Cane da pastore di Beauce: il “gentleman” di campagna

Il cane da pastore di Beauce: un cane e moltissime qualità

Artur Schopenhauer disse di questa razza: “Possiedono bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia. Tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi“. Mentre la grande scrittrice Colette lo ha definito il gentiluomo di campagna, per la sua fierezza e nobiltà con cui sorveglia il gregge o la sua casa.

In Francia è oggi diffuso anche come cane poliziotto. Come tutti i cani da pastore ha bisogno di fare molto movimento e di uno scopo. L’addestramento e un’attività sportiva rafforzano il suo carattere e il suo equilibrio.

È un cane che sicuramente non è adatto a tutti. Se ben addestrato è molto leale, protettivo, affettuoso (soprattutto con i bambini che adora) ma è un cane dal temperamento molto forte e gerarchico. Ha bisogno di un padrone dal carattere gentile ma deciso che sappia dargli stabilità e sappia fargli capire chi comanda. Le maniere forti con lui non servono a nulla. Anche perché se lo trattate male lui vi ripagherà con la stessa moneta.

Il cane da pastore di Beauce obbedisce per amore e non per costrizione. È un cane forte e sicuro di sé, molto indipendente e poco propenso ad obbedire agli ordini. Ma una volta che riuscite a conquistarlo, tutto l’impegno e la pazienza che ci avete messo saranno ricompensati da un amore che non conosce limiti.

Questo è un cane speciale, che mette alla prova il suo padrone sempre, ma che dà anche un’infinità di soddisfazioni se avete voglia di mettervi in gioco e lasciare che questo cagnone vi conquisti con le sue innumerevoli qualità.

 Cane da pastore di Beauce

Il cane da pastore di Beauce, chiamato anche Beauceron o Berger de Beauce, è una razza canina di origine francese riconosciuta dalla FCI con lo standard n°44.

Per quanto attiene alle sue origini, sembra che, come altri cani da pastore di taglia grande, discenda dal Canis Familiaris Palustris, i cui reperti fossili sono stati ritrovati nella palude del Jura francese. Dal Medioevo ci arriva notizia di un grosso cane dal manto scuro e l’aspetto lupino, usato dai contadini francesi come guardiano di proprietà e bestiame.

Il cane da pastore di Beauce proviene dall’antica provincia della Beauce che comprendeva la pianura di Chantres, delimitata dalla Senna e dalla Loira a sud di Parigi. Inizialmente nascevano nella stessa cucciolata soggetti a pelo lungo e altri a pelo semi lungo o quasi corto.

 Nel 1863 Pierre Megnin, un cinologo, operò una distinzione tra i soggetti a pelo lungo e quelli a pelo corto definendo così due razze oggi ben differenziate: il cane da pastore di Brie a pelo lungo e il cane da pastore di Beauce a pelo corto.  La varietà a pelo corto si iniziò a selezionare a partire dal 1867, che con la definizione dello standard acquisì quello che è oggi il suo aspetto fisico, più ingentilito rispetto al passato.

Nato come difensore e conduttore del bestiame oggi questo cane è molto apprezzato come cane da guardia e come da difesa. Nel corso della prima guerra mondiale inoltre, il cane da pastore di Beauce venne impiegato, grazie al suo coraggio, come cane da ricerca per il ritrovamento di feriti, come cane da traino e come sentinella. Una volta scoperte le sue molteplici capacità in Francia diviene il cane da utilità per eccellenza.

Il cane da pastore di Beauce è diffusissimo in tutta la Francia, tanto da essere considerato la seconda razza nazionale francese. Oggi è utilizzato anche come cane poliziotto. Il primo club della razza, chiamato Club Amis Du Beauceron, nasce nel 1911. La razza si è poi man mano diffusa in Belgio, Svizzera e Germania. In Italia, fino a qualche decennio fa era pressoché sconosciuta ma ad oggi si sta diffondendo anche da noi.

Il cane da pastore di Beauce è un cane di taglia grande, solido, rustico, potente, ben costruito e muscoloso ma senza essere pesante. È un cane mediolineo. La lunghezza del corpo deve essere leggermente superiore all’altezza. La testa è lunga 2/5 dell’altezza al garrese è ben cesellata con linee armoniose e deve essere proporzionata al corpo. Cranio e canna nasale sono di eguale lunghezza. Il cranio è piatto o leggermente arrotondato. Lo stop è poco pronunciato.  Il tartufo è sempre nero ed è ben sviluppato in rapporto al muso che non è né stretto né appuntito.

Gli occhi del cane da pastore di Beauce sono orizzontali, di forma leggermente ovale. Sono sempre di colore marrone scuro o al massimo nocciola chiaro. Le orecchie sono attaccate alte. Se tagliate sono portate dritte, in caso contrario sono piatte e corte. Arrivano al massimo alla metà della lunghezza della testa. Il collo è muscoloso e il dorso dritto con la groppa leggermente inclinata. La coda è portata bassa. È lunga e forma un leggero uncino verso la fine. In movimento può essere portata più in alto della linea dorsale.

Il cane da pastore di Beauce ha un’andatura agile e sciolta con arti ben allineati. Ha un trotto allungato con una buona ampiezza di movimento. Per quanto concerne le dimensioni, l’altezza si aggira attorno ai 65-70 cm per il maschio e 61-68 cm per la femmina.

Il pelo è corto, grosso fermo e aderente al corpo. Il sottopelo è corto, fine, denso e soffice. Di solito è grigio scuro e non si vede attraverso il pelo del mantello.  I colori ammessi dallo standard sono due. Il nero focato e l’arlecchino.

Il nero focato è definito anche bas rouge. Ha il colore nero deciso e le focature di colore rosso scoiattolo. Le focature devono essere attorno agli occhi, sulla parte bassa del muso, sotto la gola, sotto la coda, sui piedi. L’arlecchino invece è grigio e nero con focature.

Cane da pastore di Beauce

Cane da pastore di Beauce: carattere

Lo standard lo definisce un cane dalle molte qualità. Il cane da pastore di Beauce è intelligente, instancabile nel lavoro, di grande tempra e sensibilità, devoto e sincero, fiero e coraggioso ma senza essere impulsivo, equilibrato e di grande adattabilità.

Tutto vero ma … Ebbene sì c’è un ma! Perché questa definizione è davvero troppo riduttiva per descriverlo. Con lui lealtà, affetto, fiducia e obbedienza non sono per nulla scontate vanno conquistate. Sempre, continuamente. Però se ci riuscite, allora non potrete che amare questo meraviglioso cane.

Il cane da pastore di Beauce ha lo sguardo sempre serissimo anche quando ti prende per i fondelli, cosa che fa con estrema regolarità. Questo è un cane dal carattere tosto e molto gerarchico e ti mette alla prova sempre, da cucciolo come da adulto.  Se vi viene in mente di provare ad educarlo in modo duro, be’ sappiate che con lui proprio non funziona. Anzi, lui è capacissimo di rendervi pan per focaccia divertendosi pure nel farlo.  Le maniere forti con lui sono da escludere. Questo cane ha bisogno di qualcuno da rispettare, di una guida che sia affidabile, coerente e capace di trasmettere serenità. Solo così si riuscirà a conoscere questo cane in tutte le sue splendide qualità.

Cane da pastore di Beauce: rapporto con i bambini

Quando decide di concederti la sua fiducia si dà totalmente, senza risparmiarsi e diventa disposto a tutto per di far felice la sua famiglia. Con i bambini è molto dolce, quando è con un bambino mette da parte tutta la sua superiorità e diventa estremamente affettuoso. Anche con gli altri animali domestici del suo nucleo familiare è tranquillo, cosa che non si può dire altrettanto per gli animali che gli sono estranei.

Il cane da pastore di Beauce è un cane con un temperamento deciso e solido. Lui è pratico, indipendente e poco propenso alle smancerie, ma quando decide che le smancerie gli piacciono allora ha degli slanci d’affetto che ti fanno battere il cuore fortissimo. Oltretutto non sopporta di essere trascurato. Bisogna armarsi di una pazienza infinita perché obbedire agli ordini non è gli garbi granché. I francesi dicono che con questa razza canina occorre avere un pugno di ferro in un guanto di velluto.

Se decidete di prendere un cane da pastore di Beauce sappiate fin da subito che questo non è un cane da appartamento e che se anche avete un giardino, a meno che non sia davvero grande, questo cane avrà bisogno di fare moltissimo esercizio. Lui è un cane da lavoro e deve fare qualcosa, sempre. Le passeggiate devono essere lunghe e frequenti. Non sopporta le uscite brevi. Ama le corse a piedi o in bici accanto al suo padrone e adora le escursioni in montagna.

È un cane che ha bisogno di sfogarsi e se non ne ha la possibilità rischiate che si sfoghi da solo, sfondandovi casa o che si intristisca. Questo cane è un atleta è ama tutte le discipline sportive o quasi. Si dimostra perfetto per l’Agility dog.