10 comportamenti che i cani odiano nel loro padrone

Spesso senza rendercene conto compiamo nei confronti del nostro cane dei gesti che, anche se dettati dall’affetto che proviamo nei suoi confronti, in realtà hanno come unico risultato quello di infastidire il nostro fedele amico.

Certo, i nostri quattrozampe hanno davvero una grande pazienza con noi e ci amano a tal punto da sopportare alcuni nostri comportamenti che i cani odiano , pur di starci vicino e conquistare la nostra approvazione. Ma non dobbiamo abusare della loro tolleranza! Per instaurare con il nostro cane un rapporto ancor più simbiotico e piacevole per entrambi basta evitare qualche comportamento scorretto, come suggerito da una ricerca del sito inglese Mother Nature Network:

  1. I cani odiano essere abbracciati: se per noi umani è un’inequivocabile segno d’amore, per il cane al contrario l’abbraccio è un segno di dominio da parte dell’umano, che potrebbe essere da lui mal sopportato. Basti pensare a come i cani si comportano tra loro: quando si incontrano, per “salutarsi” si annusano e muovono la coda, mentre quando un cane poggia una zampa sulla schiena di un suo simile, lo fa per cercare di sottometterlo, non certo per dimostrargli affetto;
  2. I cani odiano che qualcuno gli poggi una mano sulla testa e sul muso: uno degli errori che noi umani commettiamo più spesso con i cani è quello di accarezzargli la testa, magari quando li incontriamo per strada, anche con cani che non conosciamo. Erroneamente non pensiamo che a nessuno – nemmeno a noi – piacerebbe che un estraneo, senza neppure “presentarsi”, mettesse una mano sulla propria testa; chiunque di noi come minimo si scanserebbe risentito. Perché mai allora il cane dovrebbe essere felice di questo comportamento?I cani odiano
  3. I cani odiano i nostri lunghi monologhi: è vero che i quattrozampe imparano a comprendere molte parole del linguaggio umano, ma non certo dei discorsi complessi. Il modo per comunicare davvero con il nostro cane è usare il linguaggio del corpo, perché i cani sono degli osservatori molto attenti e sanno interpretare ogni nostro minimo movimento. Il linguaggio talvolta può addirittura interferire negativamente nella comunicazione col nostro fedele amico, perché molto spesso i padroni dicono una cosa con le parole, ma col linguaggio del corpo comunicano al cane l’esatto contrario, creando confusione nell’animale, che non riesce più a capire cosa vogliamo da lui;
  4. I cani odiano essere fissati negli occhi: per loro è un chiaro atteggiamento di sfida e potrebbe dunque innescare delle reazioni anche aggressive. È bene non guardare a lungo negli occhi in maniera troppo diretta nessun cane, soprattutto quelli con cui non abbiamo confidenza: se il cane ha l’indole del gregario magari distoglierà lo sguardo per primo come segnale calmante, ma se tende ad essere dominante, potrebbe “cogliere” la nostra inconsapevole provocazione;
  5. I cani odiano l’assenza di regole; un po’ come i bambini i cani hanno bisogno di qualcuno che li guidi e insegni loro cosa “è giusto” e cosa “è sbagliato”. Perciò è importante educare il proprio quattrozampe, perché senza regole provocheremmo in lui disorientamento, ansia, frustrazione o, nel peggiore dei casi, rischieremmo che un cane particolarmente volitivo prenda il sopravvento sul padrone, assumendo il ruolo di capobranco;
  6. I cani odiano essere strattonati al guinzaglio: uno di piaceri più grandi per il cane durante la passeggiata quotidiana è quello di odorare il mondo che lo circonda, perché è proprio tramite l’olfatto, il senso canino più sviluppato, che i quattrozampe conoscono e riconoscono tutto ciò che li attornia. Dunque lasciateli odorare e non strattonateli continuamente per trascinarli via: concedetegli il loro tempo per godere appieno dell’uscita loro dedicata;
  7. I cani odiano dover stare con chi è a loro “antipatico”: come noi umani anche i nostri cani hanno le loro simpatie, quindi non costringeteli a stare con persone o con altri cani che a lui non piacciono. Sono molti i modi in cui il vostro cane vi comunicherà che quel “qualcuno” proprio non gli va a genio… e allora non forzatelo a stargli accanto;
  8. I cani odiano le situazioni di tensione: il vostro cane ha delle “antenne” che gli permettono di percepire ogni vostro stato d’animo e, se siete tesi o ansiosi, lo percepirà immediatamente e ne sarà “contagiato”. Il nostro fedele amico ci imita in tutto, anche nella sensibilità, perciò cerchiamo di mantenere sempre la calma e l’autocontrollo, per non trasmettere sensazioni negative al nostro cane;
  9. I cani odiano annoiarsi: il cane ha bisogno di sfogare la propria energia, giocando, correndo, camminando, quindi non lasciateli a poltrire tutto il giorno in casa; alla lunga potrebbero riversare la loro frustrazione combinando danni di ogni genere nell’ambiente domestico;
  10. I cani odiano essere provocati: non fate nulla che possa istigare il cane o innervosirlo. I comportamenti più tipici da evitare sono, ad esempio, fare il verso al cane abbaiandogli contro, fargli dispetti, tirandogli coda e orecchie, agitargli le mani davanti al muso. Soprattutto, insegnate ai vostri bambini a non fare nulla di quanto sopra: potrebbero rischiare di essere morsi e… non per colpa del cane!

I cani odiano

IL RISPETTO DEL CANE È SEMPRE LA SOLUZIONE MIGLIORE

Al di là dei dieci “comandamenti” precedentemente descritti, il modo migliore per evitare tutti i comportamenti che il cane odia è rispettare la sua natura. Spesso il rispetto deriva dalla conoscenza: visto che molti atteggiamenti sbagliati vengono da noi adottati in buona fede, semplicemente perché non sappiamo abbastanza circa l’etologia del mondo canino, può essere molto utile chiedere consiglio ad un addestratore esperto, facendo attenzione a non incappare in “finti” professionisti, che si spacciano per educatori senza avere l’adeguata formazione. Un buon metodo può essere anche quello di farsi una “cultura cinofila”, leggendo libri o consultando siti che spiegano il comportamento canino.