TG cinofilo: allarme bocconi killer e topicidi, alcuni cani avvelenati

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cani avvelenati

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Sono già molti i cani avvelenati da esche topicide e bocconi killer in tutta Italia.

Ne avevamo parlato in questo articolo (clicca qui) con riferimento a Milano, ma adesso è allarme nazionale per tutti i proprietari che portano i loro cani a spasso per le vie delle città e non solo: disseminate soprattutto nei parchi e nelle piste ciclabili, le esche topicide, bocconi killer e polpette di carne impastate con dentro chiodi e lame hanno già causato la morte di alcuni cagnolini. Uno di questi è morto una decina di giorni fa tra le braccia del suo padrone per un’emorragia interna provocata da topicida: erano insieme al Prino (in provincia di Imperia), il cane ha inghiottito qualcosa. La notte si è sentito male, ha vomitato sangue e pochi minuti dopo è morto, tra lo sconforto del suo proprietario: “La mia denuncia serve per tenere alta la guardia: vicino a dove è avvenuto il fatto ci sono una spiaggia per cani e un parco a loro riservato“.

Le cliniche veterinarie si vedono arrivare spesso cani avvelenati in gravi condizioni se non addirittura in fin di vita. La veterinaria Alessia Muraglia ha dichiarato alla stampa: “Per salvare la vita di un cane o di un gatto avvelenato da topicidi, diserbanti e bocconi killer occorre individuare subito il problema e rivolgersi immediatamente a un veterinario: spesso il tempo è il fattore decisivo“. L’esperta ci tiene anche a non fare allarmismi: “Capita spesso che arrivino in studio proprietari disperati, con gatti e cani al seguito, che sostengono che il loro animale sta male, respira affannosamente o vomita, a causa di un presunto, ipotetico avvelenamento. Posso dire che non sempre è così: cani e gatti possono presentare sintomi e problemi fisici che farebbero pensare a una diagnosi di questo tipo, salvo poi scoprire che magari si tratta di tutt’altra cosa“.

Tuttavia il problema esiste, e Muraglia dà i suoi consigli per affrontare al meglio i sintomi dell’avvelenamento e per prevenirli: “I veleni agiscono con rapidità e se non diagnosticati velocemente diventano mortali. Come primissimo soccorso casalingo suggerisco di far vomitare il cane somministrandogli acqua abbondantemente salata. La prevenzione è il miglior antidoto: massima attenzione a quello che prende in bocca il cane durante la passeggiata per strada o al parco: se ingerisce qualcosa farlo subito sputare o, se il caso, asportarlo con le mani“.

Intanto, come reazione a queste pratiche killer e vigliacche, gli amanti degli animali hanno aperto una pagina facebook che trovate qui. Le denunce virtuali si possono fare anche attraverso la mail segnalazionebocconiavvelenati@gmail.com