Cane San Bernardo: carattere, salute, alimentazione, allevamenti e prezzo

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San Bernardo

Cane San Bernardo : ecco tutte le caratteristiche del “Gigante delle Alpi”.

Tra i cani bovari più grandi della sua specie, un molossoide noto ai più grazie al mitico cane “Beethoven”, il cane San Bernardo è amato dai bambino e lui ama loro ma la sua grossa mole potrebbe rendere non molto semplice la gestione di questa meravigliosa razza.

Gli avi del cane San Bernardo (o bovaro svizzero) sono probabilmente i mastini dati in gestione ai soldati nell’antica Roma per presidiare i punti strategici delle varie vie di comunicazione. Solo molti secoli dopo (nel ‘600) nasce la diffusione del cane San Bernardo che conosciamo noi oggi: infatti questo cagnone veniva offerto in dono dai nobili del Vallese ai religiosi dell’ospizio situato sul Colle di San Bernardo (così spiegata l’origine del nome).

La sua morfologia permetteva di trasportare viveri e affrontare l’asprezza delle montagne innevate per soccorrere viaggiatori dispersi o travolti da valanghe. La grande diffusione di questo esemplare nel XX secolo ne ha portato ad una graduale contaminazione dei suoi tratti morfologici naturali poiché incrociato con varie razze di mastini per accentuarne il peso e la grandezza, limitandolo drammaticamente nelle sue funzioni basilari.

Grazie all’opera del cinologo italiano Antonio Morsiani e al suo “Allevamento del soccorso” fondato nel 1939, il San Bernardo ha ritrovato i tratti morfologici originali e le sue funzionalità che oggi conosciamo.

Cane San Bernardo: peso

Il peso medio di un cane San Bernardo è compreso tra i 65-95 kg, gli individui più grandi possono raggiungere anche i 120 kg con un’altezza che varia dai 70 ai 90 cm. Nonostante la notevole stazza, viene definito atleta pesante poiché è in grado di esibire la sua massiccia mole con eleganza e portamento.

Il pelo può esser sia corto che lungo, maggiormente vaporoso sulle zampe e intorno al collo. Tipicamente di colore rosso con il bianco ed ombreggiature nere su viso ed orecchie. Il cranio è notevolmente più grande rispetto alle altre compagini canine. Dotato di un muso corto e quadrato, mai conico o appuntino.

San Bernardo

Cane San Bernardo: patologie

Il San Bernardo è un cane davvero imponente, per altezza e peso. Le dimensioni richiedono grandi attenzioni nella scelta dei riproduttori, per evitare problemi di salute, e nella crescita del cucciolo.

Il mantello non richiede particolari attenzioni, mentre può essere necessario curare la pulizia degli occhi e fare attenzione a non richiedere al cane attività fisica nelle ore calde e dopo i pasti. Il cane San Bernardo è grande e pesante, con una aspettativa di vita piuttosto ridotta: 8-10 anni.

Le patologie più diffuse nella razza sono la sindrome di Wobbler, problemi cardiaci e dermatologici, la displasia dell’anca, l’ectropion, la torsione gastrica. Non esagerare col cibo, per evitare problemi di obesità.

Cane San Bernardo: carattere

Il gigante buono per antonomasia: docile, socievole ed equilibrato. Un ottimo compagno di giochi ma anche molto determinato e con un forte senso del proprio territorio, coadiuvato da un’ottima reattività nervosa. Nonostante ciò non è tendenzialmente aggressivo con l’uomo ma la sua forte personalità potrebbe impressionare padroni neofiti. I cani di razza San Bernardo sono definiti da guardia.

È sbagliata l’ immagine che abbiamo tutti noi di quel faccione beato e buono che porta al collo il barilotto di grappa per riscaldare gli incauti che si perdono nelle montagne. Uno dei tanti luoghi comuni sui cani da sfatare. Di certo nelle descrizioni caratteriali il cane di questa razza viene quasi sempre riportato come un cane docile e tranquillo, ma viene anche detto che il cane San Bernardo è un animale molto vigile, che non ama gli sconosciuti e può divenire aggressivo se le circostanze lo richiedono.

Ora, se l’amico in questione è cresciuto senza un educazione precisa con chiare indicazioni sui comportamenti da seguire e non gli è stato insegnato a mantenere la calma, quando il termometro segna temperature molto alte (tra l’altro i cani di questa razza mal sopportano il caldo e gli spazi stretti), la sua proverbiale pazienza potrebbe essere messa a dura prova e la reazione ad un gesto disattento potrebbe causare una reazione avventata da parte del nostro amico a quattro zampe.

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Cane San Bernardo: allevamento e stile di vita

Nonostante abbia la mole di un pigrone, non è affatto così: è un cane molto reattivo ed ama gli spazi aperti, per cui necessita di molto verde in cui poter correre e divertirsi. In alternativa, sarebbe salutare per lui molto esercizio fisico se si vive in appartamento ed evitare temperature elevate.

Convivere sotto lo stesso tetto con questo molosso non è semplicissimo visto che perde molto pelo e di bava ne produce a iosa. Non trascuratelo se non volete avere un gigante triste, quei suoi grossi occhioni marroni vi chiedono di farlo entrare appieno nella famiglia.

Cane San Bernardo: padrone ideale

Per quanto possa crescere, rimarrà sempre cucciolo dinanzi al proprio padrone al quale si sentirà legato visceralmente e non farà molto per nasconderlo: “placcaggi”, abbracci, leccate poderose ma anche sguardi da cucciolo indifeso e le tanto amate dormite ai piedi del padrone.

Il cane San Bernardo è tendenzialmente buono ma ha anche un carattere forte, per cui il padrone ha il compito di educarlo sin da piccolo all’essere socievole con estranei ed altri cani se non si vuol avere qualche problema in età adulta.

Cane San Bernardo: prezzo

Costa dai 1.700 ai 2.000 euro circa, ma con un po’ di fortuna lo si può trovare anche a 1.200.

Cosa c’è di meglio per i bambini di un grosso compagno di giochi pieno di peli? Nulla ovviamente! Certamente il piacere è reciproco visto che il cane San Bernardo adora i bambini e sa essere molto paziente.

I giochi possono avere durata infinita ma sarebbe raccomandabile non permettere ai bimbi di salire sulla sua groppa: nonostante la mole, non è un cavallo e la conformazione dorsale potrebbe risentirne. Anche gli altri cani possono essere un’ottima fonte di divertimento per il nostro colosso peloso, a patto che venga educato dalla tenera età a condividere gli spazi con altri amici cani (in senso buono, ovviamente).

Rientra nella cerchia dei cani a cui è affidata la “pet-therapy”: la sua indole è di grande aiuto per bimbi e anziani con problemi fisici o psichici. E’ comunque da tener presente che i cani da guardia possono reagire in modo violento con estranei che stanno violando la loro privacy e questo vale in particolare per i cani di tipo molossoide. La mancanza di spazio (in particolare l’assenza di un luogo ove rifugiarsi per non essere disturbato) è spesso per loro motivo di stress.

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Cane San Bernardo: alimentazione e curiosità

Come tutti gli animali allevati dall’uomo, anche il cane ha bisogno di un costante apporto nutritivo e di essere alimentato correttamente. E’ molto difficile che un cane San Bernardo adulto accetti di cambiare la propria dieta abituale. Oggi ci sono svariati tipi di mangimi per cani, molti dei quali sono da considerarsi veramente ottimi e non hanno bisogno di nessun tipo di integrazione.

Si possono distinguere: mangimi semplici (prodotti di origine animale), mangimi complementari (miscele), mangimi completi.

Se al cane si somministrano questi tipi di alimenti pronti e ci si attiene alle dosi indicate, non ci saranno problemi per l’allevatore. I problemi sussistono invece se si prepara una razione in modo casalingo. Se si adopera quest’ultimo metodo allora si devono somministrare i seguenti alimenti:

  • Carne: meglio somministrarla previa cottura, specialmente quella di suino che sarebbe comunque da evitare. Possono essere utilizzate carni bovine e avicole.
  • Pesce: meglio appetito se cotto; ottimo alimento per gli animali in via di sviluppo e in crescita; fate estrema attenzione alle lische.
  • Uova: ottimo alimento; da somministrare anche crudo ma senza albume, soprattutto nei cuccioli durante la lattazione; non si deve abbondare per l’alto valore biologico di grassi e vitamine.
  • Riso e pasta: alimenti ricchi di Amido che vengono molto impiegati. Costituiscono il 50-60% dell’alimentazione; da somministrare ben cotti. (lavare il riso dopo la cottura)
  • Pane secco: ottima fonte energetica; molto appetibile per il cane; deve essere sicuramente privo di muffe.
  • Cereali e riso soffiato: possono sostituire il riso e la pasta; devono però subire un processo a caldo.
  • Verdura e frutta: scarsamente appetibili ma necessarie nella dieta del cane.
  • Latte: ottimo alimento; alimento principale del cucciolo; nel cane adulto non è ben digerito a causa della mancanza di Lattasi (enzima specifico del lattosio).
  • Grassi e Oli: ottime fonti caloriche; il più appetibile è il Lardo; gli oli giovano al pelo.

Altra cosa fondamentale è l’acqua, che deve essere sempre fresca e a disposizione del cane. L’allevatore deve continuamente accertarsi che l’acqua sia pulita perché il San Bernardo tende a sporcarla con una facilità impressionante.

La masticazione nel cane è molto limitata e la digestione è assai rapida. Il record di grandezza è stato raggiunto da Lord Bute, un San Bernardo vissuto in Inghilterra tra il 1880 e il 1890 con i suoi 112 kg e 109 cm al garrese.

Rientra certamente tra le razze canine che potrebbe passeggiare sul red carpet per le tante presenze al cinema e in tv: “Buck” de “Il richiamo della foresta“, girato negli anni ’30. In Italia divenne famoso il “Birillo” del primoAmici miei, del ’75. Sicuramente il famosissimo e il distruttivo “Beethoven” degli anni ’90 e l’indimenticabile “Nebbia” nella serie animata “Heidi”.

Barry I (1800-1814) fu un San Bernardo divenuto famoso per aver salvato 40 persone dalla valanga. Alla sua morte, venne imbalsamato e conservato presso il Museo di Storia Naturale di Berna.

Solo nel 1862 viene coniato il nome Cane di San Bernardo, in occasione di una mostra cinofila a Birmingham.

FCI Standard N° 61 / 21.01.2004

CANE DI S. BERNARDO

ORIGINE: Svizzera

 PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD VIGENTE: 29.10.2003

UTILIZZO: Cane di accompagnamento, da guardia e da fattoria

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi

CENNI STORICI:

Dalla metà del 18° secolo, i monaci allevavano grandi cani da montagna di guardia e difesa: questi cani furono utilizzati per accompagnare i viaggiatori e soprattutto per ritrovare e salvare quelli che si erano persi nella neve, divenendo così il prototipo del cane da salvataggio. Durante un congresso internazionale di cinologia nel 1887, il San Bernardo fu riconosciuto ufficialmente come razza svizzera e da allora è considerato come cane nazionale svizzero.

ASPETTO GENERICO

Esistono due varietà di San Bernardo

  • Varietà a pelo corto (doppio pelo)
  • Varietà a pelo lungo

Di aspetto maestoso. Asciutto forte, di testa imponente ed espressione sveglia.

CARATTERE amabile gentile tranquillo.

TESTA imponentemente espressiva.

ZONA DEL CRANIO Robusto e largo, è leggermente convesso; le arcate sopra orbitali sono molto sviluppate. La pelle della fronte forma delle pieghe leggere sopra gli occhi che si evidenziano maggiormente quando il cane è attento.

ZONA DEL MUSO

Tartufo ampio e angolare  nero con narici molto aperte. Labbra superiori molto sviluppate ma non troppo pendenti. Mascelle forti denti sviluppati bene, occhi medi di color nocciola o scuri, espressione amabile, chiusura naturale delle palpebre, orecchi medi.

COLLO potente e lungo.

CORPO armonico, muscoloso, con dorso potente, linea dorsale dritta, groppa cadente di poco, fondente nella coda, costole cerchiate e torace discreto. Ventre rialzato verso il posteriore.

CODA dalla radice ampia e robusta lunga e grossa.

ARTI ANTERIORI muscolosi paralleli, con piedi anteriori larghi con dita chiuse e molto arcuate. Vale lo stesso per i POSTERIORI, con gamba inclinata, abbastanza lunga.

ANDAMENTO DEL PASSO di spinta allungata e armonioso

MANTELLO

PELO

  • Varietà a pelo corto (doppio pelo): fitto lucente e rude; sottopelo abbondante. Pelo molto fitto sulla coda.
  • Varietà a pelo lungo: pelo di media lunghezza; sottopelo abbondante; nella regione dell’anca pelo un po’ondulato; arti anteriori con frange. Muso e orecchie con pelo corto; coda foltissima.

COLORE bianco con macchie più o meno grandi marrone rossiccio (cane pezzato) . Permesso il marrone rossiccio tigrato. Marcature ricercate di vario tipo agli arti.

TAGLIA Limite inferiore Maschi 70 cm. Femmine 65 cm Limite superiore Maschi 90 cm Femmine. 80 cm I cani che superano l’altezza massima, non saranno penalizzati, purché siano armoniosi.

DIFETTI qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto penalizzato a seconda della sua gravità (insufficiente impronta del sesso, mancanza di armonia, arti troppo corti per la taglia, troppe rughe, muso troppo lungo o corto, mancanza di denti, occhi chiari, dorso incurvato, posteriori troppo dritti, movimento sgraziato, pelo riccio, mancanza tartufo, colore di fondo difettoso nel bianco)

DIFETTI ELIMINATORI (paura e aggressività, occhi blu, mantello tutto bianco o rosso, o di altri colori, taglia inferiore) Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, delle anomalie fisiche o di comportamento, sarà squalificato. N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali.

Il San Bernardo fa parte dei molossoidi, perciò potrebbero interessarti anche:

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