Chow Chow: carattere, salute, alimentazione, prezzo e allevamenti

E’ una delle razze più particolari del pianeta, anche per via della sua lingua blu e viola: ecco il Chow Chow.

Il Chow Chow è una razza davvero molto particolare: si tratta di una cane che è diventato una vera e propria icona. Il suo aspetto infatti è inconfondibile, potreste riconoscerlo tra mille esemplari di razze diverse.

Ad alcuni ricorda un leone, giusto un po’ più tarchiato. Ad altri fa venire in mente le sembianze di un orso, per le sue forme rotondeggianti e massicce. Ma c’è un’altra cosa che lo rende davvero speciale: la lingua. No, il Chow Chow non ha un modo particolare di abbaiare, anzi è piuttosto taciturno a dire il vero.

Facciamo riferimento proprio alla sua lingua, intesa come organo. La lingua del Chow Chow infatti ha alimentato più di una leggenda: come mai? Beh, per il suo colore: questa razza ha la lingua di un colore che oscilla tra il blu e il viola. In questo articolo proveremo a spiegare le motivazioni di questa bizzarra colorazione ma soprattutto a dare una panoramica il più possibile esaustiva su quelle che sono le caratteristiche di questa razza.

Occorre ovviamente partire dalle origini del Chow Chow: con un nome così avrete già ipotizzato che si tratti di una razza “esotica” o comunque proveniente da un ceppo non europeo. E in effetti avete ragione. Questo cane viene da lontano, addirittura dalla Cina! Non è un caso allora che il suo aspetto difficile da catalogare, l’indole atipica e questa lingua bluastra portino con sé un’aura quasi mistica, un po’ magica diciamo.

Parlavamo infatti di leggende: ce ne sono diverse che provano a dare una “spiegazione” alla pigmentazione della lingua del Chow Chow. Si tratta ovviamente di ipotesi improbabili ma indubbiamente suggestive. Vediamone almeno due.

Le leggende sulla lingua del Chow Chow 

La prima narra di un anziano monaco, ormai gravemente malato, che non essendo più in grado di raccogliere la legna per alimentare il fuoco al fine di scaldarsi, chiede aiuto ai suoi fedeli amici a quattro zampe.

I Chow Chow vanno prontamente nel bosco per procacciare il legname al proprio padrone, tuttavia qualcosa va storto: trovano dei residui carbonizzati a causa di un incendio e nel provare ad afferrali si feriscono lievemente alla lingua, che da quel momento assume una tonalità violacea per la scottatura subita.

La seconda leggenda sul colore della lingua della razza Chow Chow è forse ancora più suggestiva, perché chiama in causa nientemeno che il Sommo Buddha. Si racconta che nel momento in cui la Divinità era intenta a dipingere il cielo di blu in compagnia del proprio Chow Chow (questa razza dunque sarebbe quella prescelta da Buddha!), l’animale provvedesse a pulire le varie gocce di colore che cadevano dalla volta celeste con la propria lingua, finendo per farle assumere l’attuale caratteristica colorazione.

Accantonando queste ipotesi new age e ritornando una un approccio scientifico, bsterà dire che si tratta semplicemente di una caratteristica somatica di questa razza, dotata di una particolare tipologia di pigmentazione all’interno del cavo orale, fatto non raro nelle specie animali (mentre più raro negli esseri umani).

È bene specificare che tuttavia – come spesso accade – questa peculiarità del Chow Chow non è presente/visibile fin dalla nascita, ma si presenta in un secondo momento (ricordate le “macchie” dei Dalmata ne La Carica dei 101?). Occorrono dunque un paio di mesi perché la lingua del Chow Chow assuma quel colore che l’ha resa tanto famosa.

Ma ci sono altri cani che presentano la stessa caratteristica? Oppure anche altri animali nei quali si registra una colorazione della lingua atipica? Beh, sempre restando nell’orbita di una razza orientale, possiamo dire che alcuni esemplari di Shar Pei hanno una lingua di colore blue molto scuro, quasi tendente al nero. Ci sono tuttavia anche alcune tipologie di orsi a mostrare questa caratteristica: questo fatto ha indubbiamente coadiuvato gli studi di alcuni dei peleontologi secondi i quali questa razza potrebbe essere in qualche modo imparentata con l’orso.

Chow Chow: un Leone cinese alla Corte Inglese

Ma andando a fondo nell’albero genealogico del Chow Chow riusciamo anche a dare una spiegazione di questo nome piuttosto particolare e in qualche modo “onomatopeico”? Diciamo che il suono di questo appellativo ricorda da vicino quello di molti nomi orientali.

Ma da cosa potrebbe derivare? Pare che sia riconducibile al termine antico “chaou” o “tchaou” che andava a designare proprio i commercianti di origine cinese che si recavano nella Vecchia Europa per la compra-vendita di varia natura. Essi – pare – avevano spesso con se questi cani dall’aspetto buffo ma allo stesso aitante e fu proprio grazie ai traffici commerciali sull’asse Cina-Europa che la razza si diffuse da queste parti, nella fattispecie in Inghilterra.

È proprio la Terra d’Albione la prima “casa europea” del Chow Chow: dal 1780 in poi “il leone cinese dalla lingua blu” iniziò a diventare sempre più conosciuto e popolare tanto che poco più di un secolo dopo si racconta che un esemplare avesse trovato residenza niente meno che nel Castello di Windsor!

Dopo questo breve excursus storico andiamo ora ad analizzare le caratteristiche principali di questa razza dal punto di vista fisico. Innanzitutto il Chow Chow rientra morfologicamente nella categoria “Lupoide” ed è classificato come cane di tipo primitivo o spitz.

Quanto può arrivare a pesare? In genere i Chow Chow sono abbastanza compatti e ben proporzionati, pur essendo decisamente “ben piazzati”. Un esemplare in salute oscilla tra i 25 e i 38 chili ed raggiunge un’altezza di circa 50 cm. Non c’è molta differenza tra esemplari di sesso maschile e femmine.

Sono dotati di una criniera piuttosto folta che ovviamente suggerisce il paragone che spesso viene fatto con il leone. La sua andatura e la sua camminata sono altrettanto particolari e “feline”: al netto della sua stazza infatti il Chow Chow cammina “sui polpastrelli”, un po’ come i gatti, procedendo dunque con un portamento fiero e quasi elegante.

La razza è dotata di un’ossatura massiccia e di una testa grande e pesante. Gli occhi invece sono piccoli e scuri, leggermente a mandorla, suggerendo le origini orientali dell’animale. La coda si trova al di sopra del dorso. Il pelo è più spesso lungo, sebbene non manchino esemplari con un manto più corto. I colori variano dai toni dal marrone a quelli del nero, rari invece sono gli esemplari bianchicci. Il Chow Chow richiede comunque una spazzolatura attenta.

Chow Chow: carattere

In linea col suo carattere mite ed educato, questa razza non abbaia molto e quasi mai a sproposito. Un cane che sembra racchiudere in sé tutta la sicurezza e fierezza del leone e dell’orso.

Il Chow Chow è soprattutto un cane riservato, che raramente dà confidenza in maniera immediata. Preferisce stare sulle sue, godendosi i suoi spazi, ma questo non vuol direi che non sia in avvezzo alle dimostrazioni d’affetto: semplicemente lo fa a modo suo, senza eccedere in smancerie.

Si tratta di una razza molto indipendente dunque, ma questo non vuol dire che si possa lasciare da solo per troppo tempo: indipendente infatti non vuol dire estremamente solitario. Spesso il Chow Chow apprezza la presenza degli altri in casa e lui stesso fa sentire la sua presenza (e il suo affetto) in maniera discreta ma non distaccata.

Del resto, al netto della sua “timidezza” iniziale si conferma un cane fedele e leale, oltre che molto paziente. Tuttavia non ama affatto le imposizioni, essendo predisposto ad avere un’attitudine al comando: di conseguenza addestrarlo non è certamente un’impresa facile e necessita sicuramente dell’intervento di un esperto.

Quest’aspetto diventa fondamentale se avete intenzione di utilizzare il Chow Chow anche come cane da guardia, funzione che rientra pianamente in quelle che sono le sue caratteristiche-abilità. Pensate che in origine era utilizzato anche come cane da traino e cacciatore di lupi!

Il Chow Chow però è anche un ottimo cane da compagnia. Può vivere senza grossi patemi anche in appartamento, nonostante la sua mole. Tuttavia avrà sicuramente bisogno di concedersi lunghe camminate e di fare molto movimento (anche per non diventare troppo sedentario ed ingrassare).

Chow Chow: alimentazione

Qual è la dieta migliore per questa razza? Il Chow Chow, forse in virtù delle sue origini cinesi, adora il riso! Tuttavia le proteine ovviamente andranno a ricoprire un ruolo fondamentale nell’alimentazione di un cane di questa stazza. Attenzione ai carboidrati, che contengono amido in grandi quantità: quest’ultimo non è facilmente digeribile.

In generale, se il cane è stato acquistato presso un allevamento, è consigliato fare affidamento sulla dieta consigliata dall’allevatore, ma ovviamente provate a valutare le esigenze dell’amico che avete portato a casa. In tal senso potete optare per il mangime pronto, puntando sempre su prodotti di qualità, oppure su una dieta di tipo casalingo (se avete tempo e modo).

Volendo entrare un po’ più nello specifico diciamo che circa 200-300 grammi di carne bianca o pesce cui aggiungere altri 200 grammi di pasta o riso ben cotti dovrebbero essere una quantità di cibo sufficiente per sfamare il vostro Chow Chow, e soprattutto per far mantenere all’animale il proprio peso-forma. Ricordate per qualsiasi dubbio (o se doveste notare abitudini alimentari, diciamo, bizzarre) fareste bene a chiedere consiglio direttamente al veterinario di fiducia.

Chow Chow: prezzo e allevamenti

Non si tratta di cani eccessivamente costosi. Diciamo che in un allevamento opportunamente certificato, il prezzo medio di un cucciolo di Chow Chow varia dai 500 ai 600 euro.

Abbastanza abbordabile insomma. In alcuni casi però il prezzo può anche salire fino 1000/1200 euro. In ogni caso valutate sempre con attenzione l’allevatore al quale vi rivolgete.

Il Chow Chow rientra nel gruppo dei cani sptiz asiatici e affini, perciò potrebbero interessarti anche: