Grande Bovaro Svizzero: carattere, salute, prezzo e allevamenti

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Il classico gigante buono che nel corso dei millenni è sempre stato a fianco dell’uomo: ecco il Grande Bovaro Svizzero.

Il Grande Bovaro Svizzero è uno dei cani più imponenti nel quale potete imbattervi. Si tratta di un vero e proprio colosso, da molti confuso con il Bovaro del Bernese, del quale può essere considerato un “cugino particolarmente robusto”.

In prima battuta è bene specificare che ci troviamo di fronte al classico caso di “gigante buono”: il Grande Bovaro Svizzero è dotato di una mole mastodontica ma di un’indole assolutamente non aggressiva. Nel corso di questa scheda proveremo a delineare le caratteristiche principali di questa razza, di capire quali sono le sue origini e di dare qualche consiglio utile per la cura di un “bestione” così voluminoso (che, potete immaginare, non è adatto a tutti i contesti abitativi).

Ma andiamo con ordine e proviamo ad entrare nel mondo del Grande Bovaro Svizzero. Secondo alcuni, la storia di questo colosso di pelo inizia addirittura 5000 anni fa e si intreccia a filo doppio con molte attività dell’essere umano.

Grande Bovaro Svizzero: origini

I Romani si servirono del suo diretto antenato per le algide spedizioni sulle Alpi: questo mastino dall’indole buona e un ottimo mix di intelligenza spaziale e memoria era adattissimo a gestire in maniera quasi indipendente le mandrie, dunque si trattava del guardiano per eccellenza di bovini e affini durante le lunghe traversate di guerra o esplorazione. Solo agli inizi del 900, tuttavia, la razza fu definitivamente catalogata, grazie all’intuizione dottor Albert Heim, che mise in evidenza la differenza di stazza e di lunghezza del pelo rispetto al “classico” Bernese.

Non ci sono moltissime altre testimonianze storiche in relazione all’odissea del Grande Bovaro Svizzero, tuttavia, come accennato, si tratta di una razza da sempre piuttosto preziosa per varie attività dell’uomo. In particolare, grazie alle loro naturali abilità di “custodi”, divennero molto diffusi tra contadini e macellai, fino a diventare dei loro fidati “collaboratori”.

Nel corso dei secoli la razza è stata soggetta ad alcune variabili, pur rimanendo sempre piuttosto riconoscibile. C’è stato però un periodo, diciamo nell’arco dell’800, durante il quale accadeva di spacciare-vendere Grandi Bovari Svizzeri come fossero San Bernardo. La somiglianza è innegabile e all’epoca la richiesta di San Bernardo era piuttosto alta, dunque ecco spiegato il motivo di questa bizzarra “truffa”.

Dicevamo che nel DNA di questo gigante buono sempre esser scritto un destino da guardiano e conduttore di mandrie (bovini, di certo, soprattutto tori!), ma non solo. Il Grande Bovaro è stato utilizzato anche come vero e proprio cane da guerra (potete immaginare le sue doti da “soldato”) e da guardia.

Prima di passare alla disamina delle sue caratteristiche fisiche e provare a capire l’indole di questo molosso elvetico, diamo una indicazione precisa anche a livello linguistico, in relazione al nome di questa razza. In patria infatti è conosciuto come Grosser Schweizer Sennenhunf ma anche come Grand Bouvier Suisse.

Grande Bovaro Svizzero: caratteristiche fisiche

Venendo alla sua corporatura, possiamo catalogarlo senza indugi come un molossoide, uno dei più grandi e potenti in circolazione. Ha una testa alta e abbastanza proporzionata al resto del corpo. Le orecchie sono anch’esse alte, in genere di media grandezza. Gli occhi sono di un coloro nocciola, dotati di un barlume di dolcezza e piuttosto espressivi.

E il busto? In generale stiamo parlando di una struttura robusta ma non “pachidermica”: il Grande Bovaro Svizzero risulta nel complesso non troppo appesantito dalla sua mole. Il petto è prominente e persino la coda è robusta. Attenzione poi alle proporzioni: quella tra lunghezza del tronco e altezza de garrese è di 10:9, mentre quella tra profondità del torace e sempre l’altezza al garrese è di 1:2. 2:1 invece è il rapporto tra larghezza del cranio e larghezza del muso.

Il muso non è appuntito e presenta un classico tartufo nero. La labbra sono di colore nero e senza pendenze: ben aderenti e in generale non molto sviluppate. Mascella possente. Si tratta di un cane che non sbava. Peso: un esemplare maschio in salute può arrivare a pesare ben 80 chili, mentre la femmina arriva intorno ai 60 Kg. Rientra perciò di diritto nei cani di taglia gigante. In questo senso sappiate che il vostro cucciolo crescerà piuttosto lentamente, raggiungendo la maturità e la forma definitiva in torno ai 3 anni.

Il Grande Bovaro non è certo un velocista ma ha una tempra straordinaria ed è anche un buon nuotatore. Le sue aspettative di vita si aggirano intorno alla dozzina d’anni: come spesso accade per i cani di questa massa, non si tratta di animali molto longevi, purtroppo.

La colorazione è quella abbastanza tipica del cane bovaro, che prevede un ben assortito tris di colori: nero, bianco e fulvo-rossiccio. C’è il fondo del mantello che è un misto di corvino e cioccolato, ci sono le macchie bianche altezza muso ma anche sulle zampe, sul petto e sulla punta della coda.

Ma le macchie, come detto, non sono solo bianche: ce ne sono sempre anche sui toni del rosso-castagna, spesso annidate sopra gli occhi del cane. Ma se a livello cromatico il Grande Bovaro Svizzero è molto simile al suo “fratellino” Bernese, c’è una importante differenza per quanto riguarda la lunghezza del pelo: il primo infatti ha un manto più corto rispetto alla “folta criniera” del secondo.

Grande Bovaro Svizzero: carattere

Proviamo ora a fare una “conoscenza più approfondita” di questo gigante tricolore e vediamo quali sono le peculiarità più ricorrenti della sua indole. Al netto della stazza, si tratta di una razza davvero mansueta. Il Grande Bovaro Svizzero è di conseguenza abbastanza facile da addestrare.

Tuttavia non pensiate che sia un cane al quale è possibile mettere i piedi in testa: è buono ma tutt’altro che stupido, non è aggressivo ma è anche molto protettivo. Dunque prima di infastidire una “valanga di pelo” come lui fareste bene a pensarci due volte. Si tratta insomma di un colosso assolutamente fedele e servizievole, molto attaccato al padrone e alla famiglia in generale.

Infatti il Grande Bovaro Svizzero non ama stare da solo per troppe ore e soffre un po’ la sindrome di abbandono. Pur essendo indubbiamente un giocherellone, però, non è particolarmente invadente (stazza a parte!). E’ comunque socievole con gli altri cani e con le persone che incontra.

Grande Bovaro Svizzero: salute e alimentazione

Il Grande Bovaro Svizzero non è un cane particolarmente impegnativo per quanto riguarda la “manutenzione”. Certo, dovete fare i conti con la sua mole, dunque ogni volta che dovrete lavarlo, spazzolarlo o portarlo da qualche parte si tratterà di un lavoro piuttosto ingombrante.

Tuttavia, per il resto, si tratta di un cane piuttosto resistente al gelo, la spazzolatura giornaliera può essere abbastanza rapida (il pelo è corto, del resto) e – anche se potrà sembrarvi strano – questo gigante svizzero non mangia poi neanche troppo. Bene inteso: certamente ha un fabbisogno elevato, data la stazza, ma possiamo ragionevolmente affermare che non si tratta affatto di un cane “ingordo”. Gigante sì, ma pozzo senza fondo no.

Se hai una casa con giardino e cerchi un guardiano fidato ma non aggressivo, magari anche affettuoso coi tuoi “cuccioli di umano”, il Grande Bovaro Svizzero potrebbe essere il cane che fa per te.

Grande Bovaro Svizzero: allevamenti e prezzo

È facile reperire un Grande Bovaro Svizzero in Italia? E nel mondo? Quanto può venire a costare un cane di tale grandezza? E qual è la situazione degli allevamenti nel Bel Paese? Iniziamo col dire che nel caso del Bovaro non stiamo parlando di un cane “economico”: la stazza fa aumentare “fisiologicamente” il prezzo, perché una cane del genere ha dei costi che incidono in una certa quantità nel bilancio degli allevatori.

Di conseguenza per portarsi a casa un gigante elvetico dovreste sborsare circa 1000 euro. Si tratta dunque di ponderare ancora meglio una scelta già di per se impegnativa. Questo perché un cane di queste dimensioni richiede una casa e degli spazi adatti, in primis. E poi appunto prevede di affrontare una spesa non indifferente. Da un lato tenete conto che il Grande Bovaro è un cane obbediente e facile da ammaestrare, ma dall’altro siate obiettivi nel valutare il tipo di vita che potete offrirgli.

Per quanto riguarda gli allevamenti di Grande Bovaro Svizzero nello specifico, in Italia se ne contano 4 (numero che potrebbe leggermente variare nel corso dei mesi, ma facciamo comunque affidamento sul sito ufficiale dell’ENCI). Dove sono collocati-dislocati? Due si trovano in Lombardia, nella fattispecie nelle province di Milano e Sondrio. Un terzo ha sede in Piemonte, nei pressi di Cuneo. Per l’ultimo dovreste dirigervi in Veneto, dalle parti di Padova.

Ecco, possiamo dire che gli allevamenti di Bovari Svizzeri sono ancora poco presenti sul territorio nostrano, si tratta di una razza non ancora troppo conosciuta e diffusa da queste parti. Tuttavia ci sono dei segnali incoraggianti, poiché negli ultimi anni si registra un numero crescenti di richieste che potrebbero aprire definitivamente il mercato a questa razza.

Il Grande Bovaro Svizzero è invece più diffuso (leggasi: sono presenti più allevamenti) in Germania, Austria, Paesi Bassi e Danimarca, oltre che ovviamente in Svizzera. C’è ancora molta strada da fare per “sdoganare” la razza in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma siamo sicuri che possa fare passi da gigante anche oltremanica e oltreoceano.

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