Levriero afgano: carattere, salute, allevamenti e prezzo

Il levriero afgano è simbolo di eleganza e di raffinatezza, ed è uno tra i cani più aristocratici che si possano trovare sotto tutti i punti di vista.

Il levriero afgano è una razza cosiddetta basale, ed è cioè una delle più antiche. Gli esemplari di oggi sono i discendenti dei cani portati in Gran Bretagna negli anni Venti del ventesimo secolo, quando Re Amanullah, della famiglia reale afgana, era solito regalarli ai più alti dignitari; ne teneva alcuni come cani da caccia e altri come cani da guardia.

Originario dell’Asia centrale, il levriero afgano con il tempo è migrato nella regione dell’Iran, prendendo il nome di “Tazi”, cioè “arabo”. Una leggenda dice che nell’arca di Noè c’erano due esemplari di levriero afgano.

In Afghanistan esistono almeno 13 tipi di levriero afgano, e alcuni di questi si stanno evolvendo a poco a poco in un nuove varianti moderne. Uno dei più famosi del mondo è stato Zardin, che venne portato nel 1907 dall’India da parte del Capitano Bariff e divenne lo standard per quello che ancora all’epoca veniva chiamato “levriero persiano”. Per il suo aspetto peculiare, il levriero afgano spesso appare nei media, in film come La carica dei 101 o Balto. Compaiono sovente anche sulle copertine e nelle pagine delle principali riviste patinate. Il levriero afgano, inoltre, è stato il primo cane clonato della storia, nel 2005, dallo scienziato coreano Hwan Woo-Suk: il suo nome era Snuppy.

Un levriero afgano si riconosce subito: la sua naturale eleganza l’ha reso ben presto un cane molto amato da chi si vuole distinguere, anche per via di un costo decisamente elevato. Cane d’élite per eccellenza, ha origini antichissime e veniva usato anche per la caccia, anche se non lo si direbbe per il suo carattere leale e dolce ma spesso un po’ “altezzoso”. Oggi è perfetto come cane da compagnia e da esposizione nelle gare di bellezza.

Il levriero afgano ha un pelo lungo e liscissimo che lo rende molto appariscente, ed è sicuramente una razza che non passa inosservata. Come tutti i levrieri, una sua caratteristica fisica indiscutibile è la sua straordinaria velocità, tanto da poter essere usato anche in corse amatoriali. Per quanto riguarda la taglia, il maschio va dai 64 ai 74 centimetri di altezza, la femmina dai 61 ai 69 centimetri; il peso varia da 20 kg per le femmine più piccole fino a 34 kg, anche grazie a una bassissima presenza di grasso corporeo, tipica dei levrieri.

Levriero afgano: carattere

Per quanto riguarda il carattere, il levriero afgano è dolce e affettuoso, molto tranquillo e riservato, ma dimostra tutta la sua nobiltà anche con atteggiamenti a volte un po’ orgogliosi. Ad esempio, non risponde ai richiami, e questo a volte porta a essere considerato poco intelligente: il levriero afgano invece lo è parecchio, semplicemente decide di fare solo quello che gli va.

Anche con le altre persone può sembrare altezzoso perché in genere le considera poco, con un comportamento che può quasi ricordare… quello di un gatto. In qualche caso, se un estraneo cerca di dargli un comando brusco, può rispondere anche con un ringhio. Ma con il padrone il levriero afgano sviluppa un rapporto saldissimo e di vero amore, ed è disposto a fare qualsiasi cosa per lui. Attenzione perché la convivenza con altri animali domestici non è facile, ad esempio nel caso dei gatti.

levriero afgano

Il levriero afgano oggi sarà anche un cane più da passerella che da caccia, ma si sa, all’istinto non si comanda: per questo ama uscire ed è un cane vivace, con doti eccellenti nella corsa che vanno stimolate e accompagnate. È un cane che richiede grande attenzione, anche perché il suo splendido pelo deve esssere pettinato ogni giorno e almeno due o tre volte all’anno ci vuole il taglio professionale.

Sempre per il suo ruolo quasi di “re” dei cani, necessita che il padrone gli dedichi molto tempo. Può anche adattarsi alla vita in appartamento, se fatto uscire spesso: il suo ideale è comunque quello di una villetta con giardino.

Il levriero afgano è oggi un cane soprattutto da compagnia, che sa dare molto affetto al suo padrone accompagnandolo giorno dopo giorno. Malgrado il suo aspetto elegante e un’indole fiera, è un cane che ama molto correre, e riesce a mantenere perfettamente il suo stile anche quando è impegnato in un vero galoppo.

Malglrado sia piuttosto difficile da addestrare per una congenita mancanza di interesse verso i richiami, la sua bellezza lo rende un perfetto cane da esposizione, e in qualsiasi concorso canino i levrieri afgani non mancano mai. Può anche essere utilizzato nelle corse amatoriali, in pista ma anche nella specialità del coursing per la quale è molto portato.

Levriero afgano: salute

Quelli di razza pura in media vivono 12 anni, cioè lo standard per cani della loro taglia. Si tratta di una razza sana, ma condivide con gli altri levrieri una particolare sensibilità per le anestesie (a causa di una bassissima percentuale di grasso corporeo) e soprattutto una certa predisposizione per le allergie.

Le sue lunghe orecchie piene di pelo possono finire spesso in bocca, ed è per questo motivo che non è iconsueto vedere padroni che coprono il capo del loro cane con un cappuccio per impedire l’inconveniente. Tra le altre patologie che possono colpire un levriero afgano più di frequente che gli altri cani c’è il chilotorace, ovvero la presenza di liquido linfatico nel cavo pleurico.

Levriero afgano: rapporto con il padrone

Il padrone ideale del levriero afgano deve essere pronto a dedicare molto tempo al suo animale, sia perché il suo pelo ha bisogno di una costante manutenzione sia perché come carattere il levriero tollera molto poco l’essere ignorato o non considerato; in caso contrario può sviluppare atteggiamenti particolarmente testardi e cominciare a sentirsi il capobranco.

Se il padrone saprà dedicargli il suo tempo, ricambierà con tantissimo amore e affetto (anche se questo, purtroppo, non sempre vuol dire altrettanta obbedienza…). Si tratta comunque di una razza sensibile e come tale deve essere trattata, cogliendo al volo le sue necessità.

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Levriero afgano: rapporto con i bambini

Il levriero afgano lega molto bene con i bambini di famiglia e, in genere, con gli altri membri del suo “branco”. Può giocare con loro molto a lungo e la sua propensione naturale per la corsa lo rende un compagno ideale per i piccoli di casa che amino correre all’aria aperta.

Proprio perché richiede tempo e attenzioni, non si stanca mai di chi lo considera, e quindi può svilupparsi un legame molto forte con chi fa parte della famiglia. Come sempre, invece, verso gli estranei il levriero afgano non nasconde la sua indifferenza, che si estende spesso anche per i bambini che non sono i “suoi”.

Levriero afgano: rapporto con gli altri cani

Il levriero afgano non è particolarmente propenso a concedere la sua amicizia al primo venuto, e questo riguarda sia gli uomini che i cani. Per poter giocare senza problemi con un altro cane ha bisogno di conoscerlo bene e di creare un buon rapporto. Di solito poi sono i nuovi amici che si stancano di giocare con lui perché, quando si corre, è davvero imprendibile.

Per evitare problemi di socializzazione è necessario addestrarrlo fin da cucciolo, con pazienza e dedizione, così da non avere poi problemi quando il cane diventa adulto. Semaforo rosso invece per animali diversi dai cani in casa, soprattutto se di piccola taglia, come i gatti: sono poco sopportati, in più la naturale propensione all’attività venatoria non migliora certo le cose.

Levriero afgano: prezzo e allevamenti

Non c’è da stupirsi, visti i suoi “quarti di nobiltà”: il levriero afgano è un cane molto costoso, e gli allevamenti sono tra i più prestigiosi. Soprattutto la variante Oyster, o madreperla, richiede parecchie migliaia di euro per l’acquisto, anche 5.000. In genere comunque con un levriero afgano non si può pensare di spendere meno di 2.500 euro. Il levriero afgano è pertanto un cane poco diffuso, elitario in tutto e per tutto.

I principali allevamenti del levriero afgano in Italia si trovano in Piemonte, in Toscana, in Lombardia, nelle Marche, in Liguria, in Emilia Romagna. Il consiglio è rivolgersi sempre agli allevamenti riconosciuti ENCI per la selezione dei migliori esemplari, che non presentino difetti e si distinguano per bellezza e carattere: essendo un cane molto costoso, bisogna essere davvero convinti di acquistarlo e non accontentarsi di esemplari dalla provenienza dubbia.

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