Il sale nella dieta del cane: ipernatriemia e iponatriemia

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Sale nella dieta del cane: fa bene o fa male?

Proprio come avviene per la dieta umana, anche nell’alimentazione del cane, il sale è un elemento fondamentale. I veterinari sconsigliano di aggiungere il sale al cibo del nostro cane e di fare attenzione alla quantità di sodio presente nel mangime che abbiamo scelto.

Il livello di sodio nel sangue, detto in termine veterinario natriemia, è una variabile che influisce in maniera diretta sulla salute del nostro cane. I livelli di sodio nel sangue vanno sempre controllati per scongiurare squilibri. Sia l’eccesso di sodio –ipernatriemia– che la mancanza –iponatriemia– possono avere conseguenze gravi sul benessere del cane.

I livelli normali di sodio nel sangue si attestano tra i 140 e i 155 mEq/l.

Ipernatriemia: cause

Per ipernatriemia nel cane intendiamo un aumento del valore normale di sodio, nel sangue del pet. I valori ematici devono preoccupare, quando superano i 155 mEq/l.

Le cause possono essere di duplice natura. Nel primo caso, il cane perde troppi liquidi ed inevitabilmente il sodio si concentra nel suo sangue; le patologie che possono comportare tale effetto collaterale sono le seguenti:

  • diabete inspido (nervoso o nefrogenico)
  • perdita di liquidi a livello intestinale: in caso di forti diarree
  • insufficienza renale
  • diabete mellito
  • somministrazione di mannitolo
  • colpo di calore
  • ustioni
  • febbre
  • disfunzioni dell’ipotalamo

Nel secondo caso, il cane ritiene il sodio, e l’origine del problema potrebbero essere:

  • iperaldosteronemia (patologia del rene)
  • ingestione eccessiva di sale
  • terapia reidratante salina
  • terapia con sodio bicarbonato

Ipernatriemia: sintomi e complicanze

Ma come possiamo accorgerci che il nostro cane ha alti livelli di sodio nel sangue? il nostro cane presenterà sicuramente uno o più di queste evidenze, che hanno origine nel sistema nervoso centrale:

  • abbattimento
  • ottundimento sensorio: indebolimento delle funzioni sensoriali che spesso influiscano anche sull’orientamento.
  • fascicolazioni muscolari: sono contrazioni rapide e incontrollabili delle fibre muscolari, visibili sotto pelle e che si possono confondere con dei tremori.
  • debolezza
  • atassia: malattia neurologica
  • convulsioni
  • coma

Il cervello del cane risente infatti immediatamente dell’aumento del livello di sodio e i danni che esso può comportare sono notevoli. Le complicanze che si possono verificare in presenza di ipernatriemia sono: emorragie cerebrali, ematomi cerebrali, rottura dei vasi cerebrali, trombosi, ischemie.

Ipernatriemia: terapia

Una volta individuato l’eccesso di sodio tramite appositi esami del sangue, la terapia per l’ipernatriemia più corretta da seguire dipenderà dall’origine della malattia stessa.

Qualora fossimo solo in presenza di disidratazione il cane verrà trattato con soluzione salina eventualmente arricchita di potassio. Se il cane invece ritiene il sodio senza disidratazione, si opta usualmente per una soluzione glucosata.

Naturalmente sarà il vostro veterinario a indicarvi la terapia più corretta e successivamente ad indagare a fondo le cause di questo squilibrio. Non bisogna avere fretta nel ristabilire l’equilibrio, in quanto una terapia troppo veloce o aggressiva potrebbero peggiorare il bilancio idroelettrolitico del cane.

Iponatriemia: cause

D’altro canto anche livelli di sodio troppo bassi nel sangue del cane costituiscono un problema per la sua salute.

Si può parlare di iponatriemia nel cane quando i valori ematici di sodio scendono al di sotto dei 140 mEq/l , fermo restando piccole variazioni a seconda del laboratorio che ha fatto le analisi.

Lo squilibrio nel sangue del cane, può essere portato da una perdita eccessiva di sodio attraverso il rene o da un aumento della ritenzione idrica. In definitiva l’iponatriemia è provocata da un problema nel bilancio idroelettrolitico dell’organismo.

Le cause principali dell’iponatriemia possono essere anche molto serie:

  • ipoadrenocorticismo o morbo di Addison: è un’insufficienza delle ghiandole surrenali
  • insufficienza renale
  • sindrome nefrosica che si manifesta con la presenza contemporanea nel paziente di proteinuria, ipoalbuminemia, ipercolesterolemia e edemi
  • perdita di sodio per via gastroenterica dovuta a diarree molto severe
  • insufficienza cardiaca
  • diuresi post ostruzione vescicale
  • sovraidratazione
  • polidipsia: sensazione di sete continua
  • edema
  • iatrogena (eccessiva fluidoterapia o eccessivo uso di diuretici)
  • coma da mixedema
  • alterata secrezione di ADH (ormone antidiuretico)

Inoltre ci sono anche dei casi di pseudoiponatriemia in cui i livelli ematici di sodio sembrano diminuire apparentemente senza causa, ma contemporaneamente avviene un aumento di altre sostanze come per esempio il glucosio o di altri elementi nel plasma, come i lipidi o le proteine. Ecco le cause di pseudoiponatriemia:

  • iperlipemia: eccesso di lipidi nel sangue
  • iperproteinemia (con proteine superiori però ai 10 g/dl): eccesso di proteine nel sangue
  • iperglicemia: eccesso di zuccheri nel sangue
  • terapia con mannitolo

Iponatriemia: sintomi

Come possiamo accorgerci che il nostro cane ha livelli di sodio troppo bassi nel sangue? Se il nostro cane ha uno squilibrio in difetto di sodio, probabilmente manifesterà uno di questi sintomi:

  • debolezze
  • ottundimento del sensorio
  • anoressia
  • vomito
  • fascicolazioni muscolari
  • convulsioni
  • coma

Quando compaiono i sintomi neurologici vuol dire che siamo in presenza di iponatriemia grave. Quanto più gradualmente la iponatriemia si manifesta e si evolve, tanto più facilmente il copro del cane si adatta a questa carenza. Se lo squilibrio invece è molto repentino e consistente i danni possono essere più severi.

Iponatriemia: terapia

L’iponatriemia nel cane come l’ipernatriemia viene diagnosticata tramite gli esami del sangue.

La terapia consiste nel cercare di ristabilire i valori normali di sodio nel sangue, tramite soluzioni reidratanti o endovenose.

Quale soluzione verrà prescritta al cane, dipende dalla gravità del problema: nei casi lievi si usa il Ringer lattato congiuntamente alla fisiologica classica con una percentuale di concentrazione bassa (0,9%). Nei casi più gravi verrà prescritta una soluzione fisiologica molto concentrata (3%).

Usualmente in 24/48 ore la situazione dovrebbe normalizzarsi. In ogni caso la correzione dell’iponatriemia va fatta in maniera graduale, perché aumenti troppo veloci del livello di sodio nel sangue del cane possono comportare danni neurologici come visto precedentemente.

Terapie e tempistiche verranno stabilite dal veterinario, in base al caso specifico.

Sodio e consumo di acqua nel cane

Come abbiamo visto pocanzi, le patologie legate al sodio, sono strettamente correlate ai livelli di acqua nel corpo del cane, Normalmente, il cane assume circa 40-80 millilitri di acqua per chilo di peso corporeo al giorno. Nel caso in cui, in condizioni normali, la quantità sia superiore si parla di polidipsia.

La si identifica facilmente perché il cane ha sempre sete e aumentano le minzioni. Può verificarsi che i cani, inizino a bere dal rubinetto gocciolante del lavandino oppure dalla tazza aperta dei servizi igienici.

Per determinare quanta acqua beve il cane, si consiglia di lasciare a sua disposizione un’unica fonte di acqua e di misurarne la quantità assunta nelle 24 ore. Nell’eventualità in cui il proprietario noti un consumo eccessivo di acqua, è opportuno fissare un appuntamento con il veterinario.