Come abituare il cucciolo a stare solo in casa

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Come abituare il cucciolo a stare solo in casa

Sei alla ricerca di una guida che ti spieghi nel dettaglio come abituare il cucciolo a stare solo in casa? Molto bene, l’hai trovata!

Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica settimanale tenuta da Valentina Cafini, addestratore cinofilo qualificato ENCI, che ci guiderà alla scoperta del comportamento, dell’educazione e dell’alimentazione dei nostri quattro zampe preferiti. Buona lettura!

Come abituare il cucciolo a stare solo in casa

Il cane è un animale sociale e come tale, per natura, prova piacere a fare squadra e a godere della compagnia del proprio umano.

Non vive serenamente una condizione di solitudine prolungata e a volte manifesta il suo disagio attraverso comportamenti indesiderati come l’abbaio continuo o la distruzione di oggetti.

Nei casi più gravi si riscontra una seria problematica comportamentale che prende il nome di “ansia da separazione”. L’ansia da separazione può manifestarsi tutte le volte in cui il cane vive un distacco dalla famiglia, seppure breve, e rispecchia uno stato profondo di ansia su cui è possibile intervenire senza fretta e con molta pazienza e comprensione.

Come abituare il cucciolo a stare solo in casa -2

Ritengo tuttavia doveroso e molto più produttivo evitare l’insorgere di queste problematiche ed abituare il cucciolo sin dall’inizio a restare solo in casa.

Prima di tutto evitate di lasciare in solitaria il vostro cucciolo non appena inserito nel nuovo contesto familiare. Le novità a cui dovrà abituarsi saranno molte, dunque nei primi giorni sarà meglio non caricarlo di ulteriore stress. Datevi del tempo per costruire una buona relazione, cercate di creare fiducia e rispetto reciproco, create i presupposti affinché possa rimanere solo senza timori.

Come abituare il cucciolo a stare da solo

La regola più importante è quella di iniziare un training in modo costante, ma graduale.
Una volta che il cane si sarà ambientato potrete dare il via a piccoli esercizi quotidiani: iniziate nel modo più semplice non consentendo al cucciolo di seguirvi sempre e ovunque.

Non dategli la possibilità di venire in cucina, in camera o in bagno con voi e qualora dovesse piagnucolare o grattare la porta non cedete e attendete che si calmi prima di ricongiungervi a lui.

Continuate lasciando al vostro cane giochi e oggetti masticabili a disposizione, allontanatevi per poco dalla stanza in cui si trova e dategli modo di poter passare del tempo anche in totale autonomia.

Successivamente procedete aumentando gradualmente la difficoltà dell’esercizio: lasciate la casa per qualche minuto senza dimenticare di aver dato al vostro cane oggetti con cui passare del tempo in vostra assenza.

Non mostratevi agitati e non prestategli troppa attenzione prima di uscire di casa; cercate di assumere un atteggiamento sereno e rilassato sia prima di andare via che al vostro ritorno. Il cucciolo capirà che il vostro andare via è una situazione del tutto normale e non imparerà quindi ad interpretarlo come un evento straordinario da temere.

Se durante la vostra assenza avrà guaito o espresso disagio in qualche modo, non rimproveratelo, ignoratelo e diminuite il tempo la volta successiva. Al contrario se non avrà mostrato particolari disagi, premiatelo con una ricompensa e continuate ad aumentare i tempi di permanenza fuori casa.

Ricordatevi sempre di non compiere i soliti rituali (cappotto – zaino – chiavi – scarpe) solo nel momento esatto in cui state per lasciare casa, siate imprevedibili! Procedete sempre per gradi e con molta cautela, non assentatevi per troppo tempo, non aumentate i tempi di assenza in modo brusco e variate il vostro ritorno in maniera casuale. Abituate il cucciolo ad una flessibilità di orari.

Una buona abitudine potrebbe essere quella di dare al proprio cane la possibilità di fare attività fisica all’aperto prima di restare solo in casa per qualche ora. Eseguire degli esercizi con il suo umano, correre, annusare etc. gli consentirà di sentirsi più appagato, meno annoiato e di scaricare le energie accumulate durante la giornata. Sarà più propenso a restare solo per schiacciare un bel pisolino.

Agite sempre in modo positivo, non abbiate fretta e se necessario non improvvisate, piuttosto chiedete aiuto a noi esperti del settore.

Vi lasciamo di seguito i contatti di Valentina Cafini, che potrà guidarvi nell’educazione dei vostri cagnolini e aiutarvi a risolvere gli eventuali problemi comportamentali che hanno sviluppato:

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