Coton de Tuléar: carattere, salute, prezzo e allevamenti

Il Coton de Tuléar è una palla di pelo bianca che somiglia proprio ad un batuffolo di cotone: andiamo alla sua scoperta.

Oggi parliamo di un cane che non è ancora troppo conosciuto nel nostro Paese ma – c’è da scommetterci – farà breccia nel cuore di molti dei nostri lettori. Si tratta del Coton de Tuléar, un vero e proprio batuffolo di pelo candido che non può non strappare un sorriso a prima vista.

Questa razza, come detto non troppo diffusa da queste parti, potrebbe tuttavia presto registrare un notevole incremento di consensi, dal momento che ha tutte le caratteristiche per far innamorare grandi e piccini.

Coton de Tuléar: origini

Vi starete sicuramente chiedendo da dove arriva questo nome così particolare, dal tocco esotico. In effetti il Coton de Tuléar arriva proprio da un luogo esotico: l’affascinante Madagascar. Andiamo a capire meglio quali sono le sue origini.

Il nome, in effetti, suggerisce già molte cose in merito a questa razza. Il “Coton” sta a rappresentare la consistenza del pelo di questo scricciolo, che ricorda appunto la consistenza del cotone. Tuléar invece è il porto dell’omonima città malgascia, dove pare aver avuto inizio la storia di questa razza.

Una storia che per molti anni è rimasta vincolata nel recinto della splendida isola di Madagascar e solo nella seconda metà del 900 è andata ad intrecciarsi con le vicende della Vecchia Europa. Il Coton de Tuléar infatti è approdato in suolo europeo sul finire degli Anni Settanta, pare nel ’77.

La Nazione che per prima lo ha accolto è stata la Francia, che godeva – per questioni coloniali – di un rapporto privilegiato con il Madagascar. Scavando più a fondo nell’albero genealogico di questa razza, scopriamo che deriva dall’incrocio tra cani già presenti sull’isola e i Bichon. Questi ultimi non erano autoctoni: erano arrivati sull’isola in qualità di cacciatori di topi, a carico delle imbarcazioni dei vari commercianti legati al mercato del Madagascar.

Tuttavia andando ancora più a fondo, dobbiamo citare almeno altre due razze che potrebbero essere coinvolte nell’evoluzione di questa razza. La prima è il Bedlington Terrier, dal quale il Coton dovrebbe aver ereditato la forma del dorso leggermente convessa. La seconda è il Papillon, portatore delle macchie tendenzialmente rare sul mantello candido di questa razza.

Coton de Tuléar: caratteristiche fisiche

Andiamo a scandagliare ora quelle che sono le caratteristiche fisiche più comuni di questo scricciolo bianco. Ovviamente parliamo di un cane di taglia piccola, uno zuccherino in formato mignon. Iniziamo dalla caratteristica che più lo contraddistingue e che gli dà anche il nome: prendiamo in analisi il suo mantello.

Il pelo del Coton de Tuléar non è nè troppo lungo né troppo corto e ricorda effettivamente la consistenza del cotone (oltre che il colore più spesso associato a questo materiale, ovvero il bianco). Accarezzare questo batuffolo di pelo è una esperienza unica. Vi sembrerà di essere avvolti nel vostro maglioncino preferito!

A livello cromatico, il Coton de Tuléar è quasi sempre bianco, ma sono ammesse alcune macchie-chiazze: delle volte, ad esempio, si presentano delle sfumature grigio-gialle all’altezza delle orecchie. Sul corpo queste sfumature sono quasi assenti, oppure vanno semplicemente a diradarsi con l’età.

Anche gli occhietti conquistano al primo sguardo: questa razza ha gli occhi piccoli, rotondi e scuri, con una luce particolarmente vivace e contagiosa. Il musetto è decisamente simpatico, complice un tartufo anch’esso piccolino, quasi sempre nero (qualche volta color cioccolato). Le orecchie sono di forma triangolare, sottili e abbastanza larga, tendono a cadere a penzoloni verso il basso.

Veniamo ora all’analisi della “stazza” del Coton de Tuléar, che è quasi un “pocket dog”, sia al maschile che al femminile. Le femmine infatti non superano quasi mai i 5 Kg, senza tuttavia scendere sotto i 3 chili. I maschi invece oscillano tra i 4 e i 6 Kg. L’altezza in cm al garrese è grossomodo uguale per entrambi i sessi e si aggira tra i 25 e i 32. La coda è lunga un po’ più di 15 cm, attaccata bassa e va a coadiuvare l’andatura l’andatura tipica di questo amico a quattro zampe: il trotto leggero.

Va detto, in chiusura, che per quanto piccolo il Coton de Tuléar è un cane dall’aspetto “tonico” ma soprattutto è ben proporzionato: il rapporto tra tronco, arti e testa è molto equilibrato e questa razza dà l’impressione di essere un piccolo gioiello.

Coton de Tuléar: carattere

Diciamo che il Coton de Tuléar può essere considerato come un bambino affettuoso ma sicuramente anche piuttosto vivace, qualche volta un po’ turbolento. Spieghiamo più nel dettaglio. E’ un cane davvero in grado di mettere di buon umore, molto attivo e gioviale. Si affeziona molto ai padroni e alla famiglia, oltre ad avere un ottimo rapporto coi bambini.

Tuttavia ha anche un caratterino non sempre facile da gestire, soprattutto con le persone che non conosce o non è abituato a vedersi ronzare intorno. In questi casi il vostro amichetto bianco tende a diventare un insospettabile bulletto e a “metter sotto” gli altri cani, pur non essendo particolarmente aiutato dalla stazza (per usare un eufemismo!).

Spesso, del resto, i cani più piccolini sono anche i più “irrequieti”. Ma al di là di questo atteggiamento con persone che non fanno parte del nucleo familiare, il Coton de Tuléar è un ideale cane da compagnia, portatore di una allegria contagiosa ma quasi mai invasiva. Tuttavia non ama affatto stare da solo, soffre di solitudine dunque non è il cane ideale da lasciare in casa in solitaria se dovete lavorare tutti il giorno.

Coton de Tuléar: salute

Non si tratta di una razza particolarmente cagionevole ma il Coton de Tuléar ha certamente bisogno di cure costanti per quanto riguarda il suo aspetto estetico, nella fattispecie in relazione al suo splendido manto candido. Occorre mantenerlo ben pulito, munendosi regolarmente dello shampoo giusto per le sue esigenze, qualcosa di specifico per il pelo bianco.

Serve insomma un detergente che sia in grado di mantenere la giusta lucentezza del suo pelo, andando a “mitigare” le sfumature giallognole che possono presentarsi occasionalmente. L’ideale è un prodotto che aumenti il livello di cheratina del mantello e che sia nutriente e altresì emolliente. Per quanto riguarda la dieta del Coton de Tuléar, non ci sono particolari raccomandazioni da fare. E’ un cane abbastanza versatile e non troppo schizzinoso “a tavola”. Dalla la mole, ovviamente non è nemmeno un mangione.

Dal momento che non si tratta di una razza molto diffusa da queste parti, è quasi impossibile trovare dei mangimi creati ad hoc per lui, tuttavia non ce n’è nemmeno particolare bisogno: consultate il veterinario per una dieta specifica solo se il vostro amico a quattro zampe dovesse mostrare segni di disturbo e inappetenza.

Coton de Tuléar: prezzo e allevamenti

Iniziamo col dire che questa razza non è ancora troppo diffusa dalle nostre parti dunque non è detto che sia immediato trovare l’esemplare che state cercando. Tuttavia c’è chi è pronto a scommettere che si tratterà di una delle razze più richieste dei prossimi anni, dunque la faccenda proprie cambiare a breve.

Per ora gli allevamenti certificati su suolo italiano sono solo 4, prendendo in esame quelli regolarmente segnalati dall’ENCI. Il primo è in Lombardia, non lontano da Milano. Il secondo nella Marche, vicino a Macerata. Il terzo in provincia di Alessandria, in Piemonte. Il quarto a Perugia, in Umbria.

Dato il numero esiguo di allevamenti “ufficiali” vi mettiamo in guardia: attenzione ad evitare fregature dato che in questi casi spesso potreste trovarvi di fronte ad esemplari di provenienza incerta. Controllate con attenzione la “carta di identità” del cane.

Per ora il Coton de Tuléar non si può definire una razza economica. Questo piccolino infatti dovrebbe arrivare a costarvi una cifra che si aggira tra gli 800 e i 1000 euro. Tuttavia non si può parlare di un cane “caro”, se consideriamo i prezzi di molte razze simili e affini in quanto a dimensioni.

Il Coton de Tuléar fa parte del gruppo di cani Bichon, perciò potrebbero interessarti anche: