Pinscher: carattere, salute, prezzo e allevamenti

Il Pinscher è un ottimo cane da compagnia, uno di quei compagni di viaggio che non vi farà mai sentire soli.

Alcuni lo considerano un Dobermann in miniatura, sebbene non ci sia un vera e propria parentela tra le due razze. Stiamo ovviamente parlando del Pinscher, uno dei cani più diffusi ed apprezzati nella comunità degli amici a quattro zampe.

In questi articolo andremo ad analizzare meglio il frequente paragone con il Doberman (tutt’al più una sorta di “versione deluxe” del Pinscher) ma soprattutto ad elencare quelle che sono le caratteristiche principali di questa razza, dalla sua indole alle peculiarità fisiche, dai problemi di salute più frequenti (e come evitare conseguenze pesanti) ai prezzi di mercato comprando un esemplare d’allevamento certificato.

Ma andiamo con ordine e forniamo per prima cose quello che si possono definire le “generalità” della razza: come compilare insomma la “carta di identità” del Pinscher? Come potrete intuire dal nome, si tratta di un cane di origine tedesca, inserito nella estesa famiglia di Schnauzer, Molossoidi e Cani Bovari Svizzeri.

Ci sono diverse “versioni” del Pinscher in realtà, in base alla taglia-stazza dell’esemplare: ecco allora che potreste sentire parlare di esemplare medio ma forse ancora di più di Pinscher Nano o “Toy” (in patria viene definito “Zwergpinscher”). Storicamente il Pinscher viene etichettato dapprima come cane da compagnia, poi gli vengono riconosciute ottime doti da cane da guardia e il suo status si trasforma in quello di cane di utilità.

Esteticamente possiamo dire che, per quanto si tratti di una cane di taglia media, il Pinscher sia un fascio di muscoli. E’ dotato infatti di una struttura poderosa e quadrata, che lo rendono un cane “ben piazzato”, sebbene in modalità mignon. Si tratta insomma di una razza robusta con un fisico ben distribuito. Testa e muso sono piuttosto allungate ed appuntite, a fronte di un tronco abbastanza ristretto e di un dorso leggermente incurvato verso il basso.

Il pelo è tendenzialmente corto e liscio, ma soprattutto possiede questo tipico colore lucido: un mantello davvero molto chic, apprezzato a livello trasversale. In genere siamo portati ad immaginarlo nero, tuttavia sono ammesse anche colorazioni fulvo-rossicce.

Pinscher: carattere

Passiamo ora ad analizzare il carattere di questa razza dal mantello nero scintillante. Si tratta di cani quasi sempre piuttosto attivi, pieni di energia ma anche molto vigili. Queste loro caratteristiche non sono adatte a tutti i generi di padrone: se cercate un cane un po’ più pacato e “sulle sue” il Pinscher non è la razza adatta a voi.

Si tratta invece di una tipologia di cane che fa indubbiamente sentire la sua presenza all’interno del contesto casalingo e del nucleo familiare. Ovviamente valutate voi lati positivi e negativi di un temperamento di questo tipo. Il Pinscher ad esempio è un ottimo cane da compagnia, uno di quei compagni di viaggio che non vi farà mai sentire soli.

E’ anche un ottimo guardiano, dal momento che oltre ad essere molto attento a tutti i movimenti attorno a lui (un atteggiamento in bilico tra la curiosità, il sospetto e il gioco) è anche intelligente. Il suo essere molto socievole lo rende molto adatto al rapporto coi bambini, coi quali è affabile e anche protettivo.

Si tratta di una razza piuttosto determinata e a tratti cocciuta, tuttavia quasi mai ribelle o eccessivamente indisciplinata: valutate comunque attentamente la possibilità di contattare un addestratore professionista per educare al meglio il vostro esuberante amico.

Pinscher: salute

E per quanto riguarda la sua salute? Quanto e di cosa si ammala questo vivace soldatino nero? Prima di analizzare le patologie che più affliggono questa razza, prendiamo in analisi la questione da un punto di vista estetico: capiamo meglio quali sono le cure da dedicare al Pinscher per mantenerlo sano e bello.

Iniziamo col dire che in linea di massima il Pinscher non richiede moltissime attenzioni da questo punto di vista: va monitorato, certamente, ma rispetto a molti “colleghi” è un cane che non richiede troppo tempo per la cura del corpo. Inoltre non è particolarmente cagionevole, ma anzi piuttosto resistente. Oltre a mantenere il suo pelo lucido e cangiante al punto giusto, il padrone non dovrà dunque impazzire per star dietro al proprio Pinscher da questo punto di vista.

Tuttavia almeno un aspetto da tenere particolarmente in considerazione c’è: il freddo. Il Pinscher è particolarmente sensibile alle basse temperature, dunque oltre a fargli fare una buona dose di allenamento fisico dovete stare attenti a non lasciarlo troppo a lungo fuori se le condizioni meteorologiche non sono delle migliori. In tal senso magari assicuratevi che il cane stia al caldo grazie all’ausilio di un cappottino/maglioncino oppure che abbia una cuccia opportunamente riscaldata-riparata.

Per quanto riguarda le patologie vere e proprie invece occorre prestare maggiore attenzione. Quelle che colpiscono di più il Pinscher sono: l’epatite infettiva, il cimurro, la parvovirosi, la rabbia e la leptospirosi epatica. Si tratta solo delle malattie più comuni e diffuse, ovviamente consultatevi sempre con il vostro veterinario di fiducia prima di lanciarvi in diagnosi amatoriali ed affrettate.

In questo senso ci sono comunque dei consigli di carattere generale che possono aiutarvi a prevenire molti problemi. Ricordatevi ad esempio di sottoporre il vostro cane alle vaccinazioni consigliate, coi relativi richiami periodici. Se chi vi ha venduto il cucciolo non ha ancora provveduto a farlo dovrete procedere a svermare il cane, oltre che ovviamente predisporre i trattamenti adeguati contro pulci e zecche.

Al netto di qualche costo aggiuntivo, consigliamo di servirvi dei prodotti consigliati dal veterinario o comunque fornirvi di prodotti certificati e di qualità. Un ultimo consiglio rivolto più che altro a coloro che si ritrovano ad abitare in una zona con una discreta concentrazione di zanzare: attenzione a proteggere il cucciolo dalla filaria (provocata da un parassita della famiglia dei Nematodi).

Pinscher: prezzo e allevamenti

Quanto può costare un esemplare di Pinscher comprato in allevamento? Non si tratta di un cane particolarmente costoso, in linea di massima. Le cifre si aggirano intorno ai 300 euro.

In Italia, inoltre, questa razza pare essere piuttosto amata, quindi non dovreste fare fatica a trovare l’offerta che fa per voi. Un piccolo Dobermann dal cuore d’oro e dallo sguardo vispo potrebbe aspettare proprio voi!

Il Pinscher fa parte dei cani di tipo Pinscher e Schnauzer, perciò potrebbero interessarti, oltre al già citato Dobermann: