I CANI SI RICONOSCONO TRA LORO, ANCHE ATTRAVERSO IMMAGINI

cani si riconoscono tra loro

ECCO COME I CANI SI RICONOSCONO TRA LORO

I cani si riconoscono tra loro sia con l’olfatto sia solo attraverso la vista e riconoscono gli altri cani conosciuti anche se non li vedono per mesi.

Per i proprietari di cani sembra scontato che i quattrozampe riconoscano i propri simili come appartenenti alla stessa specie animale; basta osservare come si comportano quando, durante la consueta passeggiata per strada o al parco, incrociano altri cani: già da lontano concentrano tutta la loro attenzione sul pet in arrivo, drizzando le orecchie, tirando il guinzaglio, abbaiando, a volte fermandosi all’improvviso in atteggiamento di allerta.

Visto che l’olfatto è nel cane il senso più sviluppato, attraverso cui l’animale “indaga” e conosce la realtà circostante, si è generalmente pensato che i quattrozampe utilizzassero proprio l’odorato per riconoscersi tra loro: riescono infatti ad avvertire la presenza di un loro simile ancor prima di vederlo, solo sentendone la traccia odorosa a distanza.

Recenti studi, condotti presso la Scuola Nazionale di Veterinaria di Lione dalla Dottoressa Autier-Derian, hanno dimostrato però che i cani si riconoscono tra loro anche soltanto attraverso la vista. Sono stati messi alla prova nove cani di razze diverse, ai quali sono state mostrate, contemporaneamente su due schermi, immagini di quaranta specie animali: mentre su un video, ad esempio, compariva la figura di un cavallo, di un uomo, di un tigre, sull’altro veniva sempre mostrata quella di un cane, ogni volta di razza differente, quindi con caratteristiche mai identiche (prima un cane con le orecchie dritte e il naso lungo, poi uno con le orecchie a penzoloni e il muso corto o schiacciato, ecc.). Si è constatato che tutti i nove quattrozampe coinvolti nel test, quando gli veniva dato il comando “immagine”, andavano spontaneamente verso lo schermo che in quel momento riproduceva la figura di un cane, piuttosto che verso quello su cui compariva un altro animale.

Ciò dimostrerebbe dunque che i nostri pet sarebbero in grado di astrarre mentalmente delle categorie animali e di raggruppare sotto la stessa categoria tutte le immagini di cani, qualunque sia la loro razza, distinguendoli dagli altri animali.

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I CANI SI RICONOSCONO TRA LORO ANCHE QUANDO NON SI VEDONO DA TEMPO?

Che i cani si riconoscano in quanto appartenenti alla stessa razza, sia con l’olfatto che con la vista, è dunque assodato. Ma cosa accade se due cani che si incontrano spesso, e quindi si conoscono individualmente, non si vedono per un po’ di tempo? I cani hanno un’ottima memoria e, anche se trascorrono un periodo più o meno lungo senza frequentare i loro “amici” a quattro zampe, sono perfettamente in grado di ricordarsi di loro. A volte, quando si rivedono, quasi non si annusano nemmeno e riprendono la loro amicizia nel punto in cui l’avevano lasciata; altre volte danno vita al consueto “cerimoniale di presentazione” tipico di tutti i cani che si incontrano, cioè si annusano, prima affiancando i musi per poi passare ad odorare l’uno il didietro dell’altro. Ciò non significa però che i cani non si riconoscano più, ma è un comportamento che fa parte del loro rituale e che spesso mettono in atto anche quando si vedono tutti i giorni.

Potete dunque stare tranquilli perché, se il vostro Fido è sempre stato il compagno di gioco preferito di quel quattrozampe che incrociate tutte le mattine per strada, continuerà ad esserlo anche se non lo ha visto per mesi, a meno che non si verifichino circostanze particolari, come ad esempio la presenza di una femmina in calore nei paraggi, il che farebbe litigare anche due “amici per la pelle”…

E QUANDO UN CANE NE INCONTRA UN ALTRO CHE DA CUCCIOLO È DIVENTATO ADULTO?

Gli unici problemi potrebbero verificarsi nel caso in cui uno dei cani, ancora cucciolo all’ultimo incontro, fosse ormai diventato adulto quando i due si rivedono. Allora, soprattutto se i quattrozampe sono dello stesso sesso, in particolar modo se maschi, potrebbero nascere delle zuffe, perché i due non avevano ancora stabilito le rispettive gerarchie e ruoli, prima del periodo di lontananza.