Cane aggredisce una bambina, ma in realtà sta salvando decine di vite

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La storia di questo cagnolino, che si è immolato per salvare vite umane, è divenuta già famosa: ecco un’altra dimostrazione di tutto l’amore che ci danno i quattrozampe

Molto spesso si legge di aggressioni da parte dei cani a danni di estranei e qualche volta anche di bambini. Alcune persone, specialmente chi non è amante dei nostri amici a quattro zampe, si erge a giudice, invocando leggi più severe, e colpevolizza i proprietari di comportamenti negligenti se non addirittura irresponsabili.

I casi di lesioni gravi sono fortunatamente pochi, ma innescano spesso un turbinio di reazioni emotive che poco hanno a che fare con la vera natura del cane. I cani di per sé sono infatti animali scarsamente aggressivi e che vivono in compagnia dell’uomo da millenni. L’atteggiamento aggressivo del cane può avere però cause molto serie, ed anche a detta dei veterinari è un comportamento che non deve mai essere sottovalutato o trascurato. Questa storia sicuramente potrà far riflettere molti.

Si stavano celebrando le nozze di due giovani innamorati a Belbelo, a nordest di Maiduguri, in Nigeria quando qualcosa ha sconvolto per sempre la vita dei presenti. Tutti gli invitati erano riuniti per i festeggiamenti, quando il cane di famiglia si è avvicinato ad una ragazzina adolescente e l’ha l’aggredita trascinandola lontano dal gruppo dei presenti. Il panico ha subito preso il sopravvento.

Il cane non aveva mai manifestato atteggiamenti aggressivi in precedenza. Invece in pochi istanti era balzato su quella che sembrava poco più che una bambina innocente, e con grande impeto l’aveva trascinata fuori dalla chiesa. L’aggressione era stata troppo repentina e feroce perché qualcuno potesse aiutare la ragazzina.

Alcuni invitati erano subito usciti all’inseguimento del cane ma fortunatamente con alcuni secondi di ritardo. Pochi istanti dopo l’uscita del cane della chiesa infatti, gli invitati hanno sentito un forte boato. La ragazzina era un kamikaze di Boko Haram, come avrebbe confermato dopo il portavoce della polizia locale Victor Isuku, ed il cane eroe aveva appena salvato tutti da un attentato.

Aveva sacrificato la sua vita per salvare quella della sua famiglia. Le uniche vittime dell’esplosione sono stati infatti la ragazzina e il cane eroe.

Aggressività del cane: un comportamento che può accadere, ma non era questo il caso

L’aggressività del cane si distingue in base all’oggetto di tale atteggiamento. Si definisce aggressività intraspecifica quella che ha per oggetto altri cani, interspecifica quella rivolta verso altri animali o verso l’uomo.

L’aggressività è un fenomeno complesso che può avere numerose cause; possiamo distinguere  due grosse categorie: aggressività da causa organica e aggressività da causa non organica. L’aggressività da causa organica comprende sia quella provocata dal dolore, che quella che si sviluppa nel caso sfortunato in cui il cane sia affetto da patologie (tipo neoplasia, ipossia cerebrale  o ipotiroidismo).

L’aggressività da causa non organica è invece il caso più frequente, in percentuale l’80/l’85% dei casi e comprende numerose tipologie tra cui le più importanti sono: aggressività da dominanza, da paura e aggressività territoriale. (di qui abbiamo già parlato qui)

Nel caso del cane eore si tratta di aggressività da paura. Infatti i trattati veterinari dicono che “la paura può essere una condizione normale quando il soggetto si trova in situazioni sconosciute o pericolose, oppure quando l’animale ricorda esperienze passate negative; è patologica solo quando si presenta in maniera continuativa in situazioni normali. L’aggressività da paura si manifesta infatti quando il cane è spaventato, indipendentemente dal fatto che si sia verificato un evento che possa giustificare il suo comportamento; si presenta quindi anche in assenza di minacce apparenti”.

In questo caso il cane eroe ha riconosciuto il pericolo, anche dove l’uomo non lo aveva ravvisato ed ha manifestato l’aggressività per tutelare i suoi cari. I cani sono davvero in grado di fiutare l’esplosivo?

Le doti olfattive dei cani sono ben note, e ne fanno un compagno indispensabile per la Polizia e tutti quei corpi speciali che vigilano sulla nostra sicurezza. Per quanto il senso dell’olfatto nel cane sia molto sviluppato di per sé ha bisogno di essere addestrato in modo particolare se si vuole far assolvere al cane ruoli di ispezione e tutela della sicurezza.

I cani anti-bomba vengono addestrati in un’età compresa tra gli 8 e i 22 mesi. Si prediligono le razze di cane che meglio reagiscono nelle situazioni di stress o in situazioni concitate, riescono a dimostrarsi poco aggressive, come ad esempio i Labrador.

L’addestramento dura circa 10 settimane e consiste nel far annusare diverse quantità e tipologie di esplosivo al cane. Quando il cane riconosce le cariche, impara a sedersi e da quel momento, per l’operatore, quello diventa il segnale della presenza di un ordigno. Il cane viene poi premiato per ogni riconoscimento corretto.

Naturalmente il nostro cane eroe non aveva alcun tipo di preparazione specifica ma ha agito d’istintofiutando” un pericolo non ben precisato ma reale.

Il cane è il primo animale che l’uomo abbia addomesticato: alcuni studi datano questo passaggio addirittura 33 mila anni fa. Questa millenaria convivenza gli è valsa l’appellativo di “migliore amico dell’uomo”. Chiunque abbia sperimentato la presenza di un cane nella propria casa può testimoniare l’amore incondizionato e la fedeltà che è in grado di dimostrare.

Il nostro cane ci accudisce quando siamo malati, si dimostra paziente e premuroso quando in casa arrivano i nostri cuccioli, anche se i bambini sono spesso dispettosi e un po’ maldestri. Il cane dimostra apertamente il suo affetto, è in grado di riconoscere i nostri stati d’animo e spesso assume atteggiamenti volti a compiacere il proprio padrone, che per lui riveste a tutti gli effetti il ruolo del capo branco. Anche quando scegliamo un cane da guardia, che può avere un atteggiamento più risoluto, lui fa della nostra sicurezza un fatto di vita o morte e tutti gli comportamenti, anche quelli più aggressivi, sono riconducibili alla sua necessità di metterci al riparo da qualsiasi pericolo.

Come nel caso del cane eroe in Nigeria, mosso anche solo da un sospetto che aleggiava su tutte le persone a lui care, il cane non ha esitato a mettere a repentaglio la sua vita, perdendola, per salvare quella dei suoi padroni.

Il legame tra uomo e cane non è mera retorica e prosegue spesso oltre la morte di una delle due parti. I cani rimangono legati ai loro padroni e soffrono della mancanza fino a morirne ed essi non dimenticano mai l’affetto che il quattrozampe è riuscito a portare nelle loro vite.