La storia di Nina, il cane senza volto alla ricerca di una nuova vita

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Nina è una cagnolina randagia che mesi fa è stata ritrovata nella campagne vicine a Palermo in una pozza di sangue.

Era agonizzante, terrorizzata e con il muso distrutto. Probabilmente è stata sfigurata da uno dei tanti branchi di randagi che da tempo si muovono nella zona, e i volontari che l’hanno soccorsa l’hanno subito portata nella clinica veterinaria più vicina per un intervento conservativo.

È stata soccorsa 9 mesi fa da alcuni volontari e da Salvatore Libero Barone, che da anni si occupa di salvare randagi spesso vittime di violenza nel territorio siciliano. E adesso, grazie a un ponte di solidarietà tra la Sicilia e Torino, Nina avrà un nuovo muso.

Il 19 febbraio verrà operata nella clinica universitaria di Grugliasco, in provincia di Torino, dall’équipe del professor Paolo Buracco. Questo sarà possibile grazie a una raccolta fondi lanciata su internet da Barone e da Graziella Porro, ex speaker radiofonica torinese.

Dopo il lancio della loro campagna crowdfunding la storia di Nina ha infatti fatto rapidamente il giro del web e in poco tempo è stata raggiunta la cifra di 5.690 euro necessaria per garantire a Nina il trasporto a Grugliasco e l’operazione.

«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno raccolto il nostro appello e hanno deciso di donare un contributo alla causa di Nina – spiega Graziella Porro, tra le promotrici dell’iniziativa – e ci tengo a ringraziare anche il professor Buracco che si è offerto di eseguire questo delicatissimo intervento per ridare dignità a Nina. Una volta ristabilita cercheremo per lei un’adozione che possa regalarle l’affetto di una famiglia e una vita finalmente normale, lontana dalle sevizie e dalla violenza che ha dovuto subire». Tra qualche mese Nina sarà quindi pronta per trovare una famiglia per sempre. Magari proprio a Torino.

Fonte: lazampa