Cane muore in auto bollente, due vengono salvati: succede in Australia

Due cani sono stati salvati, mentre uno purtroppo è morto: colpa dei proprietari che li lasciano per ore nelle auto bollenti.

Un cane è morto e altri due si stanno riprendendo da un colpo di calore potenzialmente pericoloso dopo essere stati lasciati nelle auto: succede a Perth, in Australia, dove i passanti hanno individuato un grosso Mastiff in un’auto parcheggiata a Balga, nel nord di Perth, verso le due del pomeriggio di mercoledì, ma quando sono riusciti a tirarlo fuori è stato colto da convulsioni.

Purtroppo non sono stati in grado di salvare il cane. Allo stesso tempo, Emma Stanes ha notato due cani angosciati in un’auto parcheggiata nei pressi del Belmont Forum nel sud di Perth. Ha cercato il proprietario nelle attività commerciali vicine, non trovando però nessuno.

Ha riferito che dopo circa 45 minuti i cani erano ansimanti e visibilmente stressati, così ha contattato la RSPCA, che ha a sua volta allertato la polizia. A quel punto il proprietario dei cani è tornato: era visibilmente ostile, così la signora Stanes ha iniziato a filmarlo. Ecco le parole di Emma: “Diceva di amare davvero i suoi cani, ma ignorava semplicemente il fatto che possano morire in una macchina. Continuava a dire “stanno bene, non fa così caldo”.

La RSPCA sta indagando su entrambi gli incidenti e i proprietari potrebbero subire multe fino a $ 50.000 e cinque anni di prigione se giudicati colpevoli di crudeltà sugli animali.

Anche il tempo freddo comporta rischi: l’ispettore capo della RSPCA, Amanda Swift, ha detto che non bisogna lasciare gli animali in un’auto parcheggiata a prescindere dalle condizioni meteorologiche: “Si pensa che poiché c’è un vento o una copertura nuvolosa, l’animale stia bene, ma non è così: la macchina si scalda, non possono ansimare, non possono sudare nello stesso modo in cui facciamo noi, così si surriscaldano.”

Swift dà anche alcuni dati: nella zona di Perth le segnalazioni di cani rinchiusi in auto in questi mesi sono già 132. “Che altro possiamo dire alle persone se non smettere di farlo, smettere di essere stupidi?”, questo il suo appello.