La storia di Dion e del cane Gobi: un amore nato nel deserto

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La piccola randagia e il grande maratoneta.

Piccolo meticcio di Border terrier, grazioso e un gran corridore. La storia di questo tenero cane randagio protagonista di un commovente destino, ha conquistato i cuori di milioni di persone in tutto il mondo. Sarà difficile non lasciar scorrere una lacrimuccia di gioia dopo aver finito di leggere questa spericolata e dolce avventura che l’ha reso famoso.

Dion Leonard è un celebre corridore di origine australiana, che vive in Scozia, ad Edimburgo. Mentre la pelosetta cucciola color miele è una randagia cinese. Questi due amici senza saperlo, hanno in comune una grande passione: la corsa! Sarà, infatti proprio questa la ragione che li farà incontrare nel gran deserto Gobi. Come poteva non essere amore a prima vista? 

Leonard e Gobi. Amore al primo “passo”

Ma cominciamo dall’inizio. Leonard stava percorrendo la 4Deserts, una marcia, durata giorni, che attraversa le montagne del Tian Shan nel deserto Gobi, in Cina. Ad un certo punto, viene avvicinato da uno strano maratoneta. Piccolo ma veloce a tal punto da tenergli il passo e seguirlo per tutti i 250 km di corsa.

Leonard se ne innamora immediatamente e decide di darle proprio il nome Gobi in onore del luogo di questo loro primo incontro. Pensa addirittura di portarsela a casa ad Edimburgo. Di certo burocraticamente parlando, non è impresa semplice e nemmeno veloce riuscire a prendere un cane dalla Cina e farlo viaggiare fino al Regno Unito.

Quindi l’atleta è costretto a rientrare in Scozia in attesa che a Gobi venissero fatte tutte le cure per poi farla trasferire. Infatti di lì a pochi giorni sarebbe dovuta andare a Pechino dove sarebbe stata messa in quarantena per qualche tempo. Ma proprio poco prima di arrivare a Pechino, la cagnolina scompare.

La triste scomparsa di Gobi

Leonard, in preda alla disperazione e al dispiacere, torna subito in Cina per cercare la sua compagna di vita. Si impegna moltissimo, senza sosta, per ritrovare la sua amica a 4 zampe. Lancia una campagna mediatica, utilizza tutti i social media e mette manifesti ovunque tappezzando la città di Urumqi.

Si dà da fare come non mai, viene aiutato da tantissimi volontari del posto che si muovono chiedendo in giro alle guardie, ai tassisti, agli addetti delle pulizie, ai venditori di frutta…insomma, a chiunque possa aver visto Gobi. Controllano anche tutti i parchi e tutti i rifugi per cani.

Erano tante anche le persone che fermavano Leonard per strada e piangendo gli dicevano che anche loro stavano cercando Gobi. Era stato lanciato anche un blog per aggiornare tutti gli interessati sull’andamento della ricerca in tempo reale.

Il grande corridore, pur non dandolo a vedere, temeva in fondo al suo cuore che le ricerche non avrebbero portato ai risultati sperati. Urumqi è una città enorme, con più di 3 milioni di residenti. Inoltre c’era la possibilità che Gobi potesse essere andata correndo per la campagna circostante dove gli abitanti parlano una lingua diversa e sicuramente non usano i social media.

In una intervista alla BBC Radio Five Live, aveva espresso la sua convinzione di dover tornare a casa senza di lei. Ma ecco che un mercoledì sera un uomo cinese chiama dicendo di aver visto un piccolo cane randagio, molto simile alla descrizione di Gobi, in un parco locale mentre era a passeggio con il proprio figlio. Pensando, appunto, che potesse essere proprio lei l’avevano portata a casa con loro. Leonard era molto scettico a riguardo, in quanto c’erano già stati altri due falsi allarmi. Decide in ogni caso di presentarsi e controllare di persona.

 

Un piccolo cane, un grande amore

L’atleta australiano aveva ormai perso ogni speranza e senza dire una parola, un po’ giù di spirito avanza camminando in una stanza poco illuminata dove si trovano una decina di altre persone. E qui la scena cambia completamente aspetto….nonostante il buio, nonostante tutte le persone presenti, Gobi riconosce immediatamente il suo compagno di marcia e gli corre incontro tutto d’un fiato.

I salti di gioia e i baci affettuosi che Gobi aveva in serbo per il suo nuovo padrone non avevano bisogno di parole. L’emozione e la commozione si mescolavano alla felicità inimmaginabile di Leonard e allo scodinzolio di Gobi, dando di nuovo vita al loro grande amore.

Gobi, il cane maratoneta, ha tagliato il traguardo del miracolo davanti agli occhi increduli di tutto il mondo. La cagnolina è dovuta restare 120 giorni in quarantena a Pechino, prima di dover affrontare 41 ore di viaggio per raggiungere la sua nuova casa ad Edimburgo.

Questa storia così avvincente ed emozionante è ora in libreria: è uscito infatti pochi giorni fa “Gobi – Un piccolo cane un grande cuore” (HarperCollins pag. 286, 18 euro). E pensate un po’ che alla Maratona di Milano c’erano anche loro due, che hanno fatto un tratto di gara “non più per competizione, ma per piacere”. Che bellezza!