Pastore Svizzero Bianco: carattere, salute, allevamenti e prezzo

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Apprezzato e allevato inizialmente dagli Asburgo, il Pastore Svizzero Bianco è un cane mite ed equilibrato.

Il Pastore Svizzero Bianco può essere considerato una versione elvetica del Pastore Tedesco, caratterizzata dal suo colore candido. Ovviamente la somiglianza è innegabile, sia a livello estetico che a livello caratteriale, di conseguenza questa razza può rivelarsi particolarmente azzeccata se siete degli amanti del Pastore Tedesco ma ne avete sempre sognato uno bianco invece che sulle tonalità del marrone-beige.

Il “cugino elvetico del Commissario Rex”, pur non raggiungendo i picchi di popolarità del Pastore Tedesco, è un cane piuttosto noto e diffuso: in Svizzera, ovviamente, ma anche nella vicina Italia. È altresì conosciuto e apprezzato nel Nord degli Stati Uniti e in Canada.

Ma cosa lo distingue dal Pastore Tedesco, al di là del manto più chiaro? In questo articolo proveremo a dare una panoramica esaustiva delle caratteristiche principali di questa razza, per capire – come sempre – se può essere quella giusta da consigliare a nostri affezionati lettori.

Partiamo dalla nomenclatura, sempre utile come punto di partenza per indagare le origini di una razza. Il Pastore Svizzero Bianco è chiamato anche Berger Blanc Suisse o Weisser Shweizer Schäferhund (quest’ultima è la dicitura con la quale è inserito in veste ufficiale nel gruppo dei cani da pastore) ma a livello internazionale è molto usata la formula White Swiss Sheperd Dog.

Pastore svizzero: origini

Ora che abbiamo chiarito a quali voci fare riferimento all’interno delle enciclopedie cinofile, proviamo a fare un salto indietro nel tempo per una portare avanti una disamina sulle origini del Pastore Svizzero Bianco.

Ricolleghiamoci però ancora per un attimo ai nominativi: pensate che in origine il nome di questa razza era “Cane da Pastore Canadese Bianco”. Ma come, “canadese”, direte voi. Com’è che ci siamo allontanati così tanto dal Canton Ticino? Le circostanze in cui si è sviluppata questa presunta paternità canadese sono ignote.

Tutte le altre fonti fanno risalire questa razza alla Vecchia Europa. Pare infatti che le prime testimonianze legate al Pastore Svizzero Bianco arrivino dalla zona dell’Alsazia-Lorena, dove si dice che questi “orsi bianchi” venissero apprezzati (e allevati) nientemeno che alla Corte degli Asburgo. Dei pastori… regali, insomma!

Sarà poi la neutrale svizzera ad aggiudicarsi la paternità della razza, potendo così oggi sfoggiare la sua personale versione di Pastore. Solo nel 2002 arriva il riconoscimento della Federazione Cinofila Italiana, ma ancora a titolo provvisorio. L’ufficialità arriverà poi nel 2011 e da allora la razza gode di ottima salute e celebrità in crescita.

Pastore svizzero bianco: caratteristiche fisiche ed estetiche

Ci sono due versioni di Pastore Svizzero Bianco, in relazione alla lunghezza del pelo dell’esemplare. Ci sono quelli a pelo lungo (o comunque medio lungo) e quelli a pelo corto. Entrambi mantengono una evidente somiglianza con il “collega” tedesco. Va da sé che quelli a pelo lungo abbiano anche uno strato di sotto-pelo e richiedano un po’ di manutenzione in più.

A livello estetico una differenza evidente è data dal fatto che il Pastore Svizzero a pelo lungo ha una sorta di criniera ad altezza collo, una coda a scimitarra piuttosto folta e delle peculiari “culottes” sul fondo schiena. In ogni caso non parliamo di cani troppo voluminosi: anche il Pastore Svizzero Bianco a pelo lungo resta comunque un cane dall’aspetto a suo modo compatto. In entrambi i casi, peraltro, ci possono essere delle ondulazioni nel mantello, che danno giusto un’idea di fluidità alla “carrozzeria” del nostro amico elvetico.

Rimanendo sulla questione delle dimensioni, diamo qualche numero in relazione alla stazza di questa razza. Parliamo di esemplari medio-grandi, che in genere misurano un’altezza al garrese che va da 55 ai 61 cm per le femmine e dai 60 a 66 cm per i maschi. Rientra perciò tra i cani di taglia grande.

Veniamo ora alla caratteristiche facciali. Testa e muso sono ben proporzionati. Il tartufo è scuro: si nota ma senza essere vistoso. Gli occhi sono leggermente a mandorla. Le orecchie stanno su dritte e sono piuttosto grandi, di forma triangolare. Insomma, un sosia “albino” del Pastore Tedesco? Più o meno sì, dai, diciamo un pelo meno slanciato forse.

Pastore svizzero bianco: carattere

Il Pastore Svizzero Bianco si discosta un poco da buona parte degli altri cani da pastore. Si tratta infatti di una razza ancora più mite ed equilibrata, adatta davvero a molti contesti diversi. Da un alto è più affettuose docile, quindi è un piacere addestrarlo, per di più in virtù di una spiccata intelligenza.

Dall’altro non è certo remissivo: il Pastore Svizzero ha un temperamento deciso ma senza eccessi. Difficile vederlo mostrare i denti: si tratta di una razza non violenta né aggressiva. Anzi è obbediente ai comandi e fedele al padrone, pur riuscendo a mantenere dignità e indipendenza. Tutt’al più può essere un po’ riservato o schivo con gli estranei: un’etichetta sempre impeccabile, un’educazione ineccepibile.

In famiglia invece è uno “zio buono”, affettuoso e cordiale con tutti, bambini compresi (purché non si esageri nell’infastidirlo, abusando della sua pazienza, ovviamente).

Pastore svizzero bianco: salute

Attenzione solo al fatto che si tratta di una razza un po’ vorace: il Pastore Svizzero Bianco ingurgita di tutto quindi evitate di lasciare in giro cibarie “per umani” o “oggetti in qualche modo appetibili” e – anzi – monitorate con cura la dieta del vostro amico a quattro zampe.

Per quanto riguarda la salute del cane, il Pastore Svizzero Bianco non dà grossi problemi. Robusta e longeva, questa razza incappa facilmente solo nella Cheratite Superficiale Cronica, una patologia autoimmune che richiede purtroppo un trattamento a vita ma se opportunamente sotto osservazione non implica grossi pericoli per l’animale (i casi sono più frequenti nelle femmine).

Pastore svizzero: allevamenti e prezzo

Qui in Italia non vi sarà difficile procuravi un Pastore Svizzero Bianco. Questa razza è particolarmente apprezzata nel Bel Paese, vuoi anche per la vicinanza fisiologica coi cugini elvetici. Gli allevamenti certificati dall’ENCI infatti sono circa una trentina, sparsi un po’ in tutta Italia.

Ce ne sono molti al Nord: 6 in Piemonte, 5 in Lombardia e 4 in Emilia Romagna. Ma il nostro Pastore Bianco è allevato anche nella Marche, in Lazio, Toscana e Veneto, in Umbria e in Friuli, fino ad arrivare in Campania e Sicilia. I dati suggeriscono di trovarsi di fronte ad una razza in crescita, sia a livello numerico che in quanto a popolarità.

Una delle realtà più apprezzate nel mondo del PSB è Lupi di Romagna, un allevamento molto diverso dal mondo della “cinofilia di comodo”, che ripone una maniacale attenzione all’educazione dei cuccioli in branco almeno fino a 4 mesi unita ad un’alimentazione naturale a crudo senza l’uso di agglomerati industriali (crocchette).

Se state pensando di portarvi a casa un Pastore elvetico, sappiate che – oltre ad un carattere splendido – questa razza non richiede troppe cure. Si addestrano piuttosto facilmente, grazie ad un mix di rapidità di apprendimento e disciplina insita del DNA. Il pelo non é particolarmente delicato, però è certamente da mantenere ben pulito per far risaltare il bianco.

Mettiamo ora mano al portafoglio. Il Pastore Svizzero Bianco non è propriamente un cane per tutte le tasche. Il prezzo medio oscilla tra i 1200 e i 1800, a seconda di vari parametri, legati soprattutto alla manutenzione del pelo bianco, caratteristica che lo distingue dagli altri “parenti” e ovviamente intriga molti aspiranti padroni.

Un prezzo comunque ragionevole se si tiene conto di fattori come una salute di ferro, una predisposizione all’addestramento e la grande versatilità di un cane che può essere un cane da guarda non troppo attaccabrighe ma soprattutto un fidato amico di famiglia del colore delle neve.

Il Pastore svizzero bianco rientra nel gruppo dei cani da pastore, perciò potrebbero interessarti anche: