Dobermann: carattere, rapporto con i bambini, allevamenti e prezzo

Il Dobermann è stato sempre etichettato come un cane dal carattere aggressivo e pericoloso, ma si tratta di una razza dolce e che si lega tantissimo alla sua famiglia.

Se vi state chiedendo se questa definizione vuole essere una sorta di provocazione, allora la risposta è ebbene sì, vuole proprio esserlo. L’avremo sentito dire infinite volte che il Dobermann è “uno di quei cani cattivi e pericolosi”. Il Dobermann, per molti, è un cane che “impazzisce” e diventa ingestibile e violento.

Ma la verità è che non si può essere più lontani di così dalla realtà. Quindi è lecito definire questo cane come un adorabile coccolone? Si, altroché se è lecito. Il Dobermann è un cane che si lega tantissimo alla famiglia, vuole farne parte, e non si mette certo in disparte.

Instaura un rapporto strettissimo con il suo padrone, per cui darebbe anche la vita se necessario. E’ affettuosissimo e paziente anche con i bambini, con cui è molto protettivo e da cui, nel momento del gioco, si fa fare di tutto. Ha bisogno di un padrone che lo faccia socializzare fin da piccolo, che sia deciso e sicuro di sé, di modo che il cane, con la sua esuberanza non prenda il sopravvento. Badate bene, non in termini violenti.

Il Dobermann è un cane che in passato è stato utilizzato dall’esercito come porta ordini e che oggi viene impiegato come cane da soccorso e da ricerca. I marines lo chiamano “devil dogs”. L’origine di questo soprannome introduce l’annoso discorso della mutilazione, in questa, come in altre, razza di cani, delle orecchie e della coda. Oggi è rigorosamente vietata se si vuole il riconoscimento dell’animale.

E’ un cane dall’aspetto maestoso, fiero ed elegante, che magari può apparire quasi austero ma se gli capita sotto gli occhi una pallina, scatta la frenesia del gioco e non lo fermate più. Alla faccia del cane cattivo…

 Dobermann

Razza canina di origine tedesca, il Dobermann nasce tra gli anni che vanno dal 1850 al 1870 ad Apolda, nell’attuale Turingia in Germania. Il creatore di questa razza, da cui oltretutto prende il nome, il Signor Friedrich Louis Dobermann, che faceva il pericoloso lavoro l’esattore delle tasse (a quell’epoca era davvero pericoloso), amava frequentare le mostre canine e sentì l’esigenza di creare una razza che unisse insieme qualità come coraggio, tempra e amore per il proprio padrone, un cane che nel momento del bisogno di trasformasse in un difensore potente e temibile.

Le razze che utilizzò per la creazione del Dobermann sono molteplici e non si conoscono tutte con esattezza. Ma con certezza si può affermare che la base di partenza fu una femmina di pinscher. Il Dobermann venne riconosciuto come razza nel 1898, quattro anni dopo la morte del suo creatore.

Durante la prima guerra mondiale i Dobermann vennero utilizzati dall’esercito tedesco come porta ordini, per la ricerca di feriti e dispersi e per fare la guardia ai prigionieri. Oggi viene utilizzato come cane da ricerca e da soccorso e, dall’esercito, come cane da ricerca di sostanze stupefacenti e di esplosivi, oltre che come cane da difesa. Viene utilizzato anche dai marines, negli Usa, che hanno soprannominato i Dobermanndevil dog”, per via della somiglianza a delle corna che assumono le orecchie se tagliate.

Il Dobermann è riconosciuto dalla FCI (classificazione standard n. 143).

Dobermann: amputazione delle orecchie e della coda

Per molte razze di cane, tra cui anche i Dobermann, la tradizione cinofila richiedeva la mutilazione delle orecchie, di modo che rimanessero alte e a punta, e della coda, a partire dalla seconda vertebra. I motivi di queste mutilazioni erano tre:

  • Un motivo prettamente estetico: il cane acquisiva un aria più aggressiva.
  • Un motivo funzionale: eliminando quelli che potevano essere i punti deboli sarebbe diventato un cane ancora più terribile come cane da difesa.
  • Un motivo di salute: il dobermann intatto è infatti soggetto ad otiti più frequentemente di quello che viene mutilato e la coda, molto sottile e poco protetta, potrebbe rompersi.

In diverse nazioni, la pratica è però oggi proibita. In Italia, in virtù dell’ordinanza Turco del 2007, i cani mutilati non possono partecipare alle manifestazioni cinofile. Anche se continuano a contrapporsi le idee dei tradizionalisti, che non vedono di buon occhio l’aspetto del cane “integro” e quello di coloro che ritengono inutile e crudele la pratica della mutilazione.

Dal 1° Novembre del 2011 è entrata in vigore la legge numero 201 del 4 novembre 2010 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno” che all’articolo 10 sentenzia che gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi devono essere vietati, salvo che non siano necessari per la salute del cane.

Nei paesi in cui la mutilazione dei Dobermann è proibita per legge, la selezione ha fatto sì che nascessero cani con orecchie più piccole e maggiormente aderenti e code a forma di punto interrogativo.

Dobermann

Dobermann: quanto vive e caratteristiche fisiche

Il Dobermann è un cane di taglia medio- grande, atletico e slanciato. Ha un portamento fiero ed eretto. Si dice che possieda una costituzione “al quadrato”, dove l’altezza al garrese corrisponde alla lunghezza del tronco. E’ un cane muscoloso con la testa piccola così come gli occhi che sono di colore scuro.

Mentre il tartufo è pronunciato ed evidente. Il pelo è raso e lucido.  Il colore più comune è il nero focato ma è possibile trovare anche Dobermann dal manto di colore marrone focato. Ci sono anche altri due colori, che però non vengono riconosciuti dallo standard, che sono il blu focato, l’albino e l’isabella.

Dal 1995 è addirittura vietata la riproduzione per quanto concerne i Dobermann blu focato e isabella, in quanto si è ritenuto che il gene responsabile di questi colori era lo stesso che causava una forma di alopecia definita “del mutante di colore”.  La coda, quando non mutilata, è sottile e di media lunghezza, mentre le orecchie, anche in questo caso, quando non vengono mutilate, sono lunghe e pendenti.

Per ciò che concerne l’altezza, per il maschio si aggira attorno ai 55- 80 cm mentre per le femmine attorno ai 50 -70 cm. Il peso, invece, ruota attorno ai 35 – 40 Kg per il maschio e 25-35 kg per la femmina.

Ha un aspettativa media di vita che va dagli 8 agli 11 anni. Una delle patologie più frequenti che vengono riscontrate in questa razza di cani è la cardiomiopatia dilatativa. Si pensa addirittura che ci sia proprio una predisposizione genetica per questa patologia che può ridurre drasticamente la vita del nostro animale.

 A questo punto è d’obbligo sfatare uno dei grossi miti che gira attorno a questa razza di cani e che ha contribuito per, forse troppi, anni a farlo considerare un cane cattivo e pericoloso. Non è assolutamente vero che il Dobermann impazzisce perché il suo cervello cresce mentre la scatola cranica no. Se questo fosse vero il nostro amico Dobermann mostrerebbe anche dei deficit di tipo fisico non credete?

Dobermann: carattere

Mentre alcuni hanno paura di questa meravigliosa razza di cani, altri sanno che quando hai avuto un Dobermann a riempire le tue giornate, difficilmente potrai poi farne a meno. Il Dobermann è forse uno dei cani più dolci e affettuosi che possano esistere tra tutte le razze dei nostri amici pelosi. Sì, avete capito bene.

E’ un animale pacifico e molto socievole. Certo è pur sempre un cane da guardia e se il suo padrone viene in qualche modo minacciato allora vi mostrerà il suo sorriso a 42 denti. Ma è un cane anche molto obbediente e, se ben educato, risponderà al suo padrone con effetto immediato. Per questo motivo ha bisogno di un padrone deciso e sicuro che gli sappia trasmettere calma e determinazione.

Una caratteristica particolare di questo animale è di essere una sorta di cane fotocopia. Sì, perché il nostro amico Dobermann si diverte un sacco a imitare in tutto e per tutto quello che fa il suo padrone. E, forse, se ci sono stati e ci sono tutt’ora Dobermann pericolosi e violenti, qualche padrone dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza.

E’ un razza di cani che ha bisogno costante di affetto e contatto con il suo padrone con cui instaura un rapporto strettissimo.  Darebbe la vita per il suo padrone e affettuosamente gli sta sempre trai piedi. Il Dobermann non è un cane ma un membro della famiglia in piena regola.

Dobermann: allevamenti e prezzo

Un cucciolo di Dobermann dovrebbe costare almeno 700 euro: se doveste trovarne a meno, significa che vi trovate di fronte ad un allevatore non serio perchè potrebbero esserci problemi di pedigree et similia.

Dobermann: rapporto con i bambini

Un’altra evidenza che sfata il suo mito di “cane cattivo” è il rapporto che questo cane ha con i bambini. Una volta che è abituato a socializzare, potrete benissimo utilizzarlo come baby-sitter. E’ un fantastico compagno di giochi. E’ paziente e anche molto tollerante, soprattutto durante il gioco con i bambini piccoli da cui si fa fare di tutto. Certo, ci vuole la giusta educazione da parte di entrambi.