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Atrofia progressiva della retina nel cane: cause, sintomi e cura

Salute del cane Redazione - 22 Lug 2017

Stiamo parlando di una patologia che colpisce in modo violento gli occhi: andiamo a scoprire l'atrofia progressiva della retina nel cane. Avete notato delle difficoltà nei movimenti del vostro cane e non sapete da cosa possono dipendere? E’ possibile che il vostro cane soffra di qualche malattia e voi non ve ne siete accorti. Se ripetutamente si scontra con mobili e ostacoli sparsi per la casa è evidente che ha un problema di vista. In questo articolo trovate la descrizione di una malattia che colpisce la retina dell’occhio e lentamente porta il cane alla cecità totale. L’atrofia progressiva della retina nel cane è una malattia che colpisce gli occhi: si presenta con la morte delle cellule che costituiscono la retina. Fa parte delle malattie genetiche: l’atrofia colpisce a tutte le età e indistintamente le diverse razze di cane. Come vedono i cani, come sono fatti i loro occhi? La retina è posizionata nella parte posteriore dell’occhio, lo ricopre ed ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e trasmetterli alla corteccia visiva che li elabora e li trasforma in un'immagine. Le rod sono le cellule che lavorano in condizione di scarsa visibilità e portano ad una cecità notturna: sono le prime ad essere colpite dall’atrofia progressiva della retina del cane. Le cellule cono sono colpite per seconde e causano la cecità diurna quindi completano il corso della malattia. L’atrofia o pra agisce lentamente: la vista dei cani che vengono affetti da atrofia progressiva della retina è destinata a diminuire progressivamente; è come vedere una luce spegnersi piano piano. Questa malattia non ha effetti o particolari sintomi dolorosi, non è facile per il padrone di un cane accorgersi se l’animale soffre di questo disturbo, anche perché sappiamo bene che il cane saprà compensare la perdita della vista sviluppando maggiormente sensi come con l’olfatto e l’udito. Un modo per capire se il vostro cane ha la pra è sicuramente provare a cambiare la disposizione della casa: se il cane va a sbattere ripetutamente in oggetti che in precedenza erano posizionati diversamente allora è probabile che sia affetto da disturbi alla vista. Tra le razze più colpite da questa malattia ci sono: labrador, cocker, bassotto, bracco tedesco, schnauzer nano, mastiff, setter gordon e inglese, collie, welsh corgi, sloughi, husky, samoiedo e malamute. Atrofia progressiva della retina nel cane: sintomi Per avere conferma se il vostro cane è affetto da questa malattia è necessario recarsi dal veterinario che grazie ad un esame specifico andrà ad indagare in profondità per verificare se sono presenti lesioni alla retina, chiaro indice della presenza di un atrofia. I sintomi dell'atrofia progressiva della retina nel cane sono: • progressione della cecità • vista confusa alla luce • pupille dilatate L’elettroretinogramma è un esame in grado di misurare gli impulsi elettrici generati e propagati all’interno della retina: grazie all’ERG è possibile diagnosticare in anticipo il progredire della malattia, ed è importante per evitare di far riprodurre cani che ne sono affetti. Atrofia progressiva della retina del cane: cura Non esiste una cura che possa fermare l’atrofia progressiva della retina nel cane e la conseguente cecità totale. L’unica cosa che potete fare è evitare di spostare oggetti e arredamento dentro casa per aiutare il cane a muoversi più facilmente. L’atrofia progressiva della retina può dipendere da: • fattori ereditari • inquinamento • alimentazione sbagliata • uso sconsiderato di farmaci • traumi dell’occhio I fattori ereditari sono tra le maggiori cause di atrofia progressiva della retina nel cane. Anche l’uso smodato di vaccini o farmaci sembra che possa influire sui radicali liberi, aumentandone la produzione provocherebbe l’invecchiamento precoce dell’organismo. Anche i traumi possono causare problemi alla retina: cicatrici, glaucomi, infiammazioni e distaccamento della retina. Infezioni presenti nel corpo del cane causano un abbassamento delle difese immunitarie e si allargano raggiungendo anche la vista e gli occhi del cane. La carenza di vitamine A E e ancora una regolazione sbagliata di enzimi, insufficienti o in eccesso, può influire sulla formazione dell’atrofia. Ci sono alcune forme di prevenzioni utili a conservare meglio lo stato della retina del cane, ad esempio è importante mantenere viva l’attività cerebrale del cane poiché la retina fa parte del cervello. Una dieta sana e ricca di antiossidanti, luteina soprattutto, aiuta a mantenere la vista dei cani: è importante per le difese immunitarie e per l’assunzione delle giuste vitamine, fate attenzione all’alimentazione del cane. L’elettroretinogramma è un esame oculistico che consente di analizzare l’occhio del cane, ne misura i tempi di reazione: l’animale viene messo in un macchinario di fronte a flash bianchi e flash blu per poterne valutare i risultati, la diversa colorazione serve a simulare sia il giorno che la notte. E’ necessario fare l’esame una volta sola per avere risultati, raramente è accaduto di doverlo ripetere. Il costo di quest’esame è un pò salato perché va fatto sotto l’effetto di un’anestesia leggera, per riuscire a tenere il cane fermo davanti ai flash. Essendo principalmente una malattia genetica è possibile con un test verificare se il cane è portatore dei geni dell’atrofia della retina. E’ importante per l’accoppiamento dei cani per evitare di far riprodurre quelli portatori, perché avvenga questo entrambe i genitori devono essere portatori del gene. Il test americano optigen suddivide i cani in 3 gruppi: • sani • portatori sani • affetti dalla malattia Nel primo caso i cani sani possono accoppiarsi sia coi portatori sani che con quelli affetti dalla malattia che avranno dei cuccioli senza geni portatori della malattia. Nel secondo caso il portatore sano, è un cane che non soffre di atrofia alla retina ma non deve essere accoppiato con cani affetti dalla malattia o rischia di avere cuccioli con problemi alla retina. Nel terzo caso il cane ha la malattia e subirà la degenerazione della retina quindi può trasmetterla ad eventuali cuccioli con il suo dna. Articolo a cura di Chiara Migliori

La storia di polpetta: non riusciva a camminare, ora corre felice

News Redazione - 28 Nov 2016

Polpetta: il cane difettoso Siamo nel 2014. Pochi giorni prima di Natale Tony Hayden perde, dopo 21 anni passati insieme, il suo Bassotto. Un vuoto enorme per Tony ma lui sa che ha ancora tantissimo amore da dare e decide di prendere un nuovo cucciolo. Così durante una ricerca sul web, Tony trova Polpetta, una bassotta nata con una ipoplasia cerebellare, ossia una disfunzione del cervelletto che comporta dei problemi motori e di coordinamento. Per il suo allevatore, Polpetta era solo un cane difettoso che non avrebbe mai potuto camminare bene. Tony però vede solo quanto questo cucciolo di cane sia speciale e decide di adottarlo. Tony racconta che per i primi mesi ha fatto con lei fisioterapia e due volte alla settimana l’ha sottoposta a sedute di agopuntura per stimolare il flusso sanguino. Così mentre il suo allevatore affermava che non avrebbe mai camminato bene, a otto mesi Polpetta camminava zoppicando leggermente. Oggi a due anni di distanza lei corre felice. Oggi Polpetta è anche una celebrità sui social. Con i suoi 100.000 follower su Instagram sta diventando un perfetto esempio per tutti coloro che devono affrontare delle difficoltà. Cure e amore Lo sapete, amo raccontarvi queste storie con un bellissimo lieto fine. E non potevo certo non raccontarvi la storia di Polpetta che alla fine ha vinto il suo problema ed è oggi una cagnolina felice e sana. Ma il pensiero su cui voglio soffermarmi in questa riflessione finale va al suo proprietario Tony. Spesso leggiamo di quanto i cani aiutino le persone portando loro quell’amore speciale di cui sono capaci. Vediamo quanta importanza sta avendo la Pet therapy e quanto questi splendidi animali aiutino le persone che stanno male. A loro non importa come siamo. Non importa se abbiamo difetti, se siamo brutti o belli, ricchi o poveri. A loro importa solo dare e ricevere amore. Poi per fortuna ci sono persone come Tony. Quando perdi un cane non è sempre facile decidere di prenderne subito un altro, se poi quest’altro ha dei problemi fisici la scelta è ancora più degna di nota. A Tony non è importato che Polpetta avesse un problema. Lui ha visto solo che questa cucciolina aveva bisogno di essere amata prima di tutto. Ha lottato con lei e l’ha sottoposta a delle cure cercando di aiutarla come poteva fino a quando non è avvenuto un piccolo miracolo. La determinazione di Tony e di Polpetta è incredibile e può davvero servire da esempio per tutti coloro che hanno un problema, spingendoli a provare a non arrendersi ma serve anche a comprendere che la diversità spesso è solo nella mente degli stolti. Le cure e l’amore di Tony verso Polpetta possono anche insegnarci che se è vero che i cani hanno il potere di dare a noi esseri umani tantissimo è altrettanto vero che anche noi abbiamo tantissimo da poter dare a loro. Basta solo avere il cuore aperto e aver voglia di lasciarsi conquistare da loro.