Epilessia nel cane: cause, sintomi e cure

Epilessia nel cane: cos’è e differenza rispetto alle convulsioni

L’epilessia è una condizione neurologica caratterizzata da convulsioni ma non associata a patologie intracraniche progressive. Spesso i termini di epilessia e di convulsioni vengono utilizzati come se fossero sinonimi. In realtà non lo sono affatto.

Sono molti i cani che soffrono di convulsioni o di epilessia e purtroppo non sempre il padrone ne è consapevole. Soprattutto in quei casi in cui durante il giorno in cane rimane da solo in casa. Le crisi durano pochissimi minuti e il cane ha quindi il tempo di riprendersi senza che rimangano evidenti sintomi.

Proviamo a capire la differenza tra convulsioni ed epilessia vera e propria: le prime possono avere cause intracraniche o extracraniche. Nel primo caso possiamo imputarle a tossine o a disordini metabolici di vario genere (ad esempio, ipoglicemia, ipocalcemia, uremia). Le seconde invece sono imputabili a malformazioni congenite, tumori o altre malattie infiammatorie gravi.

L’epilessia invece viene definita come un disturbo neurologico cronico causato da attività cerebrale alterata e anomala che genera spasmi muscolari involontari che possono portare anche a perdita di coscienza. Può essere causata da disturbi ereditari o potrebbe essere il risultato di un danno cerebrale. Nel primo caso parliamo di epilessia idiopatica o primaria mente nel secondo caso di epilessia acquisita.

Epilessia nel cane: sintomi

Solitamente gli attacchi di epilessia nel cane tendono a verificarsi con maggiore frequenza di notte oppure al mattino presto. Di norma, poco prima di un attacco il cane appare disorientato e stordito (come si può vedere in questo video).

Quando l’attacco ha inizio il cane crolla su un lato, il suo corpo si irrigidisce ed è scosso da movimenti involontari di tutti e quattro gli arti. Durante l’attacco la salivazione aumenta e il cane può mordersi la mascella oppure urinare e defecare senza potersi controllare. L’attacco dura tra i 30 e i 90 secondi.

Le crisi epilettiche possono manifestarsi ad intervalli regolari e possono presentarsi a distanza da una fino a quattro settimane di distanza una dall’altra. Rivolgiamoci al veterinario immediatamente se l’attacco dura più di cinque minuti e se si presenta più di un attacco al giorno.

Tenete presente che poiché l’attacco dura poco occorre mantenere soprattutto la calma perché non possiamo pensare di portare il cane dal veterinario durante l’attacco stesso, proprio per la sua breve durata. E’ necessario quindi sapere come comportarsi. Prima di tutto occorre controllare che l’attacco non superi i due minuti.

Occorre poi assicurarsi che il cane non si faccia male durante l’attacco magari sbattendo su mobili o altre superfici. Se ci accorgiamo che l’attacco sta arrivando cerchiamo di rendere il luogo più confortevole possibile per il nostro amico. Non stiamogli troppo addosso ma cerchiamo comunque di mantenerlo calmo e allontaniamo altri animali.

Ricordiamo che appena dopo la fine di un attacco di epilessia nel cane, esso potrebbe sembrare confuso e disorientato. Potrebbe vagare per casa senza una meta e dimostrare fame e sete in maniera quasi compulsiva. Dopo un attacco potrebbe riprendersi quasi subito ma non spaventiamoci se dovessero volerci delle ore.

Epilessia nel cane: cure e diagnosi

Per avere la certezza che il nostro cane soffra di epilessia occorrono esami specifici. Come abbiamo detto il cane può subire attacchi di convulsioni non legati all’epilessia ed è bene chiarine da subito le cause. Per quanto concerne invece la terapia questa dipenderà prima di tutto dalla gravità e dalla frequenza delle crisi.

I farmaci antiepilettici più comunemente utilizzati sono il fenobarbital (questo è il farmaco più comune, solitamente presenta pochi effetti collaterali ma può essere dannoso per il fegato), il bromuro di potassio (inizialmente provoca sonnolenza e possibili difficoltà di deambulazione ma questi sintomi scompaiono con il tempo) e il diazepan che favoriscono una diminuzione degli attacchi, sia per frequenza che per intensità, ma che è bene ricordare, non curano del tutto il disturbo.

In commercio possiamo trovare anche dei rimedi naturali che si dicono efficaci nei casi di epilessia nel cane.  E’ bene fare attenzione prima di utilizzarli ed è necessario rivolgersi sempre al veterinario per avere una cura adeguata. I cani non sono tutti uguali e così anche le cure necessarie. Stabilire noi una cura senza avere ben chiare le condizioni del cane e senza una dovuta e adeguata preparazione medica può far peggiorare il nostro cane.