Segnali calmanti nel cane: cosa sono e significato

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segnali calmanti nel cane

Ormai da parecchi anni si fa un gran parlare dei cosiddetti segnali calmanti nel cane.

Già studiati negli anni ’50, anche se chiamati con nomi diversi, i calming signals (segnali calmanti cane) vennero approfonditi negli anni ’80 da Turid Rugaas, un’etologa norvegese che osservò a lungo nel cane gli stessi segnali di pacificazione che erano stati riscontrati tra i lupi e li catalogò in maniera sistematica.

Per il cane, che è un animale da branco, per natura portato a vivere all’interno di una struttura sociale piuttosto complessa e retta da una gerarchia ben definita, l’utilizzo dei segnali calmanti è fondamentale per mantenere quegli equilibri su cui la società canina si regge.

Questo dimostra peraltro che i cani, così come i loro antenati lupi, sono animali di per sé non aggressivi: cercano sempre di evitare i conflitti e di risolverli in maniera non cruenta, perché ciò è fondamentale alla sopravvivenza del loro branco, e lo fanno utilizzando appunto i calming signals.

I segnali calmanti del cane sono gesti di pacificazione, atteggiamenti corporei non vocali, che i cani assumono per calmare se stessi, quando sono stressati o a disagio, e per calmare gli altri – cani o umani che siano -, comunicando loro di “venire in pace” e di non volere uno scontro e chiedendo contemporaneamente all’altro di porsi nella stessa conciliante disposizione d’animo.

Il cane utilizza questi comportamenti anche quando si trova in una situazione che gli provoca paura o lo innervosisce per tranquillizzarsi, farsi coraggio e scaricare stress e tensione. Ma quali sono nel dettaglio questi segnali calmanti nel cane? La Rugaas ne ha catalogato circa una trentina, anche se alcuni possono avere significati ambivalenti a seconda della situazione e su cui quindi non tutti gli etologi trovano accordo. Vediamo i più comuni ed inequivocabili.

  • AVVICINARSI LATERALMENTE: lo si nota molto spesso quando due cani si incontrano. Si avvicinano disegnando un ampio semicerchio e accostandosi all’altro lateralmente, non in maniera diretta in posizione frontale, perché altrimenti assumerebbero un atteggiamento di sfida, che potrebbe portare ad uno scontro;
  • IMMOBILIZZARSI: capita che all’incontro tra due cani, l’uno sembri quasi paralizzarsi all’improvviso di fronte all’altro, che invece lo annusa dappertutto girandogli attorno. Quello dei due che si immobilizza non ha paura del suo simile, come siamo portati a pensare noi umani, ma gli sta solo lanciando un segnale di non belligeranza;
  • MUOVERSI LENTAMENTE OPPURE SEDERSI E SDRAIARSI: a volte, quando richiamiamo il cane per sgridarlo perché “ne ha combinata una”, lo vediamo venire verso di noi con le orecchie e la testa bassa, camminando al rallentatore oppure addirittura sedersi o allungarsi a terra. Questo spesso ci fa innervosire ancora di più perché pensiamo che il cane non voglia avvicinarsi e ci stia disobbedendo; in realtà, nel suo linguaggio, sta cercando di calmarci e di dirci che non vuole proprio “litigare” con noi.
  • GRATTARSI E SCROLLARSI: a meno che il cane non abbia prurito, se si gratta senza un reale motivo fisico lo fa per allentare la tensione; stesso discorso vale per il gesto di scrollarsi, tranne quando lo fa per altre evidenti ragioni, ad esempio per spruzzare via l’acqua dopo essere uscito sotto la pioggia.
  • METTERSI IN MEZZO: è un segnale calmante che non lascia dubbi. Il cane si frappone fisicamente tra altri due cani che si fronteggiano e tra i quali avverte tensione o tra due persone per lui troppo vicine – anche se magari si stanno solo abbracciando – perché nel linguaggio canino l’abbraccio come manifestazione d’affetto non esiste; anzi l’animale può interpretarlo come un preludio allo scontro e pertanto mettersi in mezzo per scongiurarlo.

segnali calmanti nel cane

Segnali calmanti nel cane: ci sono anche delle espressioni consigliate.

Accanto ai segnali calmanti nel cane che comportano un movimento di tutto il corpo del quattro zampe, questo ne compie altri che potremmo definire d’espressione perché riguardano più la mimica e l’espressività:

  • DISTOGLIERE LO SUARDO E GIRARE LA TESTA: per i cani fissarsi negli occhi stando l’uno di fronte all’altro è un chiaro messaggio di sfida. Al contrario, quando il cane vuole inviare un segnale di pacificazione distoglie lo sguardo, spesso socchiude gli occhi, sbatte le palpebre e volta la testa dall’altra parte.
  • SBADIGLIARE: solo qualche volta i nostri quattrozampe sbadigliano per sonno (ad esempio appena svegli), come saremmo portati a credere noi umani, mentre nella maggior parte dei casi, lo sbadiglio nel cane è un segnale calmante sia per se stesso che per gli altri, tanto che Turid Rugaas consigliava anche all’uomo di sbadigliare davanti ad un cane particolarmente nervoso o spaventato per tranquillizzarlo.
  • LECCARSI: è uno dei segnali calmanti nel cane che il pet compie più frequentemente, magari quando gli “stiamo addosso” accarezzandolo e coccolandolo insistentemente, al punto da iniziare a leccarsi le labbra e il naso oppure a leccarci il viso. Non ci sta dando “baci” perché gli piace come ci stiamo comportando con lui, ma al contrario si sta “scocciando” e vuole chiederci di smetterla.

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