PROCESSIONARIA NEL CANE: UNA VERA MINACCIA

processionaria nel cane

PROCESSIONARIA NEL CANE: COS’È E PERCHÉ È PERICOLOSA

La processionaria nel cane è uno dei rischi che lo sbocciare della primavera comporta per i nostri amici quattrozampe.

Si tratta di un Lepidottero, ossia niente più che di una farfalla. Carina, penserete! E poi che male può fare un insetto così innocuo e aggraziato? Non è proprio così; infatti se da adulta la farfalla non nuoce affatto, quando è allo stadio larvale, ossia quando è processionaria, può essere molto pericolosa per umani e animali.

Il periodo a rischio inizia a partire da marzo-aprile, nel momento in cui dalle uova deposte sugli alberi l’estate precedente all’interno di bozzoli, escono le larve che scendono lungo il tronco dell’albero fino al suolo per cercare un luogo dove introdursi sottoterra e formare la crisalide. È proprio in questa fase che è facile vedere nei boschi lunghe processioni di questi bruchi (da qui il nome caratteristico) che in fila indiana o in formazione piramidale avanzano come un battaglione inarrestabile; i posti più a rischio sono le pinete e i boschi di cedro e querce, gli alberi prescelti da queste larve lunghe circa 4-5 centimetri ciascuna, con il capo nero e il corpo peloso grigio e nero sui lati e rosso-arancione sul dorso.

La pericolosità della processionaria consiste nel forte potere urticante dei peli che la ricoprono, nei quali è contenuto un vero e proprio veleno. Per il cane è facile esserne danneggiato perché i peli di questi bruchi spesso si staccano, rimanendo così sul terreno dove il quattrozampe, che ha sempre il naso a terra per odorare, può frequentemente entrarne in contatto. Per non parlare poi di quando il cane vede le lunghe file di larve che camminano una dietro l’altra e ne è inevitabilmente incuriosito, tanto da cercare o di giocarci con la zampa o addirittura di prenderli in bocca.

processionaria nel cane

GLI EFFETTI DELLA PROCESSIONARIA NEL CANE

Il contatto tra i peli della processionaria e le mucose del cane provoca quasi immediatamente delle conseguenze molto gravi, addirittura mortali per l’animale: si scatena infatti in brevissimo tempo un forte processo infiammatorio a carico soprattutto della bocca, ma anche dell’esofago e dello stomaco, che causa una progressiva distruzione cellulare. Il cane prova un forte dolore e inizia a salivare eccessivamente; in pochi minuti la lingua si gonfia sempre più al punto da ostruire in alcuni casi le vie aeree dell’animale impedendogli di respirare fino a causarne la morte per soffocamento. Inoltre la forte infiammazione della lingua porta spesso a necrosi della stessa tanto da provocare anche la perdita di una parte dell’organo.

Altri sintomi che si accompagnano a quelli sopra descritti sono: la comparsa di uno stato febbrile, vomito e diarrea spesso emorragiche, anoressia.

RIMEDI CONTRO LA PROCESSIONARIA NEL CANE

Il problema della processionaria è talmente esteso che nel 2007 è stato emanato un apposito Decreto Ministeriale che impone la lotta contro questo parassita nelle aree individuate dalle unità regionali competenti come più a rischio e quindi da tutelare, pena la distruzione delle risorse arboree. Non raramente capita infatti che alcuni parchi e ville cittadini vengano chiusi temporaneamente all’accesso pubblico per permettere la disinfestazione da queste larve, che possono causare problemi molto seri non solo agli alberi e ai quattrozampe, ma anche all’uomo.

Il primo consiglio per evitare che il vostro cane entri in contatto con la processionaria è ovviamente evitare di portarlo nel periodo primaverile dove sorgono alberi di pino, quercia e cedro. Se malauguratamente l’incidente dovesse avvenire, per prima cosa lavare bene la bocca del cane con acqua e bicarbonato, spruzzando questa soluzione nel cavo orale dell’animale con una siringa a cui avrete preventivamente tolto l’ago. Dopodiché occorre portare il cane al più presto dal veterinario, che a seconda della gravità della situazione, somministrerà le cure più appropriate al caso.