Ma il mio cane è davvero felice? Come saperlo

Ci siamo mai chiesti quando è il cane è felice per davvero? Ecco tutta una serie di fattori che contribuiscono a rendere sereno il nostro pet.

Ci sono padroni che dedicano una buona parte della loro giornata al proprio cane, trascorrendo molto tempo con lui, portandolo a camminare o al parco a giocare con gli altri quattrozampe; tutto per cercare di dare al proprio pet una vita il più possibile serena e spensierata. Ma ci siamo chiesti quando un cane è felice per davvero?

Può sembrare difficile stabilirlo perché siamo inevitabilmente portati a ragionare da “umani” e a considerare spesso la felicità dal nostro punto di vista e non sempre da quello dell’animale; tuttavia ci sono alcuni fattori “oggettivi” che, se ben valutati, possono dirci in buona misura che il nostro cane è felice.

Può sembrare scontato, ma per prima cosa dobbiamo considerare il suo stato di salute: se vediamo che il cane non ha voglia di mangiare, è abbattuto, se ne sta sdraiato in disparte e non ha voglia di giocare potrebbe non stare bene.

Se questo atteggiamento dura un giorno soltanto e poi il cane ritorna alla sua consueta vivacità, non c’è da preoccuparsi, ma se persiste è bene chiedere consiglio al nostro veterinario di fiducia per escludere eventuali problemi di salute: non potendo esprimersi in altro modo, a volte il nostro pet ci comunica il suo stato di malessere assumendo comportamenti diversi dal solito.

Per stare bene ovviamente il cane deve avere a disposizione tutto ciò che gli occorre per il sostentamento, quindi cibo a sufficienza e acqua sempre pulita e fresca per poter bere ogni volta abbia sete. Riguardo al cibo è difficile che i quattrozampe un po’ viziati di casa ne soffrano la mancanza, anzi!

È più probabile che ne abbiano in abbondanza e siano iperalimentati, ma questo non deve farci credere che siano necessariamente più felici. Alcuni padroni pensano di gratificare il cane dandogli continue ricompense alimentari, ma è sbagliato: va bene premiare il pet, ma solo quando se lo è meritato, altrimenti, oltre a diventare diseducativo, può indurre il nostro cane a sviluppare una vera e propria dipendenza dal cibo, al punto che finirà per richiederci continuamente bocconcini e biscotti, non certo perché abbia fame, ma per abitudine.

Questo comportamento a lungo andare può inoltre diventare deleterio per il cane, che rischia di andare incontro a malattie quali l’obesità e il diabete, ma anche per il padrone, che sarà “ossessionato” dalla costante rivendicazione di cibarie.

espressioni del cane

Il mio cane è felice? Non basta un tetto e un pasto caldo

Per sostenere che il cane sia felice non sono sufficienti un “tetto sopra la testa” e un pasto caldo, per quanto importanti. Il nostro pet ha altrettanto bisogno di curare, assieme al suo benessere fisico, anche quello psichico: se ha una cuccia morbida e pappa a volontà, ma rimane tutto il giorno in casa da solo, tranne che per i dieci minuti di uscita sotto al portone per fare i propri bisogni, il cane non potrà essere davvero felice e vivrà in una sorta di gabbia, dorata sì ma pur sempre una gabbia.

Si adatterà solo perché non potrà fare altrimenti, visto che, a differenza di noi umani, i quattrozampe non possono disporre della loro esistenza, ma siamo noi a farlo per loro. A lungo andare però i segnali della sua infelicità inevitabilmente emergeranno: il cane potrebbe dimostrarsi depresso e apatico, ma potrebbe anche, al contrario, risultare iperattivo, troppo esuberante, fare danni in casa, saltare addosso a tutti, perché non ha modo di sfogare mai a sufficienza la propria energia.

Per non parlare poi dei casi in cui il cane può diventare aggressivo e mostrare altri comportamenti compulsivi che sono indice di forte stress, come mordersi la coda, leccarsi insistentemente fino a ferirsi.

Anche noi se trascorressimo le nostre giornate sempre chiusi in casa, senza vedere praticamente nessuno, se non per poche ore la sera, e senza nessuna occupazione cui dedicarci, prima o poi avremmo bisogno di un bravo psicologo.

Lo stesso vale per il nostro cane: ha bisogno di uscire, socializzare con gli umani e con i suoi simili, vedere e annusare il mondo esterno, giocare e correre, insomma di esprimere se stesso e la propria voglia di vivere. Guardate il vostro pet dopo un pomeriggio trascorso a rincorrere un legnetto al parco o a nuotare al fiume e vi sarà chiaro cosa vuol dire un cane felice: gli occhi gli brilleranno di gioia e di gratitudine nei vostri confronti per avergli permesso di essere se stesso, e per un padrone che ama il suo quattrozampe non c’è ricompensa migliore!