Comportamento ossessivo compulsivo nel cane: curarlo si può

Cos’è il comportamento ossessivo compulsivo nel cane

Il DOC, acronimo che sta per Disturbo Ossessivo Compulsivo, è una sindrome comportamentale del cane che può sfociare in patologia.

Si verifica quando il cane manifesta una vera e propria ossessione per un oggetto o per un’azione che viene ripetuta sempre più frequentemente in maniera stereotipata. Gli esempi più tipici di comportamento ossessivo compulsivo nel cane sono:

  • rincorrersi insistentemente la coda, girando in tondo;
  • leccarsi o mordersi continuamente una parte del corpo fino a ferirsi (zampe, coda, fianchi, ecc.);
  • inseguire ripetutamente le ombre e le luci a terra;
  • trascorrere anche ore a cercare di scovare e acchiappare insetti o lucertole;
  • avere la fissazione per un gioco (pallina o altro) al punto da diventare aggressivo anche verso il padrone se vi si avvicina;
  • abbaiare o ululare insistentemente per periodi molto prolungati senza motivo.

Le cause del comportamento ossessivo compulsivo nel cane sono molteplici: secondo uno studio condotto dall’Università del Massachussets sarebbe emersa anche la presenza di una componente genetica.

E’ stato osservato infatti che nei soggetti che presentavano l’alterazione di un gene sul cromosoma 7 la percentuale affetta da sindrome compulsiva era superiore di quasi il 40% rispetto ai soggetti senza quell’anomalia nel DNA.

Ciò però non è sufficiente a spiegare l’origine dei disturbi ossessivo compulsivi nel cane, perché il fatto che possa esserci una predisposizione non significa che debba svilupparsi la malattia.

Vi sono altri fattori esterni che poi intervengono a determinare la comparsa dei comportamenti ossessivi: le principali cause infatti vanno ricercate nell’ansia, nello stress, nella noia, nella paura.

Riconoscere un atteggiamento compulsivo non è difficile per il proprietario perché il cane appare “alienato”, completamente immerso nel suo comportamento ossessivo: è come se non fosse “presente a se stesso”, non vede e non sente nulla al di fuori della sua fissazione, non ascolta i richiami del padrone, è assente rispetto al mondo che lo circonda, i suoi occhi sono fissi, ma non attenti e vigili, bensì come ipnotizzati.

Il cane non ha più il controllo sulle proprie azioni, ma compie gesti meccanici, spinto da una tensione nervosa, che è visibile anche attraverso il corpo, i cui muscoli appaiono spesso contratti e la postura irrigidita.

Spesso però i padroni tendono a sottovalutare, soprattutto all’inizio, questo genere di atteggiamenti da parte del proprio cane, pensando che si tratti di qualcosa di transitorio; così, quando si rendono conto che invece sono di fronte ad una ossessione, il comportamento è ormai radicato nel cane.

comportamento ossessivo compulsivo nel cane

Come affrontare il comportamento ossessivo compulsivo nel cane

Se si sospetta che il proprio cane stia sviluppando un comportamento ossessivo è fondamentale intervenire nella fase iniziale: prima viene interrotto e maggiore è la possibilità che non si trasformi in patologia.

I disturbi compulsivi nel cane vanno bloccati sul nascere. Come? Anzitutto non incoraggiandoli mai: se ad esempio il padrone si mostra divertito quando il cane cerca di afferrare le ombre sul pavimento, anche senza rendersene conto, finisce per rinforzare questo comportamento che, se ripetuto più volte, può innescare una spirale pericolosa.

Al contrario, se il cane dimostra una fissazione morbosa per un oggetto, bisogna cercare di toglierglielo, non con la prepotenza, altrimenti si peggiorerebbe la situazione, ma con l’astuzia, proponendo al quattrozampe un’alternativa che gli piace molto, ad esempio del cibo, in modo che si allontani spontaneamente dall’oggetto stesso; in quel momento bisogna essere pronti a farlo sparire e fare in modo che non lo trovi più.

Di fronte ad una ossessione infatti la “terapia” migliore consiste nel distrarre l’attenzione del cane dal suo comportamento compulsivo. Proprio perché la causa di questi atteggiamenti è spesso legata a fattori di noia, ansia e stress, bisognerà fare in modo che il cane sfoghi il più possibile queste energie negative in un modo “sano”, cioè andando a camminare, a correre, a giocare con altri suoi simili o interagendo con il proprio padrone.

Ancora una volta permettere al cane di essere se stesso, quindi di esprimere la propria vitalità nei modi in cui la sua natura richiede, può aiutare a risolvere importanti problemi comportamentali, come quelli ossessivo compulsivi, spesso indotti dall’uomo, seppur inconsapevolmente.