Sperimentazione animale: l’opinione pubblica si divide

Sperimentazione animale

Sperimentazione animale: due voci contrastanti

Quante volte abbiamo sentito parlare della sperimentazione animale ? Definita anche vivisezione (che ricordiamo essere la dissezione di animali vivi) dalle organizzazioni che si oppongono a tale sperimentazione è un argomento che divide l’opinione pubblica. Perfino alcuni “amanti degli animali” si ritrovano a favore di queste sperimentazioni, mentre altri a gran voce dicono che è ingiusta e crudele e lottano per contrastarla.

I nostri amici cani sono direttamente coinvolti in queste sperimentazioni.

Affrontare questo argomento non è facile perché le motivazione portate da entrambi le parti offrono spunti di riflessione che vale a pena sondare. Poi si sa, l’Italia è un popolo di inguaribili romantici e sensibili che si lasciano prendere dalla foga delle emozioni, in un senso e nell’altro.

Chi vi scrive non fa eccezione.  Se mi chiedete se sono a favore o contro la sperimentazione animale, e soprattutto sui nostri amici cani, il mio istinto mi porta a dare una risposta secca e immediata, CONTRO!

E non perché non comprenda l’importanza della sperimentazione sia chiaro, ma il mio modo di essere mi porta a non tollerare che di proposito venga fatto del male ad un altro essere vivente per amore della conoscenza e della scienza.  Ho anche provato a spiegare a me stessa che la sperimentazione animale è necessaria per poter scoprire nuove tecniche, nuove medicine che possano salvare una vita, ma quell’istinto che mi batte dentro al cuore ha ribattuto che siamo nel 2016, che ci sono state tante di quelle invenzioni stupefacenti anche in campo medico che si dovrebbe fare tutto il possibile per trovare un metodo di sperimentazione alternativa.

I cani che più spesso vengono sottoposti a sperimentazione animale sono i beagle in quanto considerati quelli con caratteristiche cardiocircolatorie più simili all’uomo e mi riesce davvero difficile immaginare questi amici a quattro zampe sofferenti così che noi tutti possiamo avere nuove cure che ci permettono di vivere meglio e più a lungo.

Ma il mio è un parere personale e lo scopo di questo articolo non vuole essere quello di imporvi un’opinione quanto, invece, quello di farvi conoscere le motivazioni di entrambe le parti.

Sperimentazione animale

 

Sperimentazione animale : una voce a favore

Tutte le vite sono importanti, ma quella umana vale più delle altre.  Questo potrebbe essere lo slogan che ci porta a riflettere sulla possibilità di essere favorevoli alla sperimentazione animale. Il progresso clinico è essenziale per combattere malattie come tumori, disturbi neurologici e malattie degenerative. I centri in cui vengono utilizzati i cani dovrebbero (purtroppo il condizionale è d’obbligo) essere esclusivamente quelli specializzati per l’ambito medico che nulla hanno a che fare con le sperimentazioni per prodotti di cosmesi.  Ci si è fatti l’idea che durante queste sperimentazioni i cani vengano torturati ma le voci a favore della sperimentazione animale cercano di chiarire che gli animali sono tutelati e si cerca sempre di procurare loro la minor sofferenza possibile. Molte vite umane sono state salvate da farmaci che sono stati sperimentati sui cani e su altri animali.

Sperimentazione animale : una voce contro

Ogni anno tantissimi cani, così come altri animali, vengono utilizzati per la sperimentazione animale di farmaci che non saranno mai immessi sul mercato e che spesso, anche quando lo sono, non producono affatto i risultati che vengo pubblicizzati. Si parla di cure miracolose che nella realtà non esistono. Quello che esiste invece è che per questi esperimenti milioni di cani e di altri animali sono morti, spesso con sofferenza.  In una inchiesta pubblicata su linkiesta.it viene dichiarato che il 40% dei farmaci non è efficace o causa effetti collaterali molto gravi. Ed è per questi farmaci che si causano profondi traumi agli animali e spesso anche pesanti danni fisici spesso senza l’ausilio di anestesie.

Questo articolo, lo ribadisco, non è, e non vuole essere, un approfondimento su questa tematica così delicata. Vuole essere solo una voce tra le tante che offre uno spunto di riflessione. A voi l’ardua sentenza.