Come abbiamo già accennato il Pastore Tedesco, insieme al Rottweiler al Labrador Retriever, al Bulldog e al Boxer, è una delle razze che maggiormente vengono colpite da questa grave patologia che, solitamente, si presenta tra i 4 e i 12 mesi di età. È bene quindi far visitare il nostro cane intorno ai sei mesi di età, di modo da verificare la presenza della displasia dell’anca fin da subito.Displasia dell'anca nel cane: sintomi L’esordio della malattia è caratterizzato da zoppia. Inizialmente è lieve ma, con il passare del tempo sarà sempre più evidente. Il cane avrà sempre maggiore difficoltà nei movimenti e anche alzarsi e sdraiarsi gli richiederà notevoli sforzi. E' una patologia multifattoriale, ciò significa che numerosi fattori entrano in gioco nel suo sviluppo e nel determinarne la gravita. Tali fattori sono:Fattori genetici Fattori ambientali Fattori nutrizionaliDisplasia dell'anca nel cane: le cure Una diagnosi precoce consente di mettere in atto le misure necessarie per limitare il più possibile il suo sviluppo. Sulla base di una analisi dei dati raccolti sarà possibile formulare una prognosi inerente la forma di displasia che il cane potrà sviluppare nel corso della crescita e da adulto. Potranno quindi essere messi in atto i rimedi più opportuni. Nei casi più lievi, si interverrà sulla gestione del cucciolo durante la crescita. Nei casi più gravi, invece, potranno essere consigliati interventi chirurgici correttivi. Se la displasia dell'anca viene evidenziata quando la cartilagine articolare non ha ancora subito deformazioni gravi è possibile modificare lo sviluppo dell’articolazione dell’anca così da evitare un peggioramento e la degenerazione articolare. La valutazione della presenza della patologia consiste in un esame ortopedico dettagliato comprendente la palpazione dell’anca e uno screening radiografico. Per effettuare tale valutazione è sufficiente una leggera sedazione che impedisca al nostro peloso di muoversi e opporre resistenza. La displasia dell'anca viene differenziata sulla base della sua gravità. Si parte dal valore HDO che identifica un soggetto esente da patologia. Le differenziazioni successive sono:Grado HD1 (quasi normale) Grado HD2 displasia leggera) Displasia media Displasia grave.I principali obiettivi che si pone la terapia sono la riduzione del dolore, il miglioramento (o comunque il non peggioramento) della funzione articolare e, nei casi possibili, il rallentamento della patologia. Se avete un Pastore Tedesco, o comunque un cane di taglia media o grande, mi raccomando, ricordate che la prevenzione è il primo passo per garantire una buona qualità di vita al nostro amico a quattro zampe.

Patologie del pastore tedesco: guida sulle principali malattie

Salute del cane Redazione - 18 Mar 2017

Una guida sulle principali patologie che colpiscono il Pastore Tedesco. Hai appena preso un Pastore tedesco e vuoi conoscere meglio i suoi punti deboli e le patologie che lo colpiscono maggiormente? Qui trovi alcuni suggerimenti e la descrizione delle patologie più frequenti di questo splendido cane. Come sappiamo è tra le razze più comuni: questo è dovuto alla sua storia alle sue caratteristiche. E’ il cane che ha recitato più di tutti anche nei film. Oggi continuano ad essere ottimi compagni per l’uomo e grandi lavoratori, sono utilizzati dalle forze dell’ordine per diverse attività. Se cerchi un cane affettuoso, ubbidiente e allo stesso tempo in grado di fare la guardia il pastore tedesco è perfetto. Sappi che soffre di alcune patologie tra cui la displasia, quindi non devi sforzarlo nei movimenti se è troppo giovane. Il pastore tedesco è un cane che quasi tutti riconoscono, forse anche grazie alla sua somiglianza al lupo: è di media, grande stazza. E’ un cane robusto con un buona muscolatura, è di indole serena, molto tranquillo e docile e per questo motivo si può addomesticare facilmente. E' indicato come cane da accompagnamento e difesa, è la razza più utilizzata anche dalle forze dell’ordine. E’ stato partecipe di numerosi film come protagonista, è un cane che riconosciamo facilmente e grazie alla sua versatilità è usato non solo come un compagno e amico dell’uomo, ma anche per compiere veri e propri lavori. Nel nostro immaginario lo associamo sicuramente a operazioni di polizia poiché è usato come cane antisommossa e cane antidroga, ma non solo, abbiamo diverse immagini del cane pastore tedesco utilizzato anche dalla protezione civile per ricercare dispersi tra macerie e valanghe ed è anche un ottimo accompagnatore per i non vedenti nei loro spostamenti. E’ importante portare il cane pastore tedesco cucciolo a socializzare sin da subito, da quando viene ritirato dall’allevamento. Dopo il suo svezzamento è importante dargli stimoli e portarlo in luoghi aperti. Il pastore tedesco è un cane robusto ma molto delicato, è soggetto a diverse patologie ereditarie, tra le più comuni abbiamo:Displasia dell’anca Displasia del gomito o del ginocchio Eczema cutaneo Piodermite Diarrea cronicaTra queste prevalgono quelle di tipo ortopedico come la displasia all’anca o la displasia al ginocchio o al gomito. La displasia all’anca è una malformazione che si forma nell’articolazione durante la crescita del cane.Questa malattia si manifesta in età matura: può essere ereditaria, o essere una conseguenza dello stile di vita poco corretto che il cane ha condotto. Un’attività molto intensa durante la crescita, ambienti freddi e particolarmente umidi, o l’aumento di peso del cane possono portare più facilmente ad una manifestazione di questa patologia. La displasia all’anca crea forti dolori al cane e potrebbe diventare artrite: con una radiografia si può verificare se il cane ha questo problema ed eventualmente procedere con un intervento chirurgico, senza dimenticare che è una malattia anche ereditaria. E’ importante prevenire mantenendo il cane nella giusta forma, con una dieta adeguata ed evitando di sottoporlo a sforzi eccessivi durante la crescita e non lasciarlo in un ambiente umido.  La displasia al gomito è dovuta al suo sviluppo anomalo mentre quella al ginocchio dipende dalla lussazione della rotula. Un’altra malattia di cui soffre spesso questo cane è la mielopatia degenerativa, colpisce il midollo spinale e compromette gli arti posteriori. Un altro punto molto delicato per il pastore tedesco è l’occhio: tende ad ammalarsi spesso di cataratta o cheratite pannosa, fortunatamente questo disturbo si cura facilmente. Ci sono anche malattie della pelle del cane, come gli eczemi che provocano la perdita del pelo, prurito e creano lesioni o croste, che possono essere il risultato di una reazione allergica alle punture di insetti e pulci. Come prevezione è consigliato un collare antipulci. Altra malattia batterica è la piodermite, presente soprattutto nei cani più adulti, che si presenta sotto forma di foruncoli. Possiamo prevenire le malattie facendo visitare il nostro bel pastore tedesco dal veterinario ed eventualmente valutare i cicli di vaccinazione e sottoporlo a trattamenti anti parassitari, operazioni abbastanza comuni un po’ in tutte le razze di cani. Un'altra patologia di cui soffre il pastore tedesco è l’insufficienza del pancreas e la conseguente scarsa produzione di enzimi che si manifesta con diarrea cronica. Accertamenti adeguati, test ed esami delle feci sono utili per confermare il problema ed eventualmente prendere precauzioni: sicuramente è indicata una dieta adeguata e se non fosse sufficiente è necessario aggiungere una cura con i farmaci giusti per facilitare la digestione del cane.Patologie del pastore tedesco: come prendersene cura Il pastore tedesco per le sue medie e grandi dimensioni ha bisogno di spazio in cui muoversi, correre e giocare, quindi se non disponi di un giardino abbastanza grande per lui portalo a giocare al parco: questo cane è socievole e va d’accordo anche con le altre razze. E’ importante fare movimento per tenere attivi i muscoli e le articolazioni del cane. Farlo muovere, giocare e correre serve a prevenire le malattie alle articolazioni del pastore tedesco. Un anno e mezzo è l’età giusta per iniziare a fagli fare attività: l’esercizio fisico deve essere moderato, prima che abbia compiuto un anno e mezzo perché le ossa si stanno formando, per evitare che si rovini la crescita. Soffre molto il caldo, soprattutto gli esemplari a pelo lungo, perciò durante le giornate estive in cui la temperatura raggiunge i gradi alti non bisogna dimenticare di dargli molta acqua da bere. Bisogna dargli da mangiare due volte al giorno senza esagerare con quantità troppo abbondanti o scarse. Meglio evitare il mais nell’alimentazione. Il Cane pastore tedesco se è cucciolo ha bisogno di mangiare anche 3 o 4 volte al giorno. Ultimo aspetto ma non meno importante è l’affetto e le attenzioni che dedichi al tuo cane: sono molto importanti, non dimenticate che il pastore tedesco è una razza molto affettuosa.

Joseph

Joseph, il cane legato ad un albero per quattro anni

News Redazione - 04 Jul 2016

La Storia a lieto fine di Joseph Oggi vi porto a Middletown, in Ohio, e vi racconto la storia di Joseph, un giovane esemplare di Pastore tedesco. Quando è stato trovato, era legato ad un albero con una catena. Non era stato abbandonato dal suo padrone ma, per le condizioni in cui era costretto a sopravvivere, era come se Joseph un padrone vero neppure lo avesse. Non era la prima volta che veniva tenuto legato all’albero. Joseph era tenuto così da 4 anni. Non aveva una cuccia dove potersi riparare dal caldo, dal freddo e dalla pioggia. Non mangiava né riceveva acqua fresca e pulita ogni giorno, ma solo qualche volta alla settimana. Quando la polizia lo ha salvato, affidandolo poi alle cure della Progressive Animal Welfare Society, Joseph era al limite della sopravvivenza, aveva un corpo magrissimo e il collo martoriato. La sua immagine trasmessa in rete è diventata in poco tempo popolare toccando il cuore di moltissime persone. Le vicissitudini di questo povero amico a quattro zampe hanno riunito sia animalisti che semplici amanti degli animali che chiedevano giustizia per lui e pene severe contro il suo padrone, colpevole di incuria prolungata e maltrattamenti. Oggi Joseph, dopo aver ricevuto le cure e l’amore dei volontari che lo hanno fatto rinascere, ha finalmente trovato una famiglia che gli vuole bene e si prende cura di lui in modo serio e responsabile. L’unica cosa che Joseph non ha ottenuto è giustizia. Al suo padrone è stata, infatti, data solo una semplice multa di nemmeno 20 euro.Ancora una volta siamo noi a dover imparare dai nostri amici a quattro zampe… I cani, a mio avviso, sono esseri notevolmente migliori di molti esseri umani. Perché? Per cominciare perché probabilmente a Joseph non importa davvero di non aver ottenuto giustizia. Perché ora ha qualcuno che davvero gli vuole bene e si prende cura di lui. Joseph ha ritrovato il suo carattere gioioso e solare e si gode l’affetto della sua nuova famiglia. Ed è quello l’importante no? Noi esseri umani invece spesso non riusciamo a passare oltre chi ci fa del male, anzi spesso pensiamo di essere nel pieno diritto di farne noi a nostra volta. Ancora una volta forse siamo noi a dover imparare dai nostri amici pelosi. Loro ci insegnano l’amore incondizionato, ci insegnano il perdono e la compassione. Joseph ha visto l’indifferenza umana ma quando ha conosciuto anche l’affetto, ha dato di nuovo fiducia, ha nuovamente aperto il cuore per nuove persone riponendo in loro la certezza che sarebbero stati diversi dal suo padrone precedente, che sarebbero stati migliori e gli avrebbero voluto bene.E Joseph non è un’eccezione. Ho letto di tanti cani adottati dopo aver passato l’inferno con persone crudeli e senza cuore a cui non importava nulla di loro, ma quando hanno trovato qualcuno disposto ad amarli come meritavano hanno dato a quel qualcuno tutto l’amore di cui sono stati capaci e lo hanno fatto con fiducia. Una fiducia e un amore che sanno farti sentire speciale ogni giorno.

Pastore tedesco

Padrone muore in una rapina, il suo pastore tedesco lo aspetta nel pianerottolo

News Redazione - 05 May 2016

L’amore di un pastore tedesco per il suo padrone La storia che vi vado a raccontare, e che è stata riportata dall’ABC, è avvenuta nel mese di febbraio e vede come protagonista un dolcissimo pastore tedesco di Houston, Stati Uniti. È una storia triste, come ne sentiamo molte ormai, che hanno per protagonisti i nostri amici a quattro zampe.  Ma non è per la sua tristezza che ve la vogliamo raccontare quanto invece per l’amore di cui è piena. Nei primi giorni di febbraio, per la precisione il giorno 7, questo pastore tedesco ha perso il suo padrone, morto vittima di una rapina fatta nel negozio in cui lavorava. Da quel giorno lui lo ha aspettato, nel pianerottolo davanti alla sua casa. Il cane è stato così adottato dall’intero vicinato, che fin da subito si è prodigato per garantirgli cure, cibo, coperte calde, perché per quanto ci abbiano provato lui non voleva lasciare quel pianerottolo, nella speranza che il suo padrone tornasse finalmente a casa. Questo dolcissimo pastore tedesco inizialmente si rifiutava di mangiare e ci sono volute parecchie ore per riuscire ad avvicinarsi a lui. Questo è quanto ha dichiarato Perez Maranda, una veterinaria che ha raccolto la richiesta di aiuto lanciata su Facebook proprio dai vicini che non sapevano come aiutare il cane. Lei ha spiegato loro come occuparsi di lui, in attesa che questo pastore tedesco fedele al suo padrone anche oltre la morte accettasse di andare a vivere con il fratello dello stesso che si è detto assolutamente disposto a prendersene cura e ad amarlo, così da onorare anche la memoria del fratello. Ma questo pastore tedesco un padrone ce l’aveva già e ci sarebbe voluta molta pazienza e molto amore per far sì che il nostro amico potesse fidarsi e affidarsi di nuovo a qualcuno.Un amore incondizionato Leggendo queste storie il primo sentimento che sicuramente sentiamo è la commozione. Sono storie che ci fanno riflettere, ci fanno capire quanto l’amore dei nostri amici pelosi sappia essere totale e incondizionato. A loro non importa se siamo ricchi o poveri, belli o brutti loro ci amano e basta. Questo pastore tedesco ci ha dimostrato, una volta di più. che non serve molto per vivere felici. È sufficiente solo che vengano amati a loro volta. E lui sicuramente lo era tantissimo dal suo padrone. Un gesto semplice come una carezza per i nostri amici a quattro zampe vale più di quanto riusciamo a immaginare probabilmente. Non so a voi, ma a me è capitato molte volte, leggendo queste storie, di pensare che forse a noi esseri umani farebbe davvero bene imparare dai nostri amici animali. Probabilmente, però, per quanto ci sforzassimo non riusciremo mai a dimostrare così tanto amore accontentandoci a volte di riceverne molto meno in cambio. Così vorrei concludere con una speranza. La speranza che il nostro amico pastore tedesco di Houston, ora che è passato qualche mese, abbia accettato l’amore dei vicini, l’amore del fratello del suo padrone, l’affetto di quanti si sono commossi davanti alla sua dimostrazione di fedeltà e amore incondizionati e sia tornato ad essere un cane felice, come sicuramente merita di essere.