Cane Chin: carattere, salute, prezzo e allevamenti

Il Chin è un cane di origine cinese che divenne famoso soprattutto nelle corti del Sol Levante e come dono per le mogli dei samurai.

Il Chin, detto anche Japanese Chin o spaniel giapponese, è un cane da compagnia di dimensioni ridotte, con una folta pelliccia e un aspetto elegante, che lo rende molto popolare tra chi cerca un cane toy.

La sua storia fu per secoli intrecciata con quella dei nobili giapponesi, e oggi la razza Chin è tra quelle che più vantano una storia di nobiltà e di prestigio.

Secondo la maggior parte delle ipotesi, arrivò in Giappone dalla Cina, ma per il resto le sue origini più remote sono avvolte nel mistero: quel che è certo è che in breve tempo, per il suo aspetto e la sua personalità, divenne il favorito della nobiltà del Sol Levante, tanto che ogni singola famiglia nobiliare ne allevava una tipologia, e soltanto chi vantava sangue blu poteva possederne un esemplare.

L’origine del Chin, secondo la leggenda, risale addirittura al Buddha, che lo voleva accanto come suo personale compagno. Di sicuro, una volta arrivato in Giappone, divenne rapidamente l’idolo degli aristocratici e degli imperatori, tanto che Hirohito ne aveva nel palazzo, a quanto sembra, addirittura più di venti contemporaneamente.

Il Chin in Giappone è conosciuto come “Chinu no inu”, e nel periodo Edo (tra il XVII e il XVIII secolo) alle mogli dei samurai più in vista si era soliti regalare proprio un Chin, contribuendo così alla diffusione della razza.

In breve tempo diventava un vero membro della famiglia, trattato alla stregua di un ospite e quindi con tutti i riguardi, anche per via della sua discrezione e della scarsa necessità di uscire fuori a scorrazzare.

Alcuni esemplari di Chin avevano addirittura la loro stanza con tanto di tatami. In Occidente arriva per la prima volta all’inizio del ‘600, ma è a metà ‘800 che il commodoro Perry torna in patria con alcuni esemplari al seguito, arrivando addirittura alla Casa Bianca e alla corte della Regina d’Inghilterra. Fu proprio nel Regno Unito che il confermò il suo “status” di cane preferito dalla nobiltà, e forse l’esemplare più famoso di Chin è quello immortalato su tela insieme alla regina Alessandra e alla figlia Vittoria.

Proprio a causa di una tale diversificazione, il Chin oggi è presente in tante varietà, che si distinguono per le dimensioni, il mantello, gli occhi, la personalità. I colori tipici sono il bianco e il nero oppure il rosso e il bianco, mai tricolore.

 

Ha un muso corto, con le labbra che sembrano quasi arrotondarsi ai lati delle narici, e ha occhi grandissimi, molto espressivi, caratteristici della razza. Di norma è lungo circa 25 cm di lunghezza al massimo e pesa sui 3 chili, un po’ meno per le femmine.

Cane Chin: carattere

Più che un cane, un gatto: il Chin, in quanto a temperamento, ha caratteristiche che lo rendono davvero più simile a un felino che a un lupo. Come i gatti, è un cane molto attento, intelligente e indipendente, è solito usare le zampe per pulirsi il volto, ama riposare su superfici elevate e ha un ottimo senso dell’equilibrio. In più, proprio come i mici, adorano nascondersi un po’ dappertutto, approfittando delle loro piccole dimensioni. Sono cani coccoloni, che si legano molto al padrone ma senza sentirsi mai subordinato.

E’ una razza molto vivace, anche se di solito non abbaia molto; si limita a farlo per avvertire il padrone dell’arrivo di un visitatore o per attirare l’attenzione su qualcosa di fuori dall’ordinario. Esegue di buon grado anche diversi “numeri” dovuti al suo carattere iperattivo, e non è raro vederlo girare su sé stesso in giri velocissimi, danzare sulle zampe posteriori con quelle anteriori giunta in aria, e addirittura “cantare” nei momenti di maggiore contentezza. In altri momenti, è un cane addirittura “zen”.

Il Chin è un cane molto vivace, in maniera quasi insospettabile considerate le sue ridotte dimensioni, per questo va portato fuori con regolarità e gli deve essere lasciata la possibilità di correre. Si tratta comunque di un cane adatto alla vita di appartamento, e la sua unica richiesta è quella di non essere lasciato troppo da solo, perché ne soffrirebbe parecchio.

Il manto richiede spazzola e pettine circa una volta alla settimana, con particolare attenzione all’area sotto le orecchio e le gambe. Non hanno bisogno di bagni frequenti e di solito non hanno sottopelo; è necessario anche pulirgli il muso con un panno umido ogni tanto per evitare che le pieghe della pelle trattengano troppa umidità e diano luogo a problemi micotici.

Cane Chin: salute

Il Chin è un cane piuttosto sano, con gli unici problemi che riguardano cataratte, difficoltà per le rotule e possibilità di soffi al cuore. Un altro rischio proprio di altri cani di ridotte dimensioni è l’ipoglicemia quando ha un’età inferiore ai sei mesi e pesa due chili o meno. Non è infrequente, inoltre, che soffra di qualche allergia stagionale. Il cranio brachicefalo può portare a difficoltà di respirazione e problemi agli occhi, e per questo è sempre meglio evitare temperature troppo estreme, soprattutto per quanto riguarda il caldo.

Ha occhi molto grandi, che bisogna trattare con cura per evitare graffi alla cornea o ulcerazioni: in questi casi si può usare un unguento antibatterico topico specifico per cani. Di solito i Chin vivono tra i 10 e i 12 anni ma non sono rari gli esemplari che superano i 15 anni.

Cane Chin: rapporto con il padrone

Il padrone ideale del Chin è disposto a dare tutto il suo affetto a questo cane nobile e prestigioso ma assolutamente innamorato del “capobranco”. Il legame che si sviluppa con il padrone è infatti molto solido, e sovente il Chin – fedele alla sua fama di essere quasi più gatto che cane – produrrà dei veri e propri “miagolii” per manifestare la sua contentezza alla presenza del padrone.

Si adatta bene sia alle famiglie con bambini che alle persone anziane, per via dell’ottimo carattere e delle scarse necessità per il suo mantenimento, ma è comunque necessario prendersi attentamente cura delle sue più delicate caratteristiche.

Cane Chin: rapporto con i bambini

L’impiego del Chin è uno e solo uno: il cane da compagnia, “compito” che svolge egregiamente per via delle sue ridotte dimensioni, per la facilità ad adattarsi alla vita da appartamento e per il buon carattere.

È un cane che va d’accordo con tutti, sia con altri animali che con bambini e persone anziane, visto che la sua allegria e il suo calore sono contagiosi. In più visto l’abbaio poco frequente, è un cane piuttosto silenzioso e dopo aver imparato da cucciolo le buone maniere si comporterà in modo molto corretto in casa, senza ringhiare o aggredire agli estranei.

I Chin sono cani che vanno estremamente d’accordo con i bambini, anche grazie alle sue dimensioni ridotte e al suo carattere “felino” che però non arriva mai a essere pericoloso per i più piccoli. È invece un ideale compagno di giochi che ama nascondersi e rincorrere, con la tipica espressione che tutti i Chin fanno quando sono felici, ovvero il caratteristico soffio con il naso. La sua grande vitalità è apprezzata dai bimbi, che considera suoi pari, fratellini della stessa cucciolata. Si trovano molto a loro agio in ambito familiare, e per questo sono anche ottimi therapy dog.

 Cane Chin: rapporto con gli altri cani

Per quanto riguarda il rapporto con gli altri cani, il Chin tollera bene altri rappresentanti a quattro zampe: è tra i pochi cani che accettano di buon grado che ci siano altri animali (gatti e conigli compresi) sul suo stesso territorio. È importante aiutarlo a socializzare fin quando è ancora un cucciolo, per evitare che si comporti in modo diffidente quando è al parco o ai giardini.

Allo stesso tempo, difficilmente segue l’istinto di altri toy non troppo bene educati che hanno la naturale predisposizione ad abbaiare in modo incessante verso gli altri cani, soprattutto più grossi: infatti non è nemico di nessuno e non aggredisce praticamente mai, a meno che non si senta minacciato.

Cane Chin: prezzo e allevamenti

Gli allevamenti di Chin in Italia si concentrano soprattutto in Emilia Romagna, dove al momento se ne possono trovare ben 6 registrati dall’ENCI. Altri allevamenti si trovano nel Lazio, in Liguria, in Piemonte e in Toscana. Il Chin è, come detto, un cane nobile e aristocratico per eccellenza, e questa sua caratteristica – che l’ha fatto diventare il favorito delle corti di mezzo mondo, dal Giappone alla Gran Bretagna – si riflette anche nel prezzo necessario per averne un’esemplare.

Oggi, infatti, questo cane di razza non troppo diffuso in Italia può arrivare a costare senza difficoltà ben più di 1000 euro, per avere la certezza di trovare un esemplare senza difetti di salute e con un pedigree immacolato.