Borzoi (Levriero Russo): carattere, salute, patologie, allevamenti e prezzo

Non ci si può non stupire alla vista di un levriero russo, anche chiamato borzoi: alto, snello, con una conformazione corporea molto particolare, il pelo a tratti riccioluto, lo sguardo aristocratico, i modi delicati e riservati.

Tutto questo non è un caso: questa razza è stata allevata e venerata in Russia da secoli. Il borzoi è parte integrante della storia, dei costumi e dell’essenza della sua madrepatria Russia. Vivere con lui non è per tutti: si tratta di una razza unica, adatta a persone…uniche.

Borzoi (levriero russo) (RUSSKAYA PSOVAYA BORZAYA) Standard FCI: 193

La storia del Borzoi levriero russo si perde nei primi secoli della storia della Russia. Prima ancora dell’avvento degli zar, gli aristocratici russi allevavano levrieri per cacciare e per difendere il bestiame dai lupi. Uno dei primi documenti riguardanti il Borzoi (che letteralmente significa “veloce”), è una lettera datata 1260, che elenca le caratteristiche di un buon cane da caccia a vista (i levrieri, più che sentire l’odore della preda, la vedono e la rincorrono).

Data la vastità della Russia, doversi tipi di borzoi venivano allevati, a seconda delle condizioni climatiche, terreno e selvaggina presente nella determinata regione. Due tipologie in particolare, prodotte nel nord della Russia, una molto snella e veloce, l’altra più “pesante” per cacciare il lupo, furono incrociate per creare lo Psovi, ossia il borzoi con pelo lungo e corporatura media, progenitore del levriero russo attuale.

Nel 1650 fu redatta una descrizione della razza, sorprendentemente vicina allo standard attuale. Il borzoi era una prerogativa dell’aristocrazia russa: se un contadino veniva sorpreso a toccare un cane di questa razza, era condannato a morte; questi cani non venivano venduti, bensì potevano solo essere donati dagli aristocratici. Si narra di una principessa che fu data in matrimonio ad un cacciatore in cambio di uno (o due) borzoi!

I primi esemplari ad essere esportati furono donati dallo Zar alla Regina Vittoria intorno al 1830. Fino ad allora, il levriero russo era gelosamente “nascosto” nella madrepatria. Accogliendo immediatamente i favori della famiglia reale inglese, diventarono presto dei cani molto ambiti anche dall’aristocrazia britannica.

Il levriero russo è stato riconosciuto ufficialmente dalla FCI nel 1956.

Così viene descritto nello standard ufficiale FCI/ENCI: “Cane dall’aspetto aristocratico, di grande taglia, di costituzione sottile e nello stesso tempo robusta, di struttura molto leggermente allungata. Le femmine sono generalmente più lunghe dei maschi. Struttura ossea forte ma non massiccia. Le ossa sono piuttosto piatte.

Muscoli sottili, ben sviluppati, specialmente sulle cosce, ma non sporgenti in modo evidente. L’armonia delle forme e il movimento sono di primaria importanza.” Molte sono le personalità famose russe che hanno avuto o addirittura allevato borzoi, da Ivan il Terribile a Pietro il Grande, ma anche Nicola II e Puskin.

La testa è secca, lunga ed aristocratica, così elegante che sono visibili, attraverso la pelle, le vene principali. Il muso è molto lungo, gli occhi grandi, ed espressivi, color nocciola o bruno scuro. La coda è a forma di sciabola o di falce, con abbondante pennacchio.

Se non sta cacciando, l’andatura del borzoi è un trotto allungato, senza sforzo ed elastico. Durante la caccia, il galoppo è estremamente veloce con grandi balzi in lunghezza. Il pelo è soffice, morbido ed ondulato, con riccioli corti; su testa, orecchie ed arti è satinato. Tutte le combinazioni di colori del pelo del borzoi sono accettate, sia uniformi che pezzati, tranne il blu, il marrone cioccolato ed i derivati di questi colori. Le frange, culottes e pennacchio della coda sono più chiari del colore di fondo. Tipica la maschera nera nei colori carbonati.

Altezza al garrese: maschi 75 – 85 cm, femmine 68 – 78 cm al garrese. In expo, i soggetti che superano l’altezza desiderabile sono ammessi purché la morfologia tipica sia salvaguardata. Peso: maschi 34 – 48 kg, femmine 25 – 41 kg.

borzoi levriero russo

Borzoi (levriero russo): carattere

Il levriero russo, da standard, ha un carattere quieto ed equilibrato, ma reagisce immediatamente alla vista di selvaggina da cacciare. E’ un cane silenzioso che abbaia molto raramente, indipendente ed estremamente intelligente, che però necessita di essere gestito con pazienza ed esperienza.

Sono delicati e rispettano naturalmente l’uomo, purché trattati con attenzione, altrimenti possono reagire in modo aggressivo. Riservati con gli estranei, si affezionano però alle persone che conoscono bene, anche se non fanno parte del nucleo familiare.

I borzoi imparano in modo selettivo: si annoiano facilmente se le attività proposte o richieste sono ripetitive e se non ne capiscono il senso. Possono quindi dimostrarsi testardi se non ben motivati. Non vivono bene situazioni nelle quali l’educazione viene impartita con metodi aggressivi, bruschi, o se si alza spesso la voce. Tuttavia, essendo cani come già detto intelligenti e sensibili, con il giusto metodo educativo si potranno ottenere ottimi risultati.

Nel borzoi, come già detto, rimane molto vivo l’istinto alla caccia; questo suo tratto comportamentale, unito alla velocità ed alla prestanza fisica, lo rendono inadatto alla vita in piccoli appartamenti, con uscite in area cani: la vista di un animale all’esterno della recinzione possono indurlo ad inseguire la “preda”, saltando l’ostacolo e mettendo a rischio la sua vita e non solo.

Allo stesso tempo, non è consigliabile nemmeno lasciarlo libero in campagna, in quanto proprio per questa sua attitudine a cacciare, potrebbe correre via e perdersi. Un’attenzione particolare quindi alla gestione delle sue passeggiate, che devono comunque essere adeguate per garantirgli sufficiente esercizio, è d’obbligo.

In casa, il levriero russo è delicato e passa la maggior parte del tempo a dormire tranquillamente; non ci sono quindi problemi nella gestione casalinga (anche perché, nonostante il folto pelo, è impensabile relegare il borzoi ad una vita esclusivamente all’aperto). Attenzione particolare dev’essere posta nell’interazione coi bambini, sia quelli di casa ma soprattutto con gli ospiti, perché il borzoi ha assoluto bisogno che i suoi spazi vengano rispettati.

Il borzoi nasce come cane da caccia (a vista), venendo poi utilizzato anche per la corsa ed il coursing. Oggigiorno, viene accolto in famiglia come cane da compagnia. E’ possibile anche affrontare con il borzoi discipline come l’obedience e l’agility, pur utilizzando dei metodi educativi compatibili col suo carattere e la sua sensibilità.

Borzoi (levriero russo): salute

Il levriero russo è una razza che non soffre di particolari malattie genetiche, tanto è vero che l’ENCI, nel suo programma di Riproduzione Selezionata, non prevede test di salute per stallone o fattrice. Rimangono comunque alcuni casi di cardiomiopatia o aritmia cardiaca. Altra problematica che può affliggere la razza, seppur non genetica, è la torsione allo stomaco, di origine anatomica. E’ importante chiedere al veterinario come ridurre i rischi della torsione, e come riconoscere i sintomi di questo problema che può rivelarsi mortale se non affrontato per tempo.

Il borzoi ha un’aspettativa di vita di 10/12 anni; il record per la razza è stato 14 anni e 3 mesi. In una ricerca effettuata in Gran Bretagna, le principali cause di morte prematura per i cani di questa razza sono risultati tumori e problemi cardiaci.

Borzoi (levriero russo): rapporto con il padrone

Il borzoi si integrerà bene in una famiglia con persone capaci di rispettare la sua sensibilità, e bambini che sappiano interagire correttamente con i cani. E’ consigliabile esperienza con razze “poco facili”, di modo da poter avere il giusto approccio con questo cane nobile, non per tutti.

Il borzoi non è la razza giusta per chi ha una vita caotica, chi manca di sensibilità e rispetto verso una razza pacata e fiera. E’ complicato gestire le uscite del levriero russo in contesti unicamente cittadini, perché difficilmente gli garantirebbero il moto di cui necessita. E’ una razza non adatta a chi educa il proprio cane con metodi bruschi, ed in generale con chi non ha voglia di capire questo cane così riservato ed affascinante.

borzoi levriero russo

Borzoi (levriero russo): rapporto con i bambini

Solitamente i levrieri non hanno un rapporto molto stretto coi bambini, ed il borzoi non fa eccezione. Certamente ameranno i bambini di casa, ma non sono grandi giocherelloni, e non sopportano di buon grado l’invasione dei loro spazi personali, dimostrandosi quindi nervosi nei confronti dei bambini che non rispetteranno la sua riservatezza.

Borzoi (levriero russo): rapporto con gli altri cani

L’istinto alla caccia del borzoi potrebbe non rendere facile l’approccio con cani di piccola taglia, che potrebbe vedere come prede. Per quanto riguarda i cani di media o grande taglia, la convivenza può essere possibile, fermo restando che tali cani non invadano i suoi spazi, e che non siano molto materiali nelle interazioni (pur essendo di grande taglia, i levrieri sono cani abbastanza delicati fisicamente e mal sopportano le manipolazioni troppo energiche).

Borzoi (levriero russo): allevamenti e prezzo

Evitando accuratamente i negozi di animali o gli allevatori multirazze, si consiglia di rivolgersi ad un allevamento riconosciuto dall’ENCI. Essendo una razza poco diffusa, il costo di un cucciolo di borzoi con pedigree in un allevamento riconosciuto ENCI è da chiedere direttamente all’allevatore. Indicativamente non sarà minore di 1500€.

Allevamento Russkiy Azart – Valenza (AL)

Allevameto Ca’ Frosco – Viarigi (AT)

Allevamento Illas – Ancona (AN)

Allevamento dell’Antica Carsulae – Avigliano Umbro (TR)

SOCIETA’ DI RAZZA SPECIALIZZATA

Club del Levriero (http://www.clublevriero.org/)

BIBLIOGRAFIA

Mario Canton, Levrieri. Tutte le razze ufficialmente riconosciute. Editore Crepaldi

  1. Renai della Rena, Il Levriero. Editoriale Olimpia

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