Il video di Blu, il Pit Bull che ha letteralmente pianto quando la sua famiglia lo ha abbandonato

Blu era sconvolto e  depresso quando ha capito che la sua famiglia non sarebbe mai più tornata a prenderlo.

Siamo a Shelter Carson, in California, un rifugio per animali dove, se l’animale non viene adottato entro un certo periodo di tempo, viene praticata l’eutanasia. Ed era come se Blue King (Blu in breve) lo sapesse quando, bloccato all’interno della sua piccola gabbia, la sua paura si mischia a quella di decine di altri cani condannati.

Non ha neanche voluto mangiare. Si è seduto lì  con i suoi grandi occhioni tristi, da cui trasparivano tutti i suoi sentimenti di abbandono.

Un video ritrae Blu con una lacrima che scende dal suo occhio, probabilmente a causa di una allergia, che immortalava perfettamente la situazione che Blu e tutti gli altri animali vivono all’interno di questa struttura.

Blu aveva vissuto con la sua famiglia per circa un anno quando hanno deciso di trasferirsi. Purtroppo Blu non rientrava nei loro piani ed è stata consegnata al rifugio nel mese di gennaio. E più a lungo rimaneva lì, più alte erano le possibilità che gli praticassero l’eutanasia.

Ma quando i volontari di Saving Carson Shelter Dogs  videro il suo triste musetto in lacrime, sapevano che dovevano aiutarlo.

Hanno fatto un video e l’hanno  condiviso sulla loro pagina di Facebook. E proprio quel video ha commosso Jennifer McKay che non ha perso tempo ed è andata a trovarlo al rifugio.

 “Sembrava molto triste e depresso“, ha detto McKay. “Tutti gli altri cani  mi guardavano e scodinzolavano, ma lui non si è alzato neanche in piedi, non sarebbe mai venuto da me. E ‘stato triste“. Osservò il suo viso ed i suoi movimenti e  sembrava che fosse in attesa che la sua famiglia tornasse a prenderlo. “Si può dire che ogni volta che qualcuno camminava, era come se aspettasse la sua famiglia“, ha detto. “Sapeva che era stato lasciato lì“.

 

McKay avrebbe preso Blu anche subito, ma il regolamento del rifugio prevede prima di effettuare un test di comportamento su di lui. Mentre McKay aspettava che facessero il test, ha visitato di nuovo Blu, portandogli un osso ed una nuova cuccia.

Ho avuto un po ‘di attenzione da lui“, ha detto McKay. “Lui non mi permetteva di avvicinarlo, ma di sicuro gli piaceva la sua nuova cuccia“.

Quando McKay ha visitato per la terza volta, Blu si rianimò. “E’ venuto direttamente da me!“.

Dopo una lunga settimana di attesa per  fare il test di comportamento, McKay prese blu e lo portò a casa. Una volta liberato dallo stress del rifugio il suo atteggiamento è cambiato molto.

 

Lui mi ha ingannato” ha detto McKay con una risata. “Mi aspettavo di avere un cane davvero tranquillo,  ma non appena aperte le porte nel canile, lui era super eccitato. Amava stare in auto e gli piaceva stare con la testa fuori dal finestrino“. A casa, dopo una passeggiata ed un bel bagno,un esausto e felice Blu si prende possesso del suo sul divano del salotto.

Oltre che sul pelo, Blu ama essere accarezzato sulla pancia, ama le coccole e guardarsi negli specchi. “Lui è ossessionato da guardarsi nello specchio“, ha detto McKay. “E’ un cane molto vanitoso, quando si trova davanti ad uno specchio sorride a se stesso e scodinzola.

Blue ha ancora molto da imparare, deve ancora  imparare i comandi di base e come camminare al guinzaglio. Ma McKay afferma che Blu, quel cane triste che ha trovato al rifugio, oggi è un cane felice ma la più felice è la sua nuova proprietaria che potrà godere di tutto l’amore e l’affetto che blu gli regalerà.

Sorridente selfie! McKay e Blue sono una nuova famiglia felice.

Lui è proprio felice“, ha detto McKay. “Quando torno da lavoro mi accoglie sempre molto affettuosamente. E’ un cane buonissimo ed io sono molto felice che sia entrato a far parte della nostra famiglia“.

Mentre Blu ha avuto la fortuna di avere una casa per sempre, Carson Shelter ha un costante afflusso di animali che hanno bisogno di aiuto. Se siete interessati ad adottare un cane, controlla la pagina facebook di  Saving Carson Shelter Dogs.

Foto e Fonte: lifewithdogs