Dieta Barf per cani: cos’è, opinioni, pro e contro di questo metodo

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Dieta Barf

Cerchiamo di capire insieme in cosa consiste la dieta Barf e quali sono i suoi lati positivi e negativi per i nostri cani.

In questo articolo andremo a vedere in cosa consiste la dieta Barf dedicata ai nostri cani.

Come per noi esseri umani si registra un continuo fiorire di nuove diete o presunte tali, che promettono ogni volta risultati sorprendenti e una forma fisica perfetta, anche per i nostri amici a quattro zampe, pur con le dovute proporzioni, hanno iniziato a diffondersi, soprattutto nell’ultimo decennio, diverse “filosofie” alimentari, tra cui la dieta BARF per cani. Ma di cosa si tratta?

BARF sta per Bones And Raw Food, ossia dieta a base di cibo crudo ed ossa. Eh sì, l’idea di alimentare il nostro quattro zampe con ossa può sorprendere molti, ma non i sostenitori di quest’orientamento nutrizionale.

Chi appoggia la BARF per cani ritiene che i nostri pelosi debbano tornare ad un regime alimentare “naturale”, il più possibile simile a quello dei loro antenati lupi, che si nutrono principalmente delle carni degli animali cacciati.

Questa dieta quindi è costituita principalmente da carne (70-90%), rigorosamente da consumarsi cruda e completa delle ossa cui è attaccata e per un 10%-30% da prodotti vegetali.

Le ossa, che ingerite cotte sarebbero molto pericolose perché facili a spezzarsi (soprattutto quelle sottili di pollo), se mangiate crude non comporterebbero questo rischio e comunque il quantitativo non dovrebbe superare il 30% dell’alimentazione.

I tipi di carne devono essere varie: sia cerne rossa che bianca e non solo muscolo e ossa, ma anche frattaglie (trippa, stomaci, fegato, colli, cervello, ecc), nelle giuste proporzioni, considerando che in natura gli organi interni negli animali cacciati dal lupo sono in percentuale limitata sul totale della preda. Da non dimenticare di tanto in tanto il pesce, ovviamente crudo e senza lische, ricco di Omega 3 e Omega 6.

Secondo la BARF i cereali dovrebbero essere somministrati al cane in quantità moderate e mai insieme alla carne, perché, presenti nella maggior parte dei mangimi industriali, sarebbero una delle principali cause dei numerosi problemi digestivi e intestinali dei nostri pet. La verdura invece deve essere cotta a vapore e frullata, come la frutta, per distruggerne la membrana, contenente cellulosa, che l’animale non digerisce.

La dieta ideale per la BARF sarebbe costituita da 5 giorni alla settimana a base di carne cruda e ossa, un giorno senza carne (sostituita da frutta, verdura, cereali, latticini) e un giorno di digiuno per consentire agli organi di riposare.

A completare la dieta la somministrazione di oli ricchi di acidi grassi, come quello di pesce, uova crude e un po’ di frutta secca. Secondo i sostenitori della dieta BARF per cani questo tipo di dieta garantirebbe al cane una migliore salute e una minore incidenza di determinate patologie in aumento, come deficit del sistema immunitario, tumori e alcune malattie genetiche.

 Dieta Barf

Dieta Barf per i cani: i contro di questa scelta

Molti veterinari sono contrari alla dieta BARF per il cane: vediamo quali sono le principali motivazioni. Ecco i contro della dieta BARF per i cani:

  • Anzitutto equiparare il cane al lupo sarebbe sbagliato perché è chiaro che i nostri quattro zampe ormai addomesticati da millenni hanno perso molte delle caratteristiche dei loro antenati, a partire dallo stile di vita originario. Il lupo macina chilometri e chilometri al giorno, mentre i nostri pet si limitano a qualche passeggiata al parco, quindi anche il fabbisogno di energie è molto diverso.
  • Somministrare ossa al cane, anche se crude, può essere pericoloso, perché non sono infrequenti i casi di cani alimentati secondo la BARF che presentano sintomi di ostruzione intestinale o qualche volta di soffocamento, oltre al rischio di calcio in eccesso, con conseguenti danni renali e ossei.
  • Molta attenzione anche alla somministrazione di fegato, che può causare un sovradosaggio di vitamina A, che può portare a disfunzioni nella crescita, malformazioni alle ossa, carenza di globuli rossi e coagulazione ritardata.

Prima di scegliere la dieta BARF per i cani dunque è importante informarsi bene sugli eventuali rischi, in modo da valutare opportunamente il rapporto rischi/benefici. È doveroso inoltre sottolineare che ad oggi non esistono studi scientifici che dimostrino che i cani che seguono la BARF godano di una migliore salute.

Che i lupi in natura siano più sani è tutto da vedere, anzitutto perché nessuno va ad indagare quale sia l’incidenza delle varie patologie sulla popolazione lupina e inoltre bisogna anche chiedersi quanto vivano i lupi rispetto ai nostri cani domestici, che si ammalano di più anche perché raggiungono età difficili da pensare per i lupi.

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