La storia di Todd, il cane malato “abbandonato” da Justin Bieber e salvato dal suo ballerino

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Abbandona il suo cane Todd perché malato, Justin Bieber nell’occhio del ciclone

Il protagonista è un batuffolo tutto bianco che si chiama Todd, un cucciolo di chow chow di pochi mesi: la sua storia ha fatto notizia, forse perché il suo ex padrone è una persona famosissima.

Justin Bieber, pop star canadese di 23 anni, aveva adottato il cucciolo da pochi mesi e non aveva perso tempo a presentarlo anche al mondo del web grazie al profilo instagram aperto per condividere con i fans il suo affetto per il cane.Peccato però che abbia dimenticato di condividere anche la sua decisione di lasciare Todd dandolo ad uno dei suo ballerini. La motivazione che l’ha costretto a dividersi dal cane sembra che sia stata il lavoro e i troppi impegni che gli impedivano di prendersi cura del piccolo chow chow.

C.J.Salvador, il suo ex ballerino ci ha pensato per lui: ha raccontato la storia a TMZ, un sito di notizie e gossip, dopo aver scoperto la motivazione che ha spinto Justin Bieber a liberarsi del cucciolo. Il veterinario del cane durante una visita di routine gli ha spiegato che Todd soffriva di una grave displasia all’anca e che necessitava di un’operazione.

Sembra che per Justin il problema non fosse il poco tempo libero ma la malattia del cane. L’operazione aveva un costo di 8000 dollari. Il giovane ballerino di 25 anni ha deciso di creare una raccolta fondi su GoFundMe per trovare i soldi necessari ed è riuscito a mettere assieme la cifra per sostenere le spese dell’intervento.

C.J.Salvador ha pubblicato nel sito GoFoundMe una foto del cucciolo che gioca in mezzo alla neve. Spiega nell’annuncio che a soli sette mesi il cane è stato affetto da una grave displasia all’anca che gli avrebbe impedito di continuare a camminare e a correre nel giro di poco tempo, forse non avrebbe raggiunto neanche il suo primo compleanno senza quell’operazione.

A C.J.Salvador rimanevano solo due scelte per il piccolo cagnolino: o sopprimerlo o curarlo. Si è rifiutato di sopprimerlo, ha provato a chiedere aiuto per dare un’altra vita a Todd. Fortunatamente ci sono persone che adottano soluzioni umane davanti queste storie. C.J.Salvador non ha scelto né di abbandonarlo per la seconda volta e neanche di sopprimerlo.

Ha scelto di curarlo e con lui tutte le persone che hanno deciso di fare una donazione per la vita del piccolo chow chow e in sole 22 ore hanno raggiunto la cifra per l’intervento.

La pop star abbandona un cucciolo malato

Peccato che Justin non si sia neanche degnato di fare una piccola donazione: certo, la famosa pop star non ha difficoltà economiche ma un gesto simile fa pensare ad una poca sensibilità, mancanza di cuore. Justin Bieber davanti alla polemica che si è scatenata nel web ha risposto dicendo di essere totalmente all’oscuro della malattia di Todd e che non avrebbe abbandonato il cane ma bensì lo avrebbe affidato all’amico.

Non ho abbandonato il cane nè in strada e neppure al canile, l’ho regalato al mio amico“ le uniche parole che Justin ha pronunciato per discolparsi ed evitare problemi con la legge, ma non certo con un’etica che possa giustificarlo. Difficile sapere se davvero non fosse al corrente della malattia del piccolo Todd.

A quanto pare il cantante canadese spesso regala animali o forse è il caso di dire che se ne libera: ha lasciato la “sua” scimmia in Germania, ha regalato un criceto ad una fans in Georgia e infine Todd all’amico. Sono più di uno gli animali abbandonati dal cantante, non sono oggetti di cui ci si libera quando non servono o diventano scomodi.

La pop star ha migliaia di teenager come fans ed ha anche una responsabilità nel trasmettere attraverso la sua popolarità un messaggio migliore di quello che ci sta dando. Chi non ha tempo da dedicare agli animali non deve neanche farsene carico: meglio se evita di prenderli per poi lasciarli. Forse la discussione che si accende attraverso le azioni di Justin è proprio quella di non imitarlo.

Il Chow chow è un bellissimo cane dall’espressione misteriosa, le origini asiatiche e la lingua blu. A lui sono anche legate due leggende: la prima narra che un monaco gravemente malato e impossibilitato a raccogliere la legna per scaldarsi durante l’inverno sia stato accudito dai suoi cani, che sono andati nel bosco a recuperare dei ciocchi di legna carbonizzata perché l’uomo si potesse scaldare.

Si dice che ai cani sia rimasta la lingua blu a causa di questi carboni. La seconda leggenda invece narra che Buddha abbia dipinto il cielo di blu e il chow chow fosse con lui mentre lo colorava. Si dice che al cane sia rimasta la lingua blu perché puliva le gocce di cielo cadute a terra. In realtà il colore blu della lingua è dovuto alle cellule pigmentate.

Un cane richiede attenzioni

Se volete un cane dovete dedicargli del tempo e dello spazio, considerate bene tutto, anche se fate degli spostamenti frequenti, come Justin, se il lavoro vi porta via molto tempo e potreste avere delle difficoltà a portarlo con voi. Se andate in vacanza dovrete considerare anche la sua presenza o chiedere a qualcuno di provvedere momentaneamente a lui.

Un cane non è un gioco ma un essere vivente di cui non ci si sbarazza se diventa difficile accudirlo. Justin non è l’unico ad aver preso un cane senza prima riflettere se fosse adattabile al suo stile di vita: capita che molte persone prendano un animale e dopo poco si rendano conto che è una responsabilità e non lo vogliano più accudire. Ai cani dovete dedicare tempo e attenzioni ma ricordatevi che sarete anche ricambiati. I cani abbandonati purtroppo sono cani non amati. Gli animali sanno trasmettere amore come gli esseri umani a tal punto che se avete un cane o ne prenderete uno capirete cosa vuol dire affezionarsi a lui.