Cane capobranco, come controllare il suo comportamento

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Cane capobranco: come correggere questo problema comportamentale? Ecco i nostri consigli.

di Lavdie Sijani – La forma più semplice per rendersi conto se il nostro cane si sente un capobranco è osservare il suo comportamento quando rientriamo a casa. Se ci salta addosso, significa che è lui il cane capobranco. Se invece il cane ha questo atteggiamento anche con gli ospiti, sta ad indicare che vuole far sapere a chiunque arriva in casa che è lui che comanda. Che cosa si può fare per fermare questo problema comportamentale nei nostri cani? Dobbiamo farci riconoscere noi stessi come capobranco. Quando il cane infatti non ha chiaro chi è il capobranco, sarà lui stesso a ricoprire questo ruolo vacante.

Il problema è che questa soluzione, di solito, porterà a dei risultati disastrosi, sia per il cane sia per il padrone. Si diventa capobranco trasmettendo calma ed energia assertiva. Non bisogna salutare il cane con troppo affetto quando usciamo di casa. Ricordiamoci che il cane non è un bambino, è un cane. Salutare il nostro cane con affetto quando andiamo via di casa, infatti è sbagliato. Questo comportamento è assolutamente appropriato e meraviglioso se si dovesse trattare di un bambino, o più in generale di un essere umano. Ma il nostro cane, come abbiamo appena detto, non è un bambino, e la cosa più giusta e gentile che si possa fare nei confronti dei nostri amici a quattro zampe è trattarli come tali e comunicare con loro in un modo che essi possano capirci. Bisogna correggere la condotta del nostro cane e fargli comprendere che saltare addosso alle persone è un atteggiamento inopportuno.

Cane capobranco: bisogna far capire al cane chi comanda.

La mamma del cane, il capobranco per eccellenza, non avrebbe mai tollerato un comportamento scorretto da parte del cucciolo. Quando lei vede qualcosa, nei modi di fare del piccolo, che non le piace, si ferma e lo sposta. Per correggere le maniere sbagliate del cucciolo usa il suo modo calmo ed assertivo. Così il cagnolino impara a rispettare certi limiti, riconoscendo la leadership inequivocabile della madre e il suo ruolo di sottomissione nel branco. Quando arrivano gli ospiti in casa, chiediamo al nostro cane di sedersi e aspettare pazientemente. In pratica il cane seguirà i nostri comandi quando ci riconosce come capobranco e ci rispetta come tale. Non dimentichiamo che il leader del branco non negozia per prendersi ed ottenere ciò che vuole.

Essere un capobranco significa esserlo sempre, non solo a volte. La leadership è per sempre! Nel mondo animale, una volta raggiunta la carica di capobranco essa viene portata avanti fino alla fine. Un vero leader non vacilla mai. Sa sempre cosa bisogna fare e come farlo. Un nostro comportamento incoerente, derivato dal fatto che ci sentiamo dei leader a giorni alterni o una volta al mese, porta il nostro cane a sentirsi confuso, sempre in ansia e ad avere un atteggiamento iperattivo. In natura la madre di un cucciolo gli insegna subito a non sporcare la tana. Mentre per noi umani sarà una vera e propria sfida riuscirci. Ma una volta messo in chiaro chi comanda, il nostro rapporto con il cane, oltre ad essere completo e felice, sarà un vero e proprio successo portando la nostra convivenza ad un livello ottimale e senza disastri.

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