Barbone: carattere, salute, allevamento e prezzo

E’ una delle razze da compagnia più apprezzate del mondo: il cane Barbone è davvero un ottimo compagno per la vita.

E’ inevitabile pensare al barbone, quando si parla di razze da compagnia. Dopotutto, non è forse una delle razze più rappresentative? Ce lo immaginiamo perfettamente toelettato, fiero e sicuro di se, forse anche un po’ altezzoso. Ma il barbone grande mole non è certamente un cane solo da guardare: è un cane da vivere.

Un ottimo compagno di vita, atletico, obbediente, simpatico e gioioso, porta infinita allegria e dolcezza nelle famiglie che hanno la fortuna di condividere la propria vita con lui. Ecco il barbone grande mole, più nel dettaglio.

BARBONE GRANDE MOLE

Standard FCI: 172

NAZIONALITA’

Francia

CENNI STORICI

Francia e Germania (in tedesco si chiama Pudel) si contendono i natali di questa razza. In origine, il Barbone era utilizzato per la caccia agli uccelli acquatici. Discende dal Barbet, del quale ha conservato molte caratteristiche, pur separandosi da esso col passare del tempo.

Esemplari di barbone sono presenti nell’iconografia dal tardo Medioevo; autori del Seicento già citano il barbone come cane da lavoro. Il barbone era un ottimo cane da riporto, che nuotava incessantemente nelle acque per prendere le anatre uccise dai cacciatori. La toelettatura odierna del barbone, che a molti può sembrare stravagante o priva di senso, in realtà si riconduce a quella effettuata ai cani da riporto.

Il pelo sugli arti posteriori più corto per facilitare il movimento in acqua; il ciuffo della coda lasciato lungo per permettere al cacciatore di seguire il cane con lo sguardo, senza perderlo di vista; il pelo lasciato lungo nella parte anteriore del tronco per garantire una copertura migliore di polmoni e cuore, e proteggere il corpo dai graffi degli arbusti.

Agli inizi dell’Ottocento, molti barboni, grazie alla loro intelligenza e capacità di apprendimento, furono utilizzati nei circhi francesi; allo stesso tempo nacquero i primi allevamenti di barboni di color grigio ed albicocca. Alla fine del 18esimo secolo, in Spagna, si diffusero come cani da compagnia, utilizzo poi ulteriormente perseguito da moltissimi nobili dell’epoca.

Il barbone grade mole venne anche utilizzato come cane da guerra, sfruttando la sua attitudine all’apprendimento di comandi, nonché alla sua vivacità, resistenza ed intelligenza.

Il barbone è stato riconosciuto ufficialmente dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale) nel 1955, e dall’AKC (American Kennel Club) nel 1887.

Barbone: caratteristiche e aspetto

Altezza al garrese: tra i 45 ed i 60 cm al garrese, con una tolleranza di 2 cm.

Peso: attorno ai 22 kg. Il barbone è “[un] cane di medie proporzioni, col caratteristico pelo crespo, riccio o cordato. L’aspetto è di un animale intelligente, costantemente attento, attivo, armoniosamente costruito e che dà l’impressione d’eleganza e fierezza.” (dallo standard ufficiale FCI)

La testa dev’essere ben cesellata, senza sconfinare nell’eccessiva pesantezza ma nemmeno nell’eccessiva finezza. Lo stop è poco marcato. Gli occhi del barbone sono neri o marrone scuro; nei barboni marroni, possono essere ambrati scuri. Le orecchie sono abbastanza lunghe, piatte e si arrotondano alle punte.

Il barbone può essere di colore nero, bianco, grigio, albicocca, marrone o rosso fulvo. Il pelo può essere ricciuto (abbondante, di tessitura fine, lanosa, ricciuta, elastica, resistente alla pressione della mano, di lunghezza uniforme e ricci uguali), oppure cordato (abbondante di tessiture fine, lanosa e fitta, formante delle cordelle di uguale lunghezza, che non deve essere inferiore a 20 cm).

La pelle del barbone nero, marrone, albicocca, grigio e rosso fulvo dev’essere pigmentata in armonia col colore del mantello; nel barbone bianco è ricercata la pelle argentata. Per tutti i colori, il tartufo, le labbra, le gengive, le palpebre, il palato, gli orifizi, lo scroto ed i cuscinetti devono essere ben pigmentati.

Le toelettature ammesse in expo sono le seguenti: alla leoncino, moderna, all’inglese.

Nb.: lo standard del barbone è unico per le quattro taglie (toy, nano, medio, gigante detto anche standard). L’unica differenza sono, appunto, la taglia ed il peso.

barbone

Barbone: carattere

Il barbone è conosciuto come una delle razze più intelligenti del panorama canino. Apprende velocemente, è vivace e gioioso, attento ed attivo, socievole ed attivo, coccolone e buono. Estremamente fedele ed affettuoso, è forte in lui la predisposizione a compiacere il padrone, caratteristica che sottolinea la sua facilità nell’essere addestrato. Il barbone grande mole ha un carattere tendenzialmente più riflessivo rispetto ai “cugini” delle taglie più piccole.

Il barbone gigante è una razza brillante ed allegra, che ben si adatta a qualsiasi famiglia. Che ci siano bambini o anziani, è un cane che sa sempre come comportarsi e come farsi amare per il suo carattere adorabile. Ama la comodità del divano (è difficile pensare ad un barbone gigante costretto a vivere in giardino, giorno e notte), ma anche fare moto e sport: amano infatti camminare, correre, nuotare, fare insomma attività all’aperto.

Solitamente il barbone viene acquistato per diventare un compagno della famiglia, ma vista la sua spiccata intelligenza, è possibile fare con lui diversi sport, quali agility, obedience, eccetera.

Barbone: salute e patologie

Il barbone gigante è una razza tendenzialmente robusta ed in salute, ma è necessario assicurarsi che i genitori del cucciolo siano esenti dalle principali patologie genetiche che affliggono la razza.

L’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), nel suo programma di Riproduzione Selezionata, chiede che stallone e fattrice abbiano effettuato gli esami necessari per scongiurare le seguenti patologie: displasia dell’anca (HD), malattie oculari (tra le quali l’atrofia progressiva della retina – PRA), displasia della rotula, necrosi asettica della testa del femore.

Alcuni barboni grande mole possono essere afflitti da epilessia, torsione dello stomaco, adenite sebacea, malattia di Wllebrand, malattia di Addison. Ma quanto vive un Barbone? La sua aspettativa di vita è di 12 anni circa. I barboni sono cani estremamente longevi, ma bisogna tener conto del fattore taglia (i cani di taglia grande sono meno longevi dei cani più piccoli).

Barbone: rapporto con il padrone

Stiamo parlando di un cane senza controindicazioni. Perfetto per qualsiasi famiglia, si adatta in molti contesti, purché non venga isolato: è infatti un cane che necessita di vivere attivamente la vita di casa. Il pelo ha la caratteristica di essere ipoallergenico, quindi adatto a persone con allergie.

Si tratta ovviamente di una razza che necessita di cure costanti del pelo, quindi non è consigliato a chi non ha il tempo o la pazienza per prendersene cura. Sarà sufficiente una spazzolata quotidiana, ma bisogna tenere conto, nel budget familiare, delle periodiche toelettature necessarie (ovviamente sporadiche in caso il cane non partecipi ad esposizioni). Il barbone è privo di sottopelo, pertanto non perderà pelo in casa.

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Barbone: rapporto con i bambini

Giocoso e vivace, ma al contempo delicato e mai irruente, è un compagno perfetto per i bambini, purché a questi ultimi venga insegnato a rispettare il cane.

Barbone: rapporto con gli altri cani

E’ un cane estremamente amichevole, ed è rarissimo che abbia problemi a relazionarsi con gli altri cani. Si consiglia comunque un buon corso di socializzazione quando è ancora cucciolo.

Barbone: prezzo e allevamenti

Evitando accuratamente i negozi di animali o gli allevatori multirazze, si consiglia di rivolgersi ad un allevamento riconosciuto dall’ENCI. E’ fondamentale assicurarsi che stallone e fattrice abbiano i test di salute che confermano non siano portatori delle patologie genetiche descritte sopra. Trattandosi di una razza poco diffusa, il costo di un cucciolo con pedigree e test di salute dei genitori non è inferiore ai 1500€.

Allevamento Samarcanda – Cornate (Mi)

Alevamento Arceno – Montespertoli (Fi)

Saxon Kennel – Cuneo

Allevamento Black Desire – Potenza Picena (MC)

SOCIETA’ DI RAZZA SPECIALIZZATA

Club Cani Compagnia (www.clubcanicompagnia.it)

Barbone: curiosità

Il più famoso cane da guerra di razza barbone è stato Moustache, mascotte del 40º Reggimento di Fanteria di Linea francese (40ème Régiment d’Infanterie de Ligne), che prese parte attiva durante la campagna austriaca. Era presente a Marengo e gli fu riconosciuto il merito di aver scoperto una spia austriaca salvando il distaccamento della sua compagnia da un attacco a sorpresa.

Ad Austerlitz si rese protagonista di un altro avvenimento: un portabandiera francese fu ferito a morte e circondato dai nemici; egli, morente, tentò di proteggere la bandiera napoleonica avvolgendosela intorno al corpo. Moustache non poteva fare niente per il giovane soldato, ma riuscì a salvare ciò per cui aveva dato la vita: riuscì infatti a riportare la bandiera dietro alle linee amiche.

Il barbone fu così premiato con una medaglia d’onore; fu inoltre iscritto nel libro del reggimento come soldato a tutti gli effetti, avendo diritto alle razioni e ad una paga. Fu stroncato da una palla di cannone spagnola in occasione dell’assedio di Badajoz, l’11 marzo 1812, all’età di 12 anni. (da Wikipedia).

L’ENCI nell’anno 2016 ha registrato 5 barboni grande mole, così suddivisi per colore:

Albicocca: 0

Nero: 1

Bianco: 1

Grigio: 1

Marrone: 2

Rosso fulvo: 0

Nel 2015 le iscrizioni sono state 24.

BIBLIOGRAFIA

Lorena Merati, Barbone. Ed. Castel Negrino