Il cane si rincorre la coda: potrebbe essere tail chasing

Il cane si rincorre la coda, solo un gioco o è bene preoccuparsi? I nostri consigli

Vi sarà capitato tante volte di vedere un cane ricorrersi la coda, affannarsi per afferrarla, riuscirci e poi perderla o fallire il tentavo e ricominciare.

Di solito questi sono comportamenti che ci fanno sorridere ma se ripetuti spesso dovrebbero invece farci riflettere. Se il cane si rincorre la coda ci potrebbero infatti essere gli spettri di un disturbo mentale che sta iniziando a palesarsi e intervenire in modo tempestivo ed efficace potrebbe essere un grande sollievo per il nostro cane.

Se il cane non sta giocando questo è solo l’inizio di un meccanismo di ripetizione che potrebbe sfociare in disturbo comportamentale che potrebbe richiedere l’intervento di uno specialista.

Il cane si rincorre la coda, quando parliamo di tail chasing

Se il cane si rincorre la coda in maniera costante e prolungata, in diversi momenti della giornata, allora potrebbe trattarsi di un disturbo del comportamento chiamato tail chasing. Questo disturbo compulsivo altro non è che la manifestazione esteriore di un disagio che il cane vive e non riesce a risolvere.

I disturbi comportamentali sono comportamenti normali che vengono ripetuti fuori dal loro contesto originario, hanno come oggetto stimoli o oggetti impropri, vengono svolti in maniera costante e gradualmente prendono il posto del comportamento normale.

Usualmente si manifestano tra i 18 e i 36 mesi di età del cane. Compaiono a seguito di ansia o stress ma se fissati si manifestano anche in assenza di una causa scatenante.

Brevemente possiamo dire che i disturbi comportamentali si dividono in:

disturbi compulsivi orali: sono quelli in cui il cane utilizza la bocca. Di questa tipologia fanno parte: il leccarsi eccessivamente alcune parti del corpo, procurarsi traumi, masticare lana o oggetti (pica), succhiarsi arti o il fianco. Il disturbo compulsivo di leccarsi eccessivamente fino a prodursi delle lesioni chiamate granulomi, si definisce dermatite acrale ed è il più diffuso tra i cani.

 disturbi compulsivi locomotori: sono legati al movimento e il rincorrersi la coda fa naturalmente parte di questa categoria. Ma si annoverano anche: circling o camminare in tondo, camminare avanti e indietro, inseguire riflessi di luce, immobilizzarsi.

Il cane si ricorre la coda o tail chasing: cause

Quando il cane si rincorre la coda come espressione di un comportamento compulsivo, esprime stress, frustrazione e conflitto. Potrebbe essere anche una richiesta di maggiori attenzioni da parte del padrone.

Sfortunatamente se il cane riesce ad ottenere tali attenzioni generando il comportamento compulsivo, sarà sempre più propenso a ripeterlo, cadendo in un circolo vizioso.

I sintomi, come il rincorrersi la coda, possono essere rintracciati:

• nella relazione cane-padrone: un po’ come il pianto dei nostri bambini, il cane intuisce che rincorrersi la coda crea un’interazione con il padrone e ripete spesso tale comportamento per avere maggiori attenzioni. Inizialmente si ricorre la coda solo in presenza del padrone per generare una reazione, poi diventa un meccanismo ripetuto e fissato da cui il cane non riesce più a sganciarsi.

• fattori ambientali: una vita monotona e poco ricca di stimoli impedisce al cane il soddisfacimento di alcune attività biologiche (esempio attività fisica), e sociali, si annoia e inizia manifestare il comportamento, per esempio di rincorrersi la coda. Oppure inizialmente il tail chasing è un gesto scatenato dalla paura di qualcosa o un momento di stress. Bisogna evitare che il comportamento episodico diventi ripetitivo perché non si trasformi in disturbo compulsivo.

• cause genetiche: una recente ricerca fatta dagli scienziati di tre università degli Stati Uniti, ha individuato nel cromosoma 7 il gene responsabile di questo tipo di comportamenti canini. I disturbi di tipo compulsivo potrebbero quindi essere innescati anche da stimoli di carattere fisico, lesioni o particolari stati di irritazione e da alterazioni a livello neurotrasmettitoriale.

• causa neurologica: infine è importante ricordare, che il rincorrersi la coda potrebbe essere sintomo di problemi al sistema nervoso del cane come nel caso dell’head pressing.

Il cane si rincorre la coda: origine, caratteristiche e razze predisposte

Il ricorrersi la coda, o tail chasing, è un’alterazione del comportamento predatorio. Le modalità sono le seguenti: il cane inizia a ruotare su stesso, cerca di afferrarsi la coda, la cattura, la lecca ed alcune volte la morde, proprio come se non fosse parte di se stesso ma una preda o un oggetto.

Risulta essere disturbo compulsivo quando diventa l’attività preferenziale del cane. Si pensi che alcuni esemplari arrivano a rincorressi la coda anche per 5 ore al giorno.

L’atteggiamento si manifesta ad amplifica in mancanza di adeguata attività fisica per il cane.

Il tail chasing appare più frequente in alcune razze, come il Pastore Tedesco, l’Amstaff, il Bull Terrier e il Jack Russell, anche se nessuna razza è indenne.

In passato la terapia era cruenta quanto inefficace e consisteva nell’amputazione della coda. Il risultato era pessimo, poiché il cane continuava a rincorrersi la base della coda. Fortunatamente oggi, sono diverse le soluzioni che possiamo apportare per risolvere il problema.

Il cane si rincorre la coda o tail chasing: terapia

Una volta appurato che il nostro cane soffre di tail chasing, possiamo mettere in atto varie strategie per aiutarlo. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo le volte in cui il cane mette in atto il comportamento.

I suggerimenti del veterinario sono i seguenti:

• Aumentare sport e attività fisica svolta con il nostro cane. Se il cane si sfoga, ha minori livelli di stress, è più stanco e appagato. Inoltre ne beneficia la comunicazione cane-padrone, che risolve tanti piccoli e grandi problemi.

• Se il tail chasing è generato da una richiesta di maggiore attenzione, è necessario ignorare il cane quando lo mette in atto. Per i padroni è difficilissimo, ma il vostro rimprovero o richiamo è l’esatto motivo che genera il rincorrersi la coda.

• Ridurre al mimino le situazioni di stress. Il cane può sperimentare ansia quando non ha il controllo della situazione e non riesce a prevedere cosa accadrà. Per questa ragione, organizzare la sua giornata in maniera routinaria lo aiuta a sentirsi più sereno. Il susseguirsi degli eventi della giornata deve essere sempre il medesimo ed avvenire sempre più o meno agli stessi orari.

• Quando il cane mette in atto il comportamento, cercare di distrarlo con rumori o qualcosa che possa attirare la sua attenzione, sempre evitando di farsi vedere, perché ciò non diventi un rinforzo involontario per il cane (“bene se mi mordo la coda mi fa giocare!”). Non appena il cane interrompe il comportamento chiamarlo a sé e chiedergli di fare qualcosa, per esempio sedersi e premiarlo per quello.

• Provvedere ad un adeguato arricchimento ambientale: giochi interattivi, lunghe passeggiate, svolgimento di sport con il padrone.

• Solo nei casi più gravi sarà necessaria una terapia farmacologica per il tail chasing, naturalmente da farsi prescrivere dal proprio veterinario.