Lazarus, il cane con 15 kg di pelo addosso: il video del salvataggio

L’incredibile storia di Lazarus, un cagnolino che è stato trovato con 15 kg di pelo addosso.

Lazarus, un nome emblematico per un povero cagnolino che è letteralmente risorto dall’inferno a cui era stato costretto. Andiamo con ordine: siamo in Virginia, USA, e da un piccolo fienile di una fattoria si sentono sempre lamenti e mugolii.

Sono le richieste d’aiuto di questo cane che vive in mezzo a sporcizia e feci da molti anni. La noncuranza e l’incuria dei suoi padroni ha causato anche un effetto sconvolgente: il pelo di Lazarus è cresciuto tantissimo, sembra più una pecora che un cane.

Come racconta Jessica Kincheloe, toelettattrice che si è offerta spontaneamente di aiutarlo, la vista di quel cagnolino impaurito le è rimasta impressa: “Quando siamo riusciti ad aprire la porta, abbiamo trovato Lazarus triste, debole ed il suo sguardo supplicava pietà. Ad avvisarci è stato uno dei vicini del proprietario del fienile che, essendosi gravemente ammalato, aveva chiesto all’uomo che abitava accanto a lui di occuparsi temporaneamente del cane al posto suo“.

Le immagini del filmato testimoniano le tristi condizioni in cui era tenuto Lazarus. Un team di toelettatori ha iniziato così a tosarlo: “Ha perso 15 chilogrammi di pelo. Da quel momento, il povero quattro zampe ha iniziato a sentirsi meglio. Ci guardava come se ci volesse ringraziare“.

E così che Lazarus ha iniziato una nuova vita, come spiega Jessica: “Le carezze non gli erano affatto familiari. Anche se inizialmente era impaurito, ha capito che noi lo volevamo realmente aiutare e così, dopo poco tempo, ha rivelato la sua immensa dolcezza“.

E’ il Big Fluffy Dog Rescue, un rifugio per cani in Virginia, che si sta prendendo cura di Lazarus. Rimarrà lì fino a quando non si sarà trovata una famiglia che voglia adottarlo, come spiega Jean Harrison, fondatrice dell’associazione: “Si deve ancora abituare alla sua nuova vita- Quando gli porto una fresca bistecca di carne, lui si avvicina con cautela come se non sapesse se può realmente mangiarla oppure no. Ha sempre il timore di essere sgridato o punito come lo era probabilmente in passato“.