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La storia di belle, la beagle che ha salvato il suo proprietario chiamando il pronto soccorso

News Redazione - 21 Dic 2017

Belle è una cagnolina che ha salvato il suo padrone da morte certa chiamando il pronto soccorso. Kevin Weaver è un cittadino residente in Florida, e ha deciso di prendere un quattro zampe che possa fargli compagnia. La sua scelta ricade su Belle: si tratta di una beagle vivacissima che non riesce a trovare famiglia proprio per la sua esuberanza: Kevin però non ritiene questo aspetto un problema, e la prende con sé. L'uomo è affetto da diabete: una volta adottata, Belle viene educata come "cane infermiere": dopo essersi iscritti ad un corso, Kevin e Belle hanno imparato varie cose. Soprattutto la cagnolina ora sa riconoscere i livelli di zuccheri nel sangue del suo padrone, basta che gli annusi l'alito ogni ora. E' la mattina del 7 febbraio 2006 quando Kevin si sveglia con uno strano senso di vertigine. Belle gli si avvicina e inizia ad abbaiare per ricordare al suo padrone di prendere le medicine: l'uomo è però troppo intontito e non capisce cosa Belle sta cercando di dirgli, e così la porta a spasso credendo volesse semplicemente uscire. Una volta rientrati però Kevin sviene sul pavimento. Belle ha capito che la sopravvivenza del suo padrone dipende da lei, e non si perde d'animo: cerca subito il cellulare dell'uomo, e una volta trovato spinge il tasto 9 con i denti. Durante il corso aveva anche imparato a premere il tasto 9 del telefono, tramite il quale viene inoltrata una chiamata rapida al servizio soccorsi. Appena l'operatore risponde, Belle inizia ad abbaiare: smetterà solo appena vedrà l'ambulanza arrivare davanti alla porta di casa. Così Kevin si salvò, grazie all'incredibile intervento della sua cagnolina e del pronto soccorso locale. Una volta ripresosi, l'uomo ha dichiarato: "Sono convinto che se non fosse stata con me quella mattina, oggi non sarei quei. Comunque Belle non è solo la mia salvatrice, ma soprattutto la mia migliore amica". Potrebbe interessarti anche https://www.razzedicani.net/i-cani-fiutano-il-diabete-la-storia-di-magic/

[video] tg cinofilo, sperimentazione sui beagle: un silenzio assordante

News Redazione - 03 Mar 2017

Sperimentazione sui Beagle: in alcuni paesi è una pratica ancora in atto. Le sperimentazioni sugli animali sono uno dei capitoli più oscuri della storia dell’umanità, anche se i ricercatori soprattutto nel settore medico e farmacologico continuano a sostenere tutto il contrario, come emerso dalla recente deroga approvata dalla Commissione Affari Costituzionali di una proroga in Italia di tre anni per gli esperimenti effettuati sugli animali per droghe, tabacco, alcol e xenotrapiantiha, ovvero, trapianti di organi tra diverse specie. Nonostante siano state realizzate delle vere e proprie battaglie per vietare la sperimentazione per cosmetici e tante altre ricerche inutili che provocano solo la sofferenza agli animali in tutto il mondo, c’è ancora tanta strada da percorrere. E’ uno degli appelli lanciati e su cui si batte la organizzazione internazionale Humane Society nell’ambito di una campagna contro i test per pesticidi sugli animali che durante le ricerche e sperimentazione muoiono di avvelenamento. La stessa organizzazione ha ricordato che molti paesi ancora consentono questo tipo di sperimentazione di pesticidi come diserbanti e insetticidi su tanti animali, tra i quali uno studio denunciato dalla Humane Society che sperimenta sui Beagle. Secondo quanto evidenza l'organizzazione, i cagnolini vengono avvelenati giornalmente costretti a mangiare del cibo o una capsula con del pesticida per un anno intero. Questo test è stato già vietato in molti territori come Stati Uniti, Unione Europea, India, Brasile e Canada ma rimangono degli studi richiesti in alcuni paesi come Giappone e Corea del Sud per poter mettere in commercio questi prodotti.“Sono dei test crudeli e inutili ancora in corso per soddisfare questi due paesi”, denuncia la Humane Society. Troy Seidle, Direttore di Ricerca e Tossicologia dell'organizzazione ha diramato un comunicato con il quale fa sapere le condizioni disumane alle quali sono sottoposti i cani: “Poverini, non hanno mai conosciuto l’erba. La loro vita è molto breve nelle gabbie di metallo. Dal momento in cui vengono presi dalle loro madri, i cuccioli di beagle utilizzati nei test, devono sopportare sofferenze atroci per la sperimentazione dei pesticidi. Dietro le porte chiuse a chiave, questi cani vengono lentamente avvelenati, costretti a ingoiare pillole o mangiare del cibo con sostanze chimiche, ogni giorno per tutto un anno, fino a quando non vengono uccisi e sezionati”. Humane Society è l’unica organizzazione di protezione animale che sta operando in Corea del Sud e Giappone, trattando attivamente con le autorità governative competenti per far abolire questi tipi di test molto crudeli. Al contempo, la Human Society chiede la collaborazione di tutti, tramite una petizione internazionale che puoi firmarla anche tu su: Save dogs from cruel pesticide poisoning! Molte delle immagini sono shoccanti e documentano questa terrificante realtà che non viene mai mostrata. E’ il momento di farlo!

Sperimentazione animale

Sperimentazione animale: l'opinione pubblica si divide

News Redazione - 23 Mag 2016

Sperimentazione animale: due voci contrastanti Quante volte abbiamo sentito parlare della sperimentazione animale ? Definita anche vivisezione (che ricordiamo essere la dissezione di animali vivi) dalle organizzazioni che si oppongono a tale sperimentazione è un argomento che divide l’opinione pubblica. Perfino alcuni “amanti degli animali” si ritrovano a favore di queste sperimentazioni, mentre altri a gran voce dicono che è ingiusta e crudele e lottano per contrastarla. I nostri amici cani sono direttamente coinvolti in queste sperimentazioni. Affrontare questo argomento non è facile perché le motivazione portate da entrambi le parti offrono spunti di riflessione che vale a pena sondare. Poi si sa, l’Italia è un popolo di inguaribili romantici e sensibili che si lasciano prendere dalla foga delle emozioni, in un senso e nell’altro. Chi vi scrive non fa eccezione.  Se mi chiedete se sono a favore o contro la sperimentazione animale, e soprattutto sui nostri amici cani, il mio istinto mi porta a dare una risposta secca e immediata, CONTRO! E non perché non comprenda l’importanza della sperimentazione sia chiaro, ma il mio modo di essere mi porta a non tollerare che di proposito venga fatto del male ad un altro essere vivente per amore della conoscenza e della scienza.  Ho anche provato a spiegare a me stessa che la sperimentazione animale è necessaria per poter scoprire nuove tecniche, nuove medicine che possano salvare una vita, ma quell’istinto che mi batte dentro al cuore ha ribattuto che siamo nel 2016, che ci sono state tante di quelle invenzioni stupefacenti anche in campo medico che si dovrebbe fare tutto il possibile per trovare un metodo di sperimentazione alternativa. I cani che più spesso vengono sottoposti a sperimentazione animale sono i beagle in quanto considerati quelli con caratteristiche cardiocircolatorie più simili all’uomo e mi riesce davvero difficile immaginare questi amici a quattro zampe sofferenti così che noi tutti possiamo avere nuove cure che ci permettono di vivere meglio e più a lungo. Ma il mio è un parere personale e lo scopo di questo articolo non vuole essere quello di imporvi un’opinione quanto, invece, quello di farvi conoscere le motivazioni di entrambe le parti. Sperimentazione animale : una voce a favore Tutte le vite sono importanti, ma quella umana vale più delle altre.  Questo potrebbe essere lo slogan che ci porta a riflettere sulla possibilità di essere favorevoli alla sperimentazione animale. Il progresso clinico è essenziale per combattere malattie come tumori, disturbi neurologici e malattie degenerative. I centri in cui vengono utilizzati i cani dovrebbero (purtroppo il condizionale è d’obbligo) essere esclusivamente quelli specializzati per l’ambito medico che nulla hanno a che fare con le sperimentazioni per prodotti di cosmesi.  Ci si è fatti l’idea che durante queste sperimentazioni i cani vengano torturati ma le voci a favore della sperimentazione animale cercano di chiarire che gli animali sono tutelati e si cerca sempre di procurare loro la minor sofferenza possibile. Molte vite umane sono state salvate da farmaci che sono stati sperimentati sui cani e su altri animali. Sperimentazione animale : una voce contro Ogni anno tantissimi cani, così come altri animali, vengono utilizzati per la sperimentazione animale di farmaci che non saranno mai immessi sul mercato e che spesso, anche quando lo sono, non producono affatto i risultati che vengo pubblicizzati. Si parla di cure miracolose che nella realtà non esistono. Quello che esiste invece è che per questi esperimenti milioni di cani e di altri animali sono morti, spesso con sofferenza.  In una inchiesta pubblicata su linkiesta.it viene dichiarato che il 40% dei farmaci non è efficace o causa effetti collaterali molto gravi. Ed è per questi farmaci che si causano profondi traumi agli animali e spesso anche pesanti danni fisici spesso senza l’ausilio di anestesie. Questo articolo, lo ribadisco, non è, e non vuole essere, un approfondimento su questa tematica così delicata. Vuole essere solo una voce tra le tante che offre uno spunto di riflessione. A voi l’ardua sentenza.