Pointer inglese: carattere, salute, prezzo e allevamenti

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Andiamo alla scoperta del Pointer inglese, un cane da caccia che nel tempo però è diventato anche un’ottima razza da compagnia.

Oggi su Razze di Cani parliamo di un famoso cacciatore britannico. No, nessun omone corpulento con baffi, cappello e fucile. Ci occuperemo del Pointer inglese, uno dei cani-segugio più famosi al mondo.

Il suo naso capace di captare l’odore della preda con grande precisione è diventato ormai proverbiale, così come la sua prontezza di riflessi nello scattare all’inseguimento. Da quest’ultima caratteristica dipende anche il suo appellativo: in inglese “to point” indica appunto il “puntare” la preda tipico della battuta di caccia.

Ma come vedremo, questo cane non è soltanto un abile cacciatore, men che meno una razza spietata e/o aggressiva. Anzi. Il Pointer inglese riesce – volendo usare una metafora ardita e un po’ giocosa – a separare casa e lavoro: nel contesto familiare infatti questa “macchina da guerra” si trasforma in un tenero compagni di giochi, affettuoso e pacato.

Ma andiamo con ordine e facciamo in primo luogo chiarezza sulle origini di questo segugio di tipo bracco che è riuscito ad incarnare in sé tutte le caratteristiche del cane da caccia.

Pointer inglese: origini

Fin dall’inizio abbiamo geo-localizzato questa razza in Inghilterra. Lo standard in effetti presuppone un origine Oltremanica, tuttavia la questione – nel corso degli anni – si è rilevata più complessa e controversa.

Ci sono infatti diverse altre nazioni che hanno tentato di accaparrarsi i “natali” di questa razza diventata popolare in tutto il mondo. Francesi, portoghesi e soprattutto spagnoli rivendicano una parte di “sangue” del Pointer, sebbene a livello istituzionale la razza sia considerata inequivocabilmente british.

Non ci asteniamo dalla battaglia anche noi italiani: anche il Bel Paese vorrei avere un “pezzettino” di Pointer. Del resto ci basta pensare al fatto che questa razza abbia sempre dato de filo da tornere – nel cuore degli italiani – a razze da caccia “a chilometro zero” come il Bracco Italiano o lo Spinone italiano.

In generale, c’è chi ipotizza che questa razza così ben equilibrata e dotata nel suo corredo genetico sia il frutto dell’incrocio di più razze, come ad esempio Foxhound, Setter, Greyhound e Bulldog.

Pointer inglese: caratteristiche fisiche

Andiamo a scoprire il più nel dettaglio il “look” di questo campione che tutti cercano e tutti vogliono. Quali sono le caratteristiche fisiche del Pointer inglese? Qual è il suo aspetto tipo?
Parliamo di un cane di taglia media. Il suo peso si aggira in genere attorno ai 25 chili, sia che si tratti di un esemplare maschio sia ci si trovi a pesare una femmina.

L’altezza al garrese parte dai 57 cm e può sfiorare i 70: i maschi sono leggermente più slanciati delle femmine. Protagonista del suo viso è ovviamente il tartufo: marcato e scuro oltre che infallibile durante le battute di caccia. Il muso è di forma quadrata, così come il tronco e la testa, nella quale sono incastonati due occhi molti grandi e tondi dai riflessi ocra.

Il mantello ha un pelo liscio e raso, che può sfoggiare diverse colorazioni: dal bianco al nero, dal fulvo al grigio, passando per tonalità più particolari come il rosso o il limone. La coda è molto classica: più spessa alla base, si assottiglia verso la fine. I denti hanno una forzuta chiusura a forbice. Il collo è oblungo e molto elegante (un po’ come tutto in questo Lord della caccia!).

Passiamo ora alla sua corporatura: il Pointer inglese è un cane muscoloso e prestante, seppur snello e scattante. Può vantare una notevole velocità, che contribuisce a renderlo un asso tra i boschi quando “punta” una preda.

Pointer inglese: carattere

Nella caccia il Pointer è un “cecchino” attentissimo e sempre pronto a scattare all’attacco, ma quando non è impegnato a rincorrere le sue prede è davvero un “tranquillone”. Forse occorre specificare meglio: non è certo un cane pigro, anzi. Una delle caratteristiche principali di questa razza è proprio la sua “energia”.

Ha infatti bisogno di stare all’aria aperta e giocare tra i boschi, anche quando non è in modalità “segugio”. Tuttavia in lui sembrano convivere due anime, perché il Pointer si rivela anche un ottimo cane da compagnia, affabile con tutta la famiglia. Non è per niente aggressivo, nemmeno coi suoi simili: anzi tende ad essere al massimo un po’ timido.

Pointer inglese: salute

Il Pointer inglese è un cane facilmente gestibile praticamente da ogni punto di vista. Da un lato è ottimo da addestrare: in virtù del suo “lavoro” come cacciatore è abituato a sottostare ai comandi dell’essere umano. Dall’altro non presente grossi problemi di salute, anzi è una razza piuttosto robusta e longeva.

La sua vita media dura circa 13 anni. Tuttavia non è esente da alcune malattie frequenti, che è bene non prendere sotto gamba: si tratta della displasia dell’anca, di alcune affezioni alla cute e delle disfunzioni alla tiroide. Ma è soggetto anche ad una malattia di tipo ereditario: l’osteopatia neuropatica (in particolare fate attenzione tra i 3 e i 9 mesi d’età).

Come abbiamo già suggerito, si tratta di un cane assolutamente non sedentario: questa razza ha bisogno di fare un po’ di movimento altrimenti rischia addirittura di incupirsi emotivamente. Non è impossibile tenerlo in appartamento dunque però tenete conto che sarà sicuramente necessario fargli fare un po’ di passeggiate per dar libero sfogo alla sua energia.

Valutate dunque con attenzione se i vostri impegni quotidiani possono incastrarsi con questa sua esigenza. Per il resto è davvero un “angioletto”: è un cane vivace ma senza mai essere troppo esuberante, di compagnia senza diventare invadente. Per quanto riguarda l’alimentazione possiamo generalmente fare riferimento alla dieta dell’atleta.

La caratteristiche fisico e psicologiche di questo cane fanno si che il suo spreco di energie e il su conseguenze fabbisogno siano notevoli: questo non vuol dire che il Pointer inglese sia un mangione o debba mangiare “tanto”. Devo però seguire una dieta equilibrata con un ricco apporto proteico e vitaminico.

Inoltre – proprio come per l’allenamento di uno sportivo – bisogna valutare periodo per periodo le esigenze dell’animale: se il cane starà a riposo un po’ più del solito – ad esempio – vi consigliamo di lasciarlo decisamente più leggero.

Insomma questo cane ha un’indole da bonaccione e un fiuto da killer, oltre ad essere dotato di un galoppo davvero invidiabile. Ha una silhouette statuaria ma anche uno scatto da velocista. E’ vigile ma anche docile. Potrebbe essere proprio questo campione della caccia l’amico a quattro zampe che stai cercando?

Pointer inglese: prezzo e allevamenti

Esistono diversi allevamenti di Pointer inglese in Italia: noi consigliamo di rivolgersi ad uno di essi così da poter avere dei documenti ufficiali che sintetizzino le origini del cucciolo che state per acquistare.

Il prezzo di un esemplare di questa razza varia molto da caso a caso, ma dovreste riuscire a trovarne da un minimo di 500 euro ad un massimo di 1000.

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