Shih Tzu: carattere, alimentazione, patologie, prezzo e allevamenti

Originario del Tibet, si sviluppò poi in Cina fino ad arrivare anche in Occidente: stiamo parlando dello Shih Tzu, un piccolo grande cagnolino.

Le radici dello Shih Tzu sono da ricercare nel Tibet: è lì che sono stati visti i primi esemplari (alcuni documenti ne parlano già intortno al XVI secolo), anche se poi lo standard si è svillupato in Cina intorno ai primi anni del ‘900. Ben presto divenne uno degli animaletti più presenti nei palazzi imperiali e il regalo più “gettonato” da parte dei monaci nei confronti degli imperatori.

La razza venne riconosciuta pienamente solo nel 1934, una volta arrivata in Occidente e precisamente in Inghilterra (il primo cucciolo di Shih Tzu arrivò qui nel 1930). Da lì in poi la sua fama crebbe a dismisura: ora è sicuramente uno dei cani da compagnia e da esibizione più amati del pianeta.

Shih Tzu: aspetto e caratteristiche

E’ un piccoletto eh, ma massiccio: i buddisti in quegli anni gli tagliavano il pelo perchè in quel modo sembrava un piccolo leoncino in miniatura. E’ un cane forte e muscoloso, con una caratteristica peculiare: il suo pelo, lungo e setoso, ma che non cade mai. Infatti è ideale per gli allergici, perchè non ne perde. Ha una faccia fiera, con una frangetta e un tartufo assai buffo: tutto quel pelo, che cresce verso l’alto, lo fa sembrare un vero e proprio crisantemo (infatti viene spesso chiamato così).

I suoi occhi sono quasi sempre scuri, le orecchie cadenti, mentre la sua coda è a pennacchio e si arriccia nella parte posteriore. Ecco le sue dimensioni: 26 cm di altezza, per un peso che stenta a superare i 5 kg. Ovviamente ogni esemplare avrà le sue peculiarità, però generalmente le misure che presenta lo Shih Tzu sono queste.

shih tzu

Shih Tzu: carattere

Sarà pur difficile da pronunciare, ma lo amerete facilmente: lo Shih Tzu infatti è un cane adorabile, che si lascerebbe coccolare per tutto il giorno. Ama stare a contatto con l’essere umano, e ovviamente soprattutto con la sua famiglia, per cui farebbe qualsiasi cosa. Inizialmente con gli estranei – cani e umani – è un po’ diffidente e sospettoso, ma poi si lascia andare a mille giochi senza troppi problemi.

E’ anche una razza estremamente intelligente, e nonostante la sua statura è molto coraggiosa. Occhio però, anche lui ha un “difetto” se vogliamo chiamarlo così: è un po’ testardo, una caratteristica che deve essere corretta subito con un addestramento mirato. A quel punto risponderà a qualsiasi odine impartito con gentilezza e senza gridare.

Shih Tzu: patologie e alimentazione

Premessa: lo Shih Tzu non è un cane silenzioso. Durante il sonno russa frequentemente, e spesso possiamo trovarci di fronte a esemplari che presentano problemi respiratori. Questa razza è soggetta a tutta una serie di patologie, come ad esempio l’ernia del disco (dovuta alle sue zampine posteriori che sono corte), ma anche i suoi denti necessitano delle cure del veterinario.

Un’altra zona del corpo da monitorare costantemente sono gli occhi, che spesso possono presentare dei problemi. A proposito di denti e alimentazione, su quali cibi è meglio puntare per avere una dieta sana ed equilibrata? E’ facile che lo Shih Tzu possa ingrassare, motivo per cui è consigliato dare non più di 250 grammi di carne (meglio bianca), riso o verdure giornaliere.

Un paio di volte a settimana può anche essere dato del pesce. Se i piatti pronti (come le crocchette) sono l’ideale perchè contengono l’ideale apporto calorico per il nostro amico, anche quelli fatti in casa vanno benissimo ma bisogna stare attenti a bilanciare tutto senza essere carenti o al contrario troppo abbondanti in una cosa piuttosto che in un’altra.

Note bene: pur essendo un cane d’appartamento, lo Shih Tzu ha bisogno di almeno una-due passeggiatine quotidiane. Non però d’estate o comunque quando fa troppo caldo: è un cane che soffre terribilmente le alte temperature, perciò nei mesi più roventi è meglio tosarlo.

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Shih Tzu: prezzo e allevamenti

Il prezzo di un cucciolo di Shih Tzu varia dai 250 ai 55o euro: dipende molto dal pedigree dell’esemplare in questione. Certo è che bisogna rivolgersi solo ad allevamenti certificati e non a privati improvvisati (fondamentale avere tutta la documentazione e lo storico genealogico dell’animale).