Ehrlichiosi cane: cause, sintomi, cura e prevenzione

Facciamo un quadro dell’ehrlichiosi canina: sintomi, cause e cure per debellare le zecche.

Tutti conoscono il piccolo e brutto insetto marrone che si incolla alla pelle e inizia a succhiare sangue. La zecca è un parassita che si attacca non solo al cane ma anche all’uomo e ad altri tipi di animali. Questo piccolo parassita può portare anche malattie pericolose e nei casi più estremi alla morte.

L’articolo ti spiega che cos’è l’ehrlichia canis, le fasi di sviluppo dell’infezione, i sintomi che può provocare al tuo cane il morso di una zecca e come intervenire per debellare la patologia. Non solo, è importante saper rimuovere bene tutta la zecca dal corpo del cane: a volte può rimanere incastrata la testa. Il metodo migliore per non avere a che fare con questi antipatici parassiti è comprare un buon antirepellente per tenerle alla larga dal cane.

Ehrlichiosi nel cane: questa parola così complessa indica semplicemente l’infezione che il cane contrae dal morso della zecca. E’ un parassita che si trova ovunque, in campagna ed in città: principalmente è tra l’erba di campi e parchi, si nasconde in mezzo alla vegetazione e in zone incolte.

La zecca trova terreno fertile in diverse aree a livello mondiale e con essa anche la malattia che trasmette. E’ presente in America, Africa, Isole caraibiche e in Europa dove si è concentrata in Italia, Spagna e Portogallo ed è assente nella penisola Scandinava e nel Regno Unito. Le dimensioni della zecca sono di pochi millimetri ed è difficile vederla se non dopo un pò di tempo dal morso, perché lentamente si gonfia.

Grazie alle sue tenaglie a uncino si attacca al corpo del cane e inizia succhiare sangue con la bocca. Durante quest’azione è possibile che il parassita trasmetta infezioni al cane, che possono verificarsi anche fino a 150 giorni dopo l’estrazione del parassita. La zecca, saltando da un cane all’altro, può vivere anche un anno continuando a contagiare i nostri amici a 4 zampe. La malattia è dovuta ad un batterio chiamato ehrlichia canis che infetta il sangue causando un’alterazione dei globuli rossi e la distruzione delle piastrine.

Ehrlichiosi nel cane: sintomi

Trovare una zecca attaccata al proprio cane potrebbe essere già un chiaro segnale di allarme, diversi sono i sintomi che indicano il contagio da parte del piccolo e brutto parassita, che può causare patologie specifiche.

Con le zecche bisogna fare attenzione perché può capitare che siano assenti i sintomi ma sia presente il contagio da ehrlichiosi che silenziosamente causa grossi problemi alla salute del cane. Nell’elenco indico i sintomi più comuni dopo la puntura della zecca:

  • Febbre, vomito, influenza
  • Problemi al sistema nervoso
  • Difficoltà oculari
  • Ingrossamento della milza
  • Dolore alle articolazioni e gonfiore
  • Cervicale
  • Poliartrite zoppia

Se il vostro cane da giorni ha perso appetito, ha la febbre, il sangue al naso e si sente molto stanco e letargico allora potrebbe aver preso una zecca che lo ha infettato. L’infezione da ehrlichia canis è caratterizzata da 3 diverse fasi:

  • 1 fase acuta
  • 2 fase subacuta
  • 3 fase cronica

La prima fase è il periodo di incubazione, che può andare dai 7 ai 28 giorni circa, si manifesta con dimagrimento, febbre, anemia, scolo oculonasale, ottundimento del sensorio, anemia, trombocitopenia. Per verificare se c’è l’infezione in circolo durante la prima fase è consigliabile fare le analisi ma dopo 15-20 giorni in modo da esser certi che il risultato sia attendibile.

Successivamente c’è la fase 2 che può durare dai 40 ai 120 giorni: il cane appare normale mentre il sistema immunitario cerca di reagire all’infezione, se fallisce si passa alla terza fase. L’ultima fase quella cronica si manifesta con malessere, perdita di peso e variazioni ematologiche. Il risultato dipenderà molto dall’età del cane: se è giovane e in buona salute è altamente probabile che la malattia venga debellata e non si cronicizzi.

In alcuni casi può rivelarsi mortale, come ad esempio per razze tipo il pastore tedesco. Il malfunzionamento delle piastrine influisce su organi come: fegato, reni e linfonodi, polmoni, meningi, se non viene diagnosticata e curata in tempo può provocare la morte. E’ importante riuscire ad avere una diagnosi velocemente per poter curare il prima possibile l’ehrlichiosi canina, poiché se diventa cronica è più difficile liberarsi dell’infezione.

Ehrlichiosi cane: cura

E’ importante sottoporre il cane ad una visita dal veterinario, con un esame del sangue potrà verificare se il cane è stato affetto da ehrlichia canis ed eventualmente intervenire con le cure adeguate. Perché non sempre il morso della zecca si manifesta subito con sintomi evidenti di infezione.

Non esistono ancora vaccini per questo tipo di patologia ma ci sono degli antibiotici specifici per curare la malattia della zecca. Tra le terapie c’è la somministrazione di doxiciclina per 21 giorni: è importante continuare a seguirla per tutto il tempo indicato perché è quello necessario a eliminare l’ehrlichia canis.

Ehrlichiosi cane: prevenzione

Un metodo per prevenire il morso dalla zecca è sicuramente acquistare un buon repellente e darlo al cane, poiché la zecca può essere una causa di malattia dei cani. Le zecche si moltiplicano con l’arrivo della bella stagione: oltre ad essere un parassita molto piccolo, non crea nessun fastidio che possa suggerire la presenza del parassita sulla pelle. La zecca non si attacca solo agli animali, ma anche all’uomo e l’unico modo per accorgersi della sua presenza è vederla.

E’ importante controllare con regolarità se c’è la presenza di qualche zecca attaccata al corpo del nostro fedele amico, se ne troviamo una c’è un metodo specifico per rimuoverla: meglio armarsi di pinzette con punte molto sottili e prendere la zecca dalla testa, in maniera costante iniziamo a tirare molto lentamente.

Verificate se è stata estratta definitivamente o è rimasta la testa dentro, è molto importate che venga rimossa totalmente, fatto ciò disinfettate tutta la zona. Se non siete capaci di rimuovere la zecca non schiacciatela e tanto meno non utilizzate benzina, olio, petrolio perché potrebbero indurre l’insetto a rigurgitare e aumentare le probabilità di infezione. Semplicemente fatela estrarre a chi è capace di farlo.