Le storie dei cani di Rigopiano, ad un anno di distanza dalla valanga

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Sono sopravvissuti per miracolo al disastro del Rigopiano: vediamo come stanno questi tre cuccioli ad un anno dalla valanga del 18 gennaio di un anno fa.

Le immagini del loro ritrovamento hanno fatto il giro del mondo: stiamo parlando dei tre cuccioli di pastore abruzzese salvati dal crollo dell’Hotel Rigopiano. Ma come stanno ad un anno di distanza dalla tragedia? Fortunatamente bene: uno di loro è stato addirittura adottato dalla famiglia di Jessica Tinari.

Si tratta della ragazza morta a 24 anni insieme al fidanzato Marco Tanda. Il padre della giovane, Mario, adottandolo ha mantenuto una promessa fatta in passato alla figlia. Degli altri due esemplari si prendono cura alcune famiglie di Farindola.

La storia di questi tre cuccioli, nati un mese prima del disastro, è divenuta ben presto uno dei simboli positivi della tragedia. Si sono anche riuniti ai loro genitori, Lupo e Nuvola, dopo che questi ultimi erano riusciti a salvarsi e a scendere in valle, dove sono stati rifocillati. Dei loro cuccioli però non c’era traccia.

A questo punto subentrano nella storia due uomini straordinari, ovvero Giampiero Parete e Fabio Salzetta, i due superstiti che hanno lanciato l’allarme per primi, fornendo indicazione sulla posizione dei cagnolini: si trovavano tra le macerie di un locale attiguo alle caldaie. Così i Vigili del Fuoco hanno praticato un buco nel muro, riuscendo a salvarli. Sono così stati trasportati a Penne, vicino a Pescara, rifocillati e fatti visitare da un veterinario.

Ora tutta questa famiglia di pastori abruzzesi sta bene. Incredibile la storia di uno in particolare dei tre cuccioli: Mario Tinari lo ha adottato, rispettando le volontà della figlia Jessica. Il cane si chiama Golia, come il pastore abruzzese nonno di proprio di quel cucciolo, chiamato con lo stesso nome. Jessica infatti era una grande amante degli animali e dei cani in particolare.