Malattia di Lyme nel cane (Borreliosi): cos’è, sintomi e terapia

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La malattia di Lyme è una patologia causata dalle zecche: vediamo quali sono i sintomi e la terapia consigliata.

Oggi parliamo di una malattia abbastanza diffusa nel regno cinofilo: la malattia di Lyme nel cane. Questa patologia è conosciuta anche col nome di Borreliosi. Si tratta di una delle tante malattie parassitarie, legate alla fastidiosa azione delle zecche.

Non ci troviamo di fronte ad una malattia gravissima, ok, ma certamente la Lyme non è affatto da sottovalutare. Come vedremo nel dettaglio tra poco, diciamo che è decisamente meglio prevenirla che curarla.

In prima battuta è bene specificare che la Borreliosi colpisce sia i nostri amici a quattro zampe che noi esseri umani. Tra l’altro, nel parlare di amici a quattro zampe non facciamo riferimento soltanto ai cani: questa zecca infatti colpisce anche molte altre specie.

A livello scientifico, iniziamo a collocarla geograficamente: è ormai virale, nella misura in cui è diffusa in tutto il Nord America, in Europa e in Asia. Tuttavia una diagnosi precisa di questa patologia si sta rivelando molto più complicata del previsto, di conseguenza non è facilissimo avere dei dati precisi in relazione alla sua diffusione.

Andiamo però ad analizzare la questione da un punto di vista strettamente scientifico, individuando il ceppo esatto della zecca. La malattia di Lyme nel cane è provocata da una cosiddetta spirocheta, la Borrelia burgdorferi. Volendo entrare più nello specifico sappiamo che ci sono 4 varianti di questa Borrelia: la burgorferi (sia negli Stati Uniti che in Europa), la garinii, la afzelii (entrambe in Europa) e la japonica (ovviamente in Giappone).

Va precisato però che la Borrelia va trasmessa con l’ausilio di un vettore, in questo caso della zecche del genere Ixodes ricinus. Si tratta della stessa zecca associata anche all’Ehrlichiosi. Volendo fare un altro parallelo medico possiamo anche dire che la Lyme è spesso anche paragonata e/o associata alla Leptospirosi, sebbene quest’ultima sia più pericolosa, poiché ha molta più resistenza all’ambiente esterno

Ecco: la Borrelia invece non ha una grande resistenza agli agenti esterni, di conseguenza dovrebbe creare meno problemi della Leptospira. Tuttavia sa essere una malattia “rognosa”, come vedremo. Va detto però che per “attecchire” ha bisogno di una incubazione non da poco: almeno 48 ore. Certo, bisogna anche tener conto che non tutti gli esemplari attaccati dalla zecca risultano poi effettivamente positivi alla malattia.

Malattia di Lyme nel cane (Borreliosi): sintomi

In generale i primissimi sintomi appaiono in un lasso di tempo che va dai 2 ai 5 mesi, poi ovviamente si sviluppano in base a vari fattori, tra cui ovviamente spicca anche la forza del sistema immunitario stesso dell’esemplare in questione.

Il vostro amico peloso presenterà sintomi come: abbattimento generale, febbre anche piuttosto alta, zoppia e vari dolori muscolari; possono poi subentrare anche vomito, aritmia e disfunzioni neurologiche.

Malattia di Lyme nel cane (Borreliosi): terapia

In questo senso il consiglio migliore è quello di giocare d’anticipo: la miglior difesa è l’attacco, no? Tendenzialmente vi basterà somministrare con attenzione e regolarità le fiale anti-zecche al vostro cane, portare avanti insomma una corretta tabella di marcia anti-parassitaria.

Se invece non siete riusciti a prevenire la malattia e quindi il vostro amico ha già contratto la Lyme non vi resta che optare per una terapia antibiotica (in genere Doxiciclina o Ceftriaxone). In questo senso dovete assolutamente rivolgervi al vostro veterinario di fiducia. Sappiate che questa cura richiede anche molta pazienza, dal momento che è destinata a durare almeno 30 giorni.

La Malattia di Lyme nel cane dunque è lenta ad arrivare così come ad andarsene, difficile da contrarre ma ancora di più da debellare.