La storia di Kai, abbandonato con la sua valigetta piena di giocattoli

kai

di Sijani Lavdie -Il consumismo di cui siamo affetti e le conseguenze a cui siamo portati non ha limite. Come testimonianza dei nostri infiniti e incontrollabili vizi, vi racconterò la storia straziante di un cane che è stato abbandonato con una valigia contenente i suoi giocattoli, in una stazione ferroviaria al sud della Scozia. La sua storia ha, per fortuna, un lieto fine. Ma sono sicura che, visto come alcune persone trattano gli animali,non ci sentiremo comunque sollevati.

Immaginiamo questa bellissima scena di un adorabile cagnolino, con di fianco una valigetta come se stesse aspettando il suo treno. Già, proprio così. Kai, un piccolo meticcio Shar Pei, è stato trovato alla stazione ferroviaria di Ayr, al sud della Scozia legato ad una ringhiera con una valigetta piena di giocattoli.

È stato lasciato solo con la sua ciotola, alcune crocchette ed un cuscino. Tutto questo mi fa rabbrividire, perché risulta non soltanto triste ma assolutamente sconcertante. Chi diavolo farebbe una cosa simile e soprattutto perché?

Chi ha abbandonato Kai?

La società scozzese per la prevenzione della crudeltà contro gli animali (SPCA) ha deciso di ricercare il proprietario. Questa prima ricerca però non dà buoni risultati. Il microchip di Kai ci riporta ai suoi vecchi proprietari che dicono di averlo venduto nel 2013 su un sito chiamato Gumtree. Il primo buco nell’acqua per il nostro amico “rugoso”, in quanto questi ex suoi padroni non sono in grado di fornire informazioni sul compratore. I soccorritori decidono allora di dare un nome a questo viaggiatore senza meta. Decidono di chiamarlo Kai. E la sua storia in breve tempo ha fatto il giro del mondo sui social.

Alla fine una signora di 39 anni, di nome Fin Rayner, attraverso un’intervista pubblicata da Daily Record, ammette di aver abbandonato Kai (il cui vero nome scopriamo ora essere Pluto). Quando alla donna viene domandato il perché di questo gesto disumano, lei semplicemente risponde che stava cercando di comprare un cane, ma quando è andata a vedere Kai si è resa conto che non era bello come nelle immagini online. Secondo l’intervista svolta da Daily Record, la donna aveva trovato l’annuncio del cane in vendita su un sito web chiamato Gumtree. Aveva allora deciso di partire verso Ayr, con la figlia di 9 anni per comprare il cane a 400 sterline. Ma quando è giunta sul posto la signora non è stata soddisfatta dell’aspetto del piccolo Shar Pei. Ha infatti dichiarato che lei era andata a comprare il cane ma che l’aspetto non rispecchiava affatto l’immagine pubblicizzata sul sito.

Le condizioni di vita di Kai

Arrivata a destinazione, la signora Rayner racconta di aver visto un ragazzo precipitarsi fuori con un sacco di cibo per cani da dare a Pluto, il quale sembrava alquanto malnutrito e magro.

A questo punto madre e figlia decidono di voler portare Pluto a fare una passeggiata. Di fronte a tale richiesta, il giovane chiede alla signora 150 sterline a titolo di caparra nel caso non tornassero più indietro. Poi però il proprietario del cane scappa via in macchina e, nonostante le telefonate della donna affinché tornasse indietro per riprendersi il cane, non torna più. La Rayner sostiene di essersi trovata in preda al panico, in quanto avrebbe dovuto prendere l’ultimo treno per tornare a casa visto che sua figlia soffre di asma.

Raggiunta la stazione, la donna pensa di portarsi dietro anche il cane ma riceve una telefonata da suo figlio, il quale spiega alla madre che la fotografia dell’annuncio con l’immagine di Kai, era stata presa da un film americano del 2005. Allora la signora decide di legare Kai ad una ringhiera della stazione, avvertendo il personale che il cane non era affatto suo, ma che sicuramente era di qualcuno.

Finalmente Kai trova il suo binario

Ricapitolando: la signora Rayner parte per comprare un cane che probabilmente era stato rubato, era malnutrito e che viveva in condizioni pessime. Come se non bastasse, quasi certamente era stato abbandonato….ma l’unica soluzione che viene in mente alla nostra cara Lady scozzese, è quella di legarlo ad una ringhiera della stazione ferroviaria! Una persona del genere non dovrebbe possedere affatto animali domestici. No. Mai.

Ma come se non bastasse, secondo il resoconto della donna, qui la unica vera vittima di tutta questa storia è proprio lei. Non il cane. Comunque l’importante adesso è che il nostro meraviglioso Pluto/Kai è, in ogni caso, lontano da questi egoisti.

Il SPCA annuncia che sono stati inondati di offerte provenienti da tutto il mondo per poter adottare il meticcio Shar Pei. E questo è il miglior finale possibile per questa triste storia.