Samoiedo: carattere, salute, prezzo e allevamenti

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Il Samoiedo fa parte dei cani nordici da slitta: proviene dalle zone più isolate e fredde della Russia. Un vero e proprio orso polare in miniatura.

Oggi parleremo di una razza proveniente dal Grande Nord o per meglio dire dai paesi nordici. Si tratta del Samoiedo: forse il nome non vi dirà molto ma visivamente questo cane è inconfondibile e sicuramente vi sarà capitato di vederlo almeno una volta. È una razza che indubbiamente spicca tra le altre: il Samoiedo infatti assomiglia quasi un orso polare in miniatura.

Inoltre questa razza ha alimentato anche un modo di dire: “sorriso da Samoiedo“, in relazione alla simpatica espressione che la forma delle labbra dona a questi candidi batuffoli di pelo. In questo articolo faremo una panoramica delle caratteristiche fisiche e caratteriali della razza, dalle sue origini “scandinave” al suo proverbiale sorriso, passando per la descrizione della sua indole e ovviamente anche il catalogo dei prezzi relativi.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla storia del Samoiedo. Questa razza viene da un background decisamente artico: dalle zone più isolate della Russia verace, terre fredde e inospitali abitate in origine quasi esclusivamente da allevatori di renne (c’è chi dice addirittura dalla Siberia!).

Pur essendo difficile trovare delle conferme ufficiali, si dice che i primi ad allevare questa razza furono gli abitanti della tribù dei Samoyedi, dai quali ovviamente deriva il  nome attuale (c’è chi si riferisce a loro anche con nome di Nenci della Tundra). Dopo la Rivoluzione d’Ottobre questa meravigliosa razza stava tuttavia finendo nel dimenticatoio.

Fortunatamente è riuscita a trovare nuovo slancio e a diffondersi sia in America che nella Vecchia Europa. Il merito va a personaggi come Robert Scott, che verso la fine del XIX secolo, si impegnò ad importare alcuni esemplari in Inghilterra. Un fatto piuttosto bizzarro è che attualmente e per quasi tutta la sua storia, il colore predominante di questa razza è stato il bianco, mentre in origine – al tempo dei pastori Samoyedi – pare che si trattasse in larga misura di cani di colore nero!

Ad ogni modo, dal 1800 in poi questa razza ha vissuto (e continua a vivere) un momento piuttosto favorevole. Ma come è stato utilizzato nel corso del tempo? Stiamo parlando di un cane di razza medio-grande, adatto alla vita da pastore e dunque con buone doti di cane da gregge e da guardia.

Ma non solo: all’occorrenza il Samoiedo è stato spesso e volentieri utilizzato anche come cane da caccia e da slitta. Pensate che trattandosi di cani molto leali con il padrone e in generale piuttosto mansueti, gli esemplari dormivano spesso a stretto contatto con i propri “familiari”, rivelandosi un’ottima fonte di calore. Con una mole e un manto di questi tipo, del resto, non c’erano molti dubbi che potesse essere anche una fantastica… coperta!

Nei decenni poi il Samoiedo si è affermato anche come cane da compagnia in virtù di un carattere obbediente e garbato, senza peraltro rivelarsi mai eccessivamente invadente e affettuoso.

Samoiedo: caratteristiche fisiche

Analizziamo ora più nel dettaglio il suo aspetto fisico. Il primo impatto, come accennato, è quasi quello di un orso polare mignon. Rientra nei cani di taglia media, ma in generale si tratta di un cane piuttosto robusto e voluminoso. Pesa tra i 20 e i 30 chilogrammi, per un’altezza al garrese che sfiora i 60 cm.

Nel complesso, nonostante la mole non indifferente, ci troviamo di fronte un animale elegante e aggraziato, sebbene anche “pacioccoso”. Gli occhi sono scuri, in genere più sulle tonalità del marrone che del nero. Il tartufo risulta nella media.

Veniamo ora alla sua deliziosa pelliccia. Il pelo è denso e voluminoso: gli consente di resistere a temperatura anche molto basse, senza patire più di tanto il gelo. Attorno al collo – soprattutto dei maschi – si forma una specie di piccola criniera. Anche sulle zampe sono presenti degli “stivaletti” pelo che probabilmente consentono al Samoiedo di muoversi con disinvoltura tra i ghiacci.

Questi “rinforzi” di pelo non mancano nemmeno sulla coda: anch’essa molto voluminosa. Quando il cane è a riposo la cosa pende serenamente tra le zampe, mentre si muove e piega in avanti quando il cane è sull’attenti. Nelle femmine il pelo è solo leggermente più corto.

Samoiedo: carattere

Veniamo al carattere di quest’orso russo. Qualcuno dice che il Samoiedo sia un cane scontroso ma molto probabilmente sono solo le apparenze: ricordiamo infatti che è un cane temprato delle condizioni di vita del Grande Nord, di conseguenza un tipo abbastanza sulle sue, che non si “spreca” troppo in chiacchiere e convenevoli.

Ma rotto il ghiaccio iniziale si tratta di una razza socievole e leale. Non docile (ha comunque il suo caratterino e temperamento), ma decisamente obbediente e adatta all’addestramento. Se con gli estranei fa un po’ di fatica ad entrare in sintonia, dategli tempo quindi.

In famiglia invece il Samoiedo è una presenza davvero gradevole: va d’accordo anche coi bambini e con gli altri cani, salvo eccezioni ovviamente. Certo, come abbiamo detto ha un temperamento nordico, quindi qualche volta – rispetto ad altre razze più accondiscendenti – rischia di essere un po’ testardo: bisogna saperlo prendere.

In generale comunque si affeziona molto al padrone: come abbiamo detto in precedenza, era abituato a vivere in contesti difficili con pochissime persone ma viveva praticamente in simbiosi coi padroni (anche di notte!), quindi ama la compagnia.

Samoiedo: salute

Il Samoiedo è un cane da “lavoro”, che ama “fare”. Di conseguenza la vita sedentaria non fa per lui. Anche se non è totalmente escluso che possa abituarsi, andreste un po’ a snaturarlo. Più consigliabile dunque avere un giardino, nel quale il vostro amico a quattro zampe non rischi di annoiarsi o impigrirsi.

A tal proposito, ci sono particolari indicazioni legati al suo corretto sviluppo? “Ni”. Diciamo che si tratta di un cane tendenzialmente molto sano. Tuttavia qualche accorgimento è bene averlo: il Samoiedo infatti tende a maturare alcune patologie ereditarie. Attenzione soprattutto agli occhi: questa razza è a rischio cataratta oppure di displasia della retina.

Per quanto riguarda la dieta invece il Samoiedo non è predisposto all’obesità (attenzione però che con l’avanzare dell’età aumenta anche la tendenza ad ingrassare) ma ci sono più probabilità che lo sia al diabete. Fategli condurre una dieta equilibrata, non solo per la sua linea ma anche per il suo pelo, che ha bisogno di mantenere i giusti valori nutrizionali per mantenersi così forte e bello. Come tutte le razze nordiche però questa razza tende ad aver bisogno di molte proteine.

Una gran fortuna è rappresentata dal fatto che il suo mantello è in larga misura repellente allo sporco: di conseguenza – al netto della colorazione candida – non richiede cure eccessive, se non la classifica spazzolatura e l’utilizzo di uno shampoo apposito.

Per il resto non dovete fare altro che godersi il peculiare musetto di questa razza: un gigante bianco che sembra sorridere al mondo e potrebbe portare serenità e armonia all’interno della vostra casa col suo temperamento equilibrato e attivo.

Samoiedo: prezzo e allevamenti

Quanto può venirvi a costare un esemplare sano e certificato di Samoiedo? Diciamo che un cucciolo molto bello e ben dotato può arrivare a costarvi anche 1000 euro, partendo da una base quasi sempre non inferiore agli 800.

Prima di imbarcarvi nella spesa tenete conto del fatto che si tratta di un cane molto robusto e longevo, dunque il gioco potrebbe davvero valere la candela.

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