Coronavirus, la Fase 2 anche per cani e gatti: possono ripartire le adozioni

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Brambilla (Leidaa): «Una grande vittoria, il ministero della Salute ha riconosciuto la validità delle nostre istanze». Comparotto (Oipa): «Peccato che si sia perso tempo»

Le associazioni animaliste cantano vittoria. Il ministero della Salute ha pubblicato una nota sull’emergenza Covid 18 dedicata in modo specifico agli animali e alle nuove misure a loro connesse in questa fase dell’emergenza.

E tra le novità, riportate in una nota firmata dal direttore generale della Sanità animale Silvio Borrello — ci sono il sostanziale via libera alla ripresa dell’attività di adozione e affidamento degli animali custoditi nei rifugi e allo «sgambamento» dei cavalli accuditi nei maneggi, che avevano subito delle forti limitazioni nelle settimane di lockdown.

«Il governo ci ha finalmente ascoltato — commenta l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e presidente della Leidaa —.

Abbiamo sempre sostenuto che l’accudimento e la cura degli animali, essenziali per garantirne la salute e il benessere, non sono differibili, che le attività svolte dalle organizzazioni che li tutelano dovevano continuare su tutto il territorio nazionale, sempre in condizioni di sicurezza, e che per motivarle bastava invocare i motivi di salute, in quanto estesi alla sanità animale.

Il ministero ora ci dà ragione e restituisce piena agibilità ai volontari che si occupano degli animali e ne promuovono le adozioni».

Una vittoria per il mondo delle associazioni che aveva chiesto a gran voce un segnale in questo senso.L’attività dei volontari, fa ora notare Brambilla, potrà essere svolta senza limitazioni anche quando la famiglia di destinazione risiede in un’altra Regione o in un altro Paese dell’Ue, purché si ricorra a trasportatori autorizzati e nel rispetto delle procedure operative per le adozioni internazionali.

«Ringraziamo il Ministero per aver accolto le nostre istanze anche se il provvedimento arriva con notevole ritardo — commenta Massimo Comparotto, presidente di Oipa Italia —, dal momento che da lunedì le persone potranno di nuovo circolare liberamente all’interno della propria Regione.

Purtroppo molte adozioni sono andate perse in questi giorni e per questo facciamo appello affinché chi decide di adottare un cane o un gatto si rivolga ai rifugi di zona, rispettando le norme di distanziamento fisico ed evitando assembramenti».

Ma non solo: «Potranno riprendere anche le cosiddette ‘staffette’ — spiega ancora Comparotto —: nel caso in cui l’animale sia destinato a una adozione in altra Regione o Stato membro, devono essere utilizzati trasportatori autorizzati».
Fonte: corriere.it