Basenji: il cane adorato dagli antichi Egizi

Presentiamo il Basenji

Originario dell’Africa, il Basenji è una razza canina che veniva apprezzata moltissimo dalle popolazioni dei Pigmei, che lo ritenevano un valido aiuto nella caccia ed un cane capace di tenere lontani gli spiriti cattivi. Anche gli Egizi ne riconobbero il valore, rendendolo addirittura un animale sacro. Sta di fatto che il Basenji è un cane decisamente particolare.

Caratteristica che rende questo cane unico è il fatto che non abbaia. Emette piuttosto un suono che somiglia allo jodler tirolese. Questa sua caratteristica, insieme al fatto che si lecca come un felino, che come esso ama la pulizia, e al fatto che ama acciambellarsi su sedie e tavoli, per tenere d’occhio la situazione, gli ha valso il soprannome di “cane più gatto di tutti”.

Il Basenji è un cane di taglia medio piccola dal caratterino a volte non facile e che necessità di un’educazione ferma fin da cucciolo. E’ furbo, vispo e molto intelligente. Ma è anche un cane affettuoso che si adatta bene alla vita in famiglia e si affeziona al suo padrone per cui darebbe anche la vita. Ama i bambini e va d’accordo con gli altri cani. Mal sopporta la solitudine.

Si adatta alla vita in appartamento ma ama la vita all’aria aperta, purché non piova perché l’acqua proprio non gli piace.

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Un tuffo nella storia sull’origine del Basenji

Il Basenji è una razza canina originaria dell’Africa centrale e più specificatamente della regione del Congo. L’origine del suo nome deriva dalla lingua bantu e significa indigeno. Le prime testimonianze di questa razza possono essere rintracciate nel cuore della foresta dell’Ituri. Questa razza era infatti il cane da caccia preferito dai Pigmei per via della sua eccellente vista, la velocità e la sua capacità di spingere le prede verso il cacciatore.

 Il Basenji risultava essere un cane assai versatile e poteva anche fungere da cane guida nella foresta e da cane segnalatore di animali feroci. Gli africani inoltre pensavano che allontanasse gli spiriti maligni e gli affidavano la guardia delle loro case.

Il Basenji venne poi scoperto dagli egizi, che arrivarono addirittura ad adorarlo facendo sì che diventasse un cane sacro. Veniva rappresentato nelle decorazioni tombali in quanto si riteneva che accompagnasse i morti nell’aldilà. Molte sono infatti le tombe risalenti al 3.600 a.c. che presentano raffigurazioni di questi cani.

Attorno al 1870 gli inglesi scoprirono questa razza e nel 1895 fece la sua comparsa nel National Cruft’s Show di Londra, una delle più note esposizioni internazionali. La razza venne però colpita dal cimurro e i cani importati non riuscirono a riprodursi.

Fu solo grazie agli sforzi dell’allevatrice inglese Veronica Tudor Williams che la razza poté nuovamente insediarsi nel mondo occidentale. Nonostante vi siano oggi allevamenti di qualità, questa razza canina rimane pressoché sconosciuta. In Italia ve ne sono poco meno di cinquanta esemplari.

E’ comunque necessario chiarire un punto: il Basenji è un cane di razza. In Africa ci sono numerosi cani che gli somigliano ma il vero Basenji è impossibile da non riconoscere in quanto possiede una caratteristica inconfondibile: non abbaia!

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Caratteristiche fisiche, salute e alimentazione del Basenji

Dobbiamo prima dire che il Basenji è un cane primitivo. Uno dei particolari che lo accomuna a queste razze è quella che le femmine entrano in calore solo una volta all’anno.

Vediamo ora quelle che risultano essere le caratteristiche fisiche di questa razza canina, riconosciute dallo standard di razza. Il Basenji è una razza canina di taglia medio piccola, la testa presenta un cranio piatto, ben cesellato e di lunghezza media, più sottile verso il tartufo. Sopra gli occhi e tra le orecchie sono presenti righe piuttosto marcate. Le orecchie sono piccole, appuntite e portate erette. Gli occhi sono scuri e a mandorla e risultano essere disposti obliquamente.

Il collo del Basenji è allungato e gli conferisce un portamento elegante e fiero. Il corpo è ben proporzionato, con un dorso dritto e corto. Gli arti sono lunghi, muscolosi con l’ossatura fine. La coda è attaccata alta e si arrotola a spirale sopra la colonna vertebrale appoggiandosi sul dorso. Il pelo è corto e setoso, molto fine. I colori sono nero, nero-bianco, tigrato, bianco-fulvo, bianco-fulvo-nero. Esistono anche degli esemplari color crema ma non rientrano nello standard.

L’altezza media del Basenji va dai 41 ai 43 cm per il maschio, con un peso che si aggira sui 10-12 kg. Per la femmina invece siamo sui 38-41 cm, per un peso che va dai 9 agli 11 kg.

E’ una razza canina che gode di buona salute e ha una vita media di circa dieci anni. Non è particolarmente fragile ma è necessario evitare di fargli prendere freddo, in quanto non è abituato alle basse temperature. Questo cane si mantiene sempre in ordine quindi il suo mantello non ha bisogno di cure particolari.

Come già detto, le femmine vanno in calore solo una volta all’anno e i cuccioli nascono sempre tra novembre e dicembre. Mesi in cui sono molto vulnerabili.

Per ciò che concerne l’alimentazione possiamo dire che il Basenji è un cane onnivoro: mangia qualsiasi cosa ma in porzioni ridotte rispetto ad altri cani delle medesime dimensioni. E’ bene comunque evitare di farlo ingrassare per evitare di nuocergli alla salute.

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Basenji: il cane-gatto che non abbaia

Il Basenji viene definito il più gatto fra tutti i cani. Perché? Bè, prima di tutto perché non abbaia e in secondo luogo perché si lecca come fanno i felini. Adora la pulizia e detesta i cattivi odori. Per sua natura lui stesso ne è privo. Inoltre ama appollaiarsi su un tavolo o una sedia dove può tenere sotto controllo tutto ciò che gli sta attorno.

Questa razza canina necessita di un educazione molto ferma perché ha una personalità testarda e birbante e anche molto decisa, che può prendere il sopravento su un padrone troppo permissivo. Ha un temperamento possessivo e si affeziona molto al padrone dal quale non tollera essere ignorato. Se lasciato solo a lungo può diventare molto distruttivo. Il Basenji difenderebbe il suo padrone anche a costo della sua stessa vita.

Una delle caratteristiche che vengono riconosciute più spesso a questa razza è anche il suo carattere indipendente. Per il Basenji la disobbedienza è un atto deliberato.  E’ anche un cane molto curioso e sembra essere sempre sul chi va là. Indubbiamente è intelligente, molto sveglio e sicuro di se stesso, temerario fino all’incoscienza.

Se educato fin da piccolo si adatta bene alla vita in appartamento e si integra facilmente alla vita familiare. E’ affettuoso, giocherellone e molto paziente con i bambini che controlla a vista. E’ cordiale anche con gli estranei ma se percepisce il pericolo lo fa capire immediatamente al suo padrone.

E’ un cane che odia la pioggia e l’acqua. Il Basenji predilige comunque la vita all’aria aperta. In questo caso però occorre fare ben attenzione perché la sua curiosità e la sua indipendenza potrebbero portarlo a cercare di scappare. Se all’aria aperta, adora giocare e correre con gli altri cani. E’ un cane che ha bisogno di sfogarsi quindi deve essere portato fuori spesso.

Oggi è considerato un ottimo cane da compagnia. Il fatto che non abbai e quindi non disturbi i vicini gli fa decisamente guadagnare punti.

Prezzo e allevamenti

Il prezzo di un cucciolo di Basenji si aggira attorno ai duemila euro. Il prezzo elevato è dovuto al fatto che è poco noto in Italia e alla caratteristica del calore annuale delle femmine che non ne favorisce la diffusione.

Abbiamo detto che in Italia non è un cane molto noto mentre in Inghilterra lo si alleva con numeri discreti. Sono comunque tre gli allevamenti in Italia che possiamo citare: il Basenji delle case Rosse, omologato ENCI dal 2007, il Basenji Italia a Rosignano marittimo e Anubi’s Enigma situato nel veneto.